martedì 26 giugno 2007

SCOMPARSO LUIGI ROMERSA


Si è spento a ottantanove anni, nella sua casa di Roma, l’ultimo grande corrispondente di guerra italiano del secondo conflitto mondiale, il Fratello Luigi Romersa. Nato nel 1917 a Boretto (Reggio Emilia), aveva iniziato la carriera giornalistica a vent’anni alla Gazzetta di Parma duranti gli studi di giurisprudenza in quella città. Nella sua lunga carriera, che lo aveva portato a scrivere per Il Messaggero, Il Corriere della Sera e per oltre trent’anni con il settimanale Tempo, aveva tra l’altro scattato la celebre foto che mostra Adolf Hitler mentre indica il punto in cui si trovava al momento dell’esplosione della bomba coraggiosamente piazzata il 20 luglio 1944 dal colonnello Claus von Stauffenberg sotto il tavolo delle riunioni nella “Tana del lupo”. Tanta era la sua passione aeronautica che i colleghi lo chiamavano “l’azzurro”. I suoi reportage gli valsero numerosi premi, tra i quali il Marzotto (1955), il Massai (1963), il Saint Vincent (1963) e il Guidarello (1998). Nella notte fra l’11 e il 12 ottobre 1944, in visita al centro sperimentale tedesco di Peenemünde, assistette alla prova di una “bomba disgregatrice” che molti considerano la “prova” di un programma atomico tedesco che gli storici ritengono in realtà assai meno avanzato. Proprio questo episodio gli aveva però dato negli ultimi anni una nuova notorietà internazionale, tanto che persino History Channel lo aveva voluto intervistare. Di recente l’editore Mursia ha riproposto in quattro volumi – All’ultimo quarto di luna, che descrive le azioni delle forze speciali della marina; I segreti della guerra d’Africa; I segreti della seconda guerra mondiale; Le armi segrete di Hitler – alcune delle sue più classiche cronache del giornalismo di guerra o da inviato, spesso rivisitate o integrate da interviste o visite condotte nel dopoguerra.
COLLEGIO TOSCANO - 24/6/2007

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