lunedì 25 giugno 2007

Minacce morte a Lorenzo Conti





Minacce morte a Lorenzo Conti: la solidarietà del Grande Oriente d’Italia



"Esprimo la mia personale solidarietà e vicinanza, assieme a quelle dei Massoni tutti, per gli ignobili attacchi e per le inaudite minacce di cui è oggetto Lorenzo Conti”.

Lo ha detto il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, avvocato Gustavo Raffi in riferimento alle lettere con minacce di morte recapitate al figlio dell'ex sindaco di Firenze Lando Conti - ucciso vigliaccamente dalle Br nel 1986 - a firma "Brigate Rosse-Partito comunista combattente".

"Soprattutto in questo particolare momento - ha detto ancora - la forza delle idee si deve contrapporre all'idea della forza: la violenza va condannata e combattuta sempre e comunque”.

“Sono vicino a Lorenzo – ha concluso - anche ricordando ancora una volta la figura del padre, Lando, autentico Libero Muratore, che fu interprete rigoroso della visione etica mazziniana dell'impegno politico, fondata su una difesa intransigente della libertà di pensiero e di critica, della tolleranza, della rivendicazione della coerenza, intesa come rifiuto di ogni trasformismo. Lando venne assassinato perché testimone esemplare dei valori fondanti della democrazia”.

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