<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3315465108925959642</id><updated>2012-02-16T08:41:01.706-08:00</updated><category term='esoterico'/><category term='rinascimento'/><category term='GOI'/><category term='esoterismo'/><category term='Massimo Introvigne'/><category term='Gran Loggia'/><category term='Avvenire'/><category term='Giorgione'/><category term='donne'/><category term='Gustavo Raffi'/><category term='massoneria'/><category term='Il Tempo'/><category term='quotidiano'/><category term='Andrea Galli'/><category term='rinascita'/><category term='SQUADRA'/><category term='COMPASSO'/><category term='Leo Zagami'/><title type='text'>Massoneria, laboratorio speculativo e operativo</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Ofiuco</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>77</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3315465108925959642.post-5044088434282881476</id><published>2012-02-09T07:45:00.000-08:00</published><updated>2012-02-09T07:45:48.425-08:00</updated><title type='text'>Massoneria, Paganesimo, Pitagorismo</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-SssOwLz7M80/Ty1v4qF9kSI/AAAAAAAAATw/OiWvZlEG3iQ/s1600/sestito.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-SssOwLz7M80/Ty1v4qF9kSI/AAAAAAAAATw/OiWvZlEG3iQ/s320/sestito.png" width="262" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Vita e opera di Arturo Reghini filosofo e matematico&lt;br /&gt;Autore/i: Sestito Roberto&lt;br /&gt;Editore: Ass. Culturale Ignis&lt;br /&gt;pp. 330, Ancona Prezzo: € 30,00&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Roberto Sestito è nato 68 anni fa a Crotone. E’ autore del “Il figlio del Sole. Vita e opere di Arturo Reghini, filosofo e matematico” e della “Storia del Rito Filosofico Italiano e dell’Ordine O. A. e P. di Memphis e Mizraim”. Ha rifondato agli inizi degli anni ’90 la rivista “Ignis” già creata da Arturo Reghini nel 1925 e l’omonima casa editrice. Ha curato per conto della Casa Editrice Ignis l’opera di Arturo Reghini “Dei Numeri Pitagorici – Prologo” e le “Massime di Scienza Iniziatica” di Amedeo Armentano. Agli inizi del 2000, dopo la chiusura della Casa Editrice Ignis, ha dato vita all’Associazione Culturale Ignis (www.associazioneignis.it) , la quale si è occupata della pubblicazione di alcuni testi sulla tradizione italica e pitagorica in Italia. Ha dato vita al giornale pitagorico “Flauto di Pan” presente in rete con un blog.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vive e lavora all’estero. Ha collaborato con Rinascita. Pubblichiamo di seguito ampi stralci di un’intervista a Sestito curata da Steno Lamonica.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;1)      Lei è il massimo studioso mondiale del libero muratore Arturo Reghini, Pagano e Pitagorico. Egli dimostrò l’origine italico-pitagorica della massoneria negando che la culla della medesima fosse cristiano-giudaica. Evidenziò anche la decadenza della Massoneria storpiata da innesti inaccettabili. Il Cristianesimo, tramite il peggior volto del Fascismo prostituitosi allo Stato pontificio, e la stessa massoneria hanno, a nostro parere, contrastato l’insigne maestro. Forse aveva ragione il massone Renè  Guenon quando affermava che “Non è vero che la Massoneria è nata nel 1717: è morta.”?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;R. Ho l’onore di aver scritto “Il figlio del Sole” una biografia di Arturo Reghini. Era necessario che la scrivessi, non solo perché un’opera come questa mancava nella bibliografia italiana, ma perché occorreva ristabilire alcune verità storiche e spirituali che erano state ignorate da altri scrittori dell’ area tradizionalista, in parte per la scarsità di documenti, in parte per gravi pregiudizi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non v’è alcun dubbio che la decadenza di un’istituzione iniziatica come la massoneria è dovuta in primo luogo alle pesanti infiltrazioni gesuitiche e giudaiche, certamente datate e aventi la finalità di impedire il risorgere in occidente della tradizione italica e pitagorica e con essa della romanità intesa nel senso lato di civiltà pagana e di civiltà italiana.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se siamo d’accordo sul fatto che la massoneria era già ai tempi di Reghini un’istituzione infiltrata da nemici della via iniziatica e adulterata negli stessi rituali si spiegano gli attacchi di cui fu bersaglio Reghini dentro e fuori l’istituzione massonica.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chiesa e massoneria hanno sempre agito in parallelo con la tacita intesa di non nuocersi. Quando la massoneria fu messa fuori legge a soffrirne non furono tanto i massoni che furono posti in sonno e si risvegliarono nel 1946, quanto le fratellanze iniziatiche che operavano dentro e fuori la massoneria e i cui capi furono quasi tutti costretti all’esilio o a subire un odioso ostracismo. La persecuzione, ingiustificata, che soffrì una società terapeutica sgradita alla chiesa è un esempio di quanto dico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I tentativi fatti da Reghini di compiere la “grande opera” di decontaminazione furono quasi tutti sabotati non solo perché si era capito che a Reghini e  ai membri della Scuola Italica l’operazione sarebbe stata possibile data la statura morale e spirituale di quegli uomini, ma che se avesse preso forma, i disegni che erano in corso di elaborazione nei sacri palazzi e nei grandi orienti (soprattutto all’estero) in funzione anti-italiana  sarebbero andati in fumo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gli storici, fatti salvi alcuni rari ed isolati casi, tardano ad ammettere che l’Italia è stata sacrificata sull’altare del clerico-fascismo e che Mussolini in persona si è reso responsabile di questo autentico crimine.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Reghini, e insieme a lui altri personaggi, avendo dimostrato questa verità con prove inconfutabili, fu fortemente combattuto da tutte le parti e  da tutte le direzioni e impedito di portare a compimento il lavoro che avrebbe permesso all’Italia e agli italiani di ritrovare l’antica gloria e grandezza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per avere una idea corretta di cosa sia la massoneria occorre studiarne i rituali e prendere con le pinze ciò che ne scrivono amici ed avversari in libri e giornali. Si scoprirà che non è stata mai un’associazione monolitica. Nel mondo moderno che soffre di protagonismo e di esibizionismo, il gusto della novità e del “far da se” ha preso un carattere morboso al quale non sfugge nessuno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel consigliare il ritorno alle origini e quindi ai misteri mediterranei Reghini voleva anche dire che attraverso la comparazione tra ciò che era e ciò che è diventato oggi l’esoterismo si può avere un’idea abbastanza precisa della realtà e dello stato di corruzione dell’uomo moderno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I comportamenti degli affiliati riflettono e nello stesso tempo determinano questa realtà. In poche parole l’essersi allontanati (per non dire di peggio) dalla pratica e dallo spirito “religioso” dei misteri ha portato l’uomo al disordine civile, morale, spirituale, politico, in conclusione all’egoismo e al caos.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;2)      A nostro parere, il Mondo intero ha subito un infarto con l’avanzare del Cristianesimo.  Eppure, nonostante il turpe, scientifico massacro fisico degli ordini pagani, la demolizione dei templi –alcuni trasformati in stalle e case di tolleranza- i ributtanti roghi delle biblioteche, oltraggi e disintegrazione delle statue degli Dei accusati di nascondere, nel proprio interno, satana, la Sapienza Pagana tramite illustri maestri, si è trasmessa fino ai nostri tempi. Vi sono tracce di queste presenze?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una traccia sensibile di queste presenze è riscontrabile in quasi tutti gli scritti di Arturo Reghini. Qualche anno prima che il maestro pitagorico si chiudesse nel suo dignitoso silenzio lasciò più di una traccia evidente del suo grande impegno pagano e pitagorico. Mi riferisco agli scritti sulla “Tradizione Occidentale” apparsi nella rivista UR nel 1928 nei quali un lettore non superficiale è in condizione di trovare perle di vera saggezza ed un sicuro orientamento di scuola.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quel che è avvenuto alla sapienza pagana negli anni della decadenza dell’impero romano è noto. Molti storici hanno documentato con ricchezza di informazioni gli orrori della religione asiatica. Recentemente è apparso anche un film molto bello su Ipazia che da solo dice molto. E’ inutile però rimpiangere il passato. La nostalgia serve a ben poco. Occorre confrontarsi con la realtà di oggi e definire uno stile di vita e di pensiero che renda possibile una rifioritura dell’albero piantato sulle nostre radici sepolte, un rinascimento vero.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A questo compito si erano votati i nostri maestri e i loro sodalizi. Non è un caso che i primi fuochi di questo secondo rinascimento furono accesi proprio a Firenze. Ma il loro vascello che aveva navigato bene risultando vittorioso negli anni della prima guerra mondiale si incagliò sugli scogli di agguerriti nemici subito dopo. Occorre ripartire e rimettersi in viaggio con nuovi strumenti di navigazione ma avendo sulla plancia la stessa bussola di allora.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;3)      Molti storici e studiosi tacciono o parlano superficialmente dell’Accademia Romana, splendido tentativo –soffocato coi i soliti metodi evangelici- di riproporre anche politicamente il Paganesimo Ellenico-Romano. Qual’è la Sua opinione? Perché tanto silenzio nelle scuole?...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Immagino che Lei si riferisca all’Accademia Romana di Pomponio Leto. “Pomponio Leto – si legge in un documento citato dall’archeologo G.B.De Rossi – era il pontefice massimo della romana accademia, Pantagato ne era il sacerdote; ed ognuno intende, che sotto un siffatto pontefice massimo non si dee pensare a sacerdozio cristiano, ma ad un sacerdozio classico, cioè pagano”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pomponio Leto fu accusato di idolatria e di cospirazione contro il prete che a Roma usurpava il sacro nome romano di Pontifex  pur sapendo di rappresentare l’apostolo di un giudeo crocifisso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non le basta per capire il silenzio nelle scuole della repubblica italiana che espongono nelle aule in forza di legge il simbolo del patibolo asiatico?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;4)      L’Europa moderna è un arido mercato.. L’ “Imperialismo pagano” cui il maestro Arturo Reghini auspicava per il ritorno alla Romanitas come può essere proposto ad un Europeo imbalsamato nel più tetro aspetto del consumismo? Molti, in Italia, non sanno chi è Dante Alighieri!... Se poi pensiamo all’Europa colonia militare USA-autentico disonore per un popolo- c’è da rabbrividire. Lei cosa propone?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io conosco una sola carta geografica dell’Europa: quella voluta da Cesare e disegnata da Augusto. Aveva per capitale Roma. Nel tempo molte cose sono cambiate. La chiesa ha cercato di sostituirsi all’Impero. La storia ci parla di numerosi imperi che vollero imitare l’impero romano: quello di Bisanzio, l’impero germanico, quello dei francesi, quello degli zar, infine degli Asburgo. Tutti avevano a modello Roma, ma imitavano e in alcuni casi in malo modo l’Impero di Roma.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La realtà ormai supera la più fervida immaginazione. E credo proprio che si sia giunti a un punto di non ritorno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se sono riusciti a portare l’Europa all’attuale stato di crisi, vuol dire che le maschere d’Europa  non hanno più nulla da temere. L’ondata che avanza sotto la spinta della tecnologia e del denaro è di una tale potenza che travolgerà l’intero continente, da Berlino ad Atene,  e spazzerà via quel benessere che gli italiani e gli altri popoli avevano conquistato con il lavoro e con l’ingegno nel secondo dopoguerra.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’Europa degli europei potrà risorgere? Senza Roma Caput Mundi, senza i miti pagani, senza la romanitas  non ci sarà mai una vera unione europea.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ebbene, facciamo un ulteriore sforzo di fantasia. Immaginiamo l’Italia attraversata da una sorta di epidemia, causata da un unico virus che è sempre lo stesso chiamato di volta in volta con nomi diversi e che ha gli stessi effetti letali: usura, droga, alcool, sesso; colpisce tutti, senza distinzione, grandi, piccoli, intere famiglie. Gli infettati diventano improvvisamente poveri o impazziscono. Quelli che non si impiccano, sopravvivono inebetiti davanti al grande fratello o alle partite di calcio. Non ci sono vaccini. I più fortunati si rifugiano all’estero o si isolano in poche e irraggiungibili fortezze.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’Europa ha avuto la peste, il colera, la spagnola, le guerre di 30 anni, di 20 anni, ha avuto l’inquisizione, ma alla fine si è liberata di tutti questi flagelli.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come liberarsi di questo nuovo terribile virus diffuso dalle truppe di occupazione, rimasto in incubazione oltre 40 anni ed improvvisamente esploso sotto la falsa unità di una moneta unica?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Personalmente sono convinto che è una questione di tempo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dante non era un visionario. Quando ha parlato del Veltro sapeva quel che diceva. Nel celebre verso dell’Inferno il sommo poeta scrive:  “infin che'l veltro verrà, /che la farà morir con doglia./ Questi non ciberà terra né peltro,/ma sapïenza, amore e virtute”. “Quel che verrà”  “…è l’uomo divino che, data la costituzione del mondo, deve fatalmente manifestarsi presto o tardi” chiarisce Reghini nel suo scritto sul Veltro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nella certezza di questo ritorno si organizzino piccoli gruppi attivi di studio e di lavoro, che pratichino lo stile di vita pitagorico in modo da disintossicarsi del virus che sta uccidendo gli europei, o per chi non è stato infettato,  di mantenersi incontaminato, si coordinino tra loro e si componga quella corte che deve servire ad accogliere l’uomo divino che, come i miti ci insegnano, inevitabilmente verrà.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;5)      C’è il classico assordante silenzio sugli Esoteristi Pagani Italiani in epoca moderna da parte della “cultura” –mi si consentano le virgolette!- attuale. Lei è uno dei pochissimi che ha stracciato questo silenzio, tipico delle “culture” da parrocchia!” Esoterismo uguale Massoneria” è la tesi di “Santa” Madre Chiesa… con gli immancabili “Achtung!” ecclesiastici.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’ accostamento “massoneria=esoterismo” di per se non dice nulla. Prese singolarmente le due parole si prestano a molteplici spiegazioni e interpretazioni. Pronunciate assieme farebbero pensare ad un’istituzione (la massoneria) esoterica. Ebbene: diciamo le cose come stanno, la massoneria non è un’istituzione esoterica e sono per primi i massoni a pensarlo. Se c’è un’istituzione in Italia (e forse nel mondo) che è l’antitesi perfetta di un’organizzazione esoterica è proprio la massoneria. E non dico ciò a causa dei molteplici scandali di cui è stata oggetto la società dei liberi muratori. Senza voler fare paragoni, si potrebbe definire esoterica l’Opus Dei. Le azioni dei massoni sono eloquenti: basti osservare quel che è avvenuto e avviene nel Grande Oriente d’Italia per rendersi conto di non trovarsi in presenza di una società esoterica. Dubito comunque che in occidente esista una qualche società – sottolineo società e non personalità - che possa definirsi tale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chiarito ciò, vengo al tema della “cultura”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si, ha ragione, le virgolette sono di rigore. Il problema ovviamente non è la Chiesa che ha la sua cultura, la sua dottrina, il problema in Italia è chi avrebbe dovuto creare una “cultura” non dico di opposizione a quella clericale, ma come minimo di “alternativa”. Ma per far questo occorre studiare molto ed avere dei contenuti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le faccio un esempio tratto dalla mia esperienza personale. Mi scuso se parlo di me stesso, ma credo che le esperienze mostrino molto di più delle parole.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando scrissi i miei libri mi posi il problema della pubblicazione. Mi accorsi subito che avrei incontrato delle difficoltà proponendo testi che parlavano bene di Arturo Reghini e della Scuola Pitagorica.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A destra: Reghini era visto con sospetto perché era stato massone, oltre che pagano, ed era inviso ad Evola e agli evoliani (ovverosia alla maggioranza degli uomini di cultura che si collocano a destra).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A sinistra: peggio che andar di notte! Reghini? L’aristocratico e spiritualista Reghini? Ma scherziamo? Qui di questa gente non ne vogliamo!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La massoneria: non dovrei aver problemi, pensai! Mi diedero tante pacche sulle spalle, ma Atanor, la gloriosa casa editrice fondata proprio da Reghini ignorò i miei manoscritti e altri editori di area massonica fecero orecchie da mercante. Lo stesso gran maestro del GOI che avevo conosciuto da ragazzo quando  pubblicava i suoi articoli sui giornali di estrema destra, tanto prodigo nell’elargire soldi a destra e a manca, non ebbe il coraggio di promuovere un’azione culturale basata sul nome e sugli scritti di un grande come Reghini.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non mi restò che fare da solo, con i miei soldi e all’inizio con l’aiuto di pochissimi amici. Fu così che rifondai prima la Casa Editrice Ignis e successivamente l’Associazione Culturale Ignis.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;6)      La “Schola Italica” di Crotone, presso cui insegnava Pitagora, fu la prima Università del mondo: si insegnavano il Culto degli Dei e l’Aristocrazia. Gloria eterna della Calabria. Pitagora fu assassinato dai Democratici, come Socrate. Un bel biglietto da visita storico per chi assicura che “il solo” sistema politico sia la Dymokrateia. La democrazia coincide con il pagano “Kali Yuga” dell’Hinduismo?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nelle “Massime di Scienza Iniziatica” Amedeo Armentano ha scritto: “La democrazia è una parola che non ha significato reale; è un’idea ironica di governo”. Ed anche: “I governi democratici sono formalmente (come dire?) democratici, ma…sostanzialmente sono potenze anonime…” L’espressione “potenze anonime” non le fa venire in mente quella di “società anonime”? Ebbene, i capi dei governi democratici attuali cosa sono, se non un prodotto di “società anonime”?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non v’è dubbio che siamo in pieno kaly-yuga. Ma i riscontri non vanno cercati solo nella “democrazia”. Per mezzo di un sistema politico che nega esplicitamente ai migliori e ai sapienti il governo degli stati osserviamo l’affermarsi e il dilagare delle peggiori tendenze umane che in un sistema di buon governo verrebbero tenute sotto controllo e disciplinate. Un tale sporco lavoro di “fine ciclo”  sembrerebbe che sia stato affidato a certi paesi (quelli che impazziscono per la democrazia) e a certi popoli (quelli che meditano bibliche vendette) . Una ragione in più per organizzare una difesa intelligente ed essere pronti a qualunque evenienza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Alcuni Filosofi e Letterati sostengono che i Libri Sacri degli Indoeuropei sono i Veda, l’Iliade, l’Odissea, l’Eneide, l’Edda e non il Vangelo e la Bibbia. Lei è della medesima opinione?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Immaginiamo di passeggiare in una piccola città all’interno del Lazio,  della Toscana o anche della Calabria. Osserviamo attentamente le persone che incontriamo, quelle che sono nate in quel posto e  che discendono da persone nate e vissute sempre in quel posto, la loro fisionomia soprattutto, il loro sguardo. Parliamo dello zoccolo duro del nostro popolo. Subito dopo, facciamo un salto al vicino museo etrusco o delle antichità italiche o magnogreche. Non è raro scoprire in quei profili di pietra o in quelle pitture vascolari  fisionomie a noi familiari.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per la stessa ragione credo di  poter dire che il libro sacro degli italiani sia l’Eneide, Poema sacro che narra le vicende della nostra gente e non i libri che parlano dei profeti della Palestina, degli ebrei erranti e dei teutonici nella foresta nera. Come testi suppletivi aggiungerei l’Iliade e l’Odissea.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il resto è letteratura altrui.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lei è autore de “Il Figlio del Sole” ( www.associazioneignis.it ) e della “Dtoria del rito filosofico italiano e dell’ordine orientale antico e primitivo di Memphis e Mizraim”. Le tracce del Pitagorismo e della “Schola Italica” del Paganesimo Italico-Romano in quali Società Iniziatiche mostrano il volto del Maestro di Samo?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel Rito Filosofico Italiano rifondato da Arturo Reghini ed Amedeo Armentano nel 1912 e nell’Associazione Pitagorica fondata da Arturo Reghini nel 1923.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“Il segreto di Cagliostro” è un Suo libro. Quando si sente parlare di Cagliostro, si evoca la Magia. Qualcuno, con il Vangelo in mano, non lo gradisce…&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cagliostro è odiato dai cattolici, ma anche tra i massoni non gode di molte amicizie.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vorrei ricordarlo con una breve citazione tratta dal libro di Arturo Reghini, Cagliostro, pubblicato dalla Ignis.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“Quando un inviato di Dio parla della sua patria, della vita, dell’amore, dello spirito che soffia, non appartiene più a un’epoca, e la sua voce, eco del verbo eterno, può a volte vibrare strane sonorità.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cagliostro parlava e agiva superiormente, in nome del potere che gli fu dato da Dio – lo diceva lui stesso – e i suoi insegnamenti potevano essere più o meno compresi. Egli non si dirigeva all’immaginazione, ma allo spirito; non era la ragione che ripudiava, ma i ragionatori orgogliosi e ignoranti, le cui orecchie sono sistematicamente chiuse a tutto quel che non hanno mai sentito.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Infatti, soltanto questi ultimi dicevano di non capirlo; gli spiriti più aperti, imparziali, anche se non erano suoi discepoli, apprezzavano il suo sapere e si incantavano di fronte alla sua conversazione.”&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ecco chi era Cagliostro: chi non gradisce, sono affari che non mi riguardano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Amedeo Armentano, Pitagorico e Pagano insigne. E’ semplicemente vergognoso che un musicista, esoterista Uomo di Sapienza di questo livello sia praticamente sconosciuto proprio in Italia. Il “Sodalizio pitagorico” con Arturo Reghini ed Amedeo Armentano, iniziato alla Loggia “Lucifero” del Rito Simbolico Italiano. Una apoteosi dell’Imperialismo Pagano. Può parlarcene?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel 2008 il Comune di Scalea ha ceduto la sala del Palazzo dei Principi per organizzare una mostra di documenti, lettere, oggetti facenti parte dell’Archivio di Amedeo Armentano curata da mia moglie Emirene Armentano. Un avvenimento importante per conoscere da vicino la figura e la vita di questo grande Maestro. Un’ occasione unica per il mondo della cultura, dell’arte e anche per la massoneria, visto il ruolo speciale avuto dal Maestro Armentano nella storia dell’istituzione fiorentina. Ebbene l’evento è stato totalmente ignorato dai cosiddetti “fratelli” nonostante ne fossero al corrente, sia a livello locale che nazionale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come interpretare un simile gesto? Menefreghismo, settarismo, paura, cattiva coscienza, dissoluzione dei più elementari valori di solidarietà?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In quell’occasione fu anche lanciato un appello per una Fondazione a nome del Maestro Armentano da stabilire nella Torre Talao che era stata oltre che la sua residenza personale la sede della Scuola Italica . La Fondazione avrebbe dovuto raccogliere e conservare in quel luogo tutti i documenti, le lettere, gli oggetti testimonianze e ricordi di quella straordinaria pagina storica e promuovere iniziative culturali. Era stata inoltre lanciata l’idea di tenere un concerto sulla Torre con le composizioni del Maestro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’appello che era rivolto in primo luogo al Comune di Scalea, attuale proprietario della Torre Talao, fu lasciato cadere nel vuoto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E’ di questi giorni la notizia che il Comune intende costruire intorno alla Torre un porto turistico. Ecco la ragione per cui il Comune ha negato la concessione alla Fondazione. A muovere il comune  è un intento commerciale. A loro non interessa se il porticciolo turistico sconvolgerà il territorio, sollevando l’ira e le proteste degli ambientalisti, a loro interessa solo far soldi, tanti soldi, con gli appalti e col resto, della cultura non gliene importa un accidente!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci parli di un fatto inquietante. Il Duce, quando ancora non si era compromesso con il Vaticano, ricevette da alcuni emissari pagani, un Fascio Littorio, dentro il quale vi era un messaggio. Per lui. Fu visto trasalire e divenne inquieto. Cosa accadde, chi erano questi Personaggi?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mussolini era un uomo politico intelligente, colto, abilissimo negli affari di stato, un vero italiano, ma nel preferire il fascio littorio come simbolo del movimento politico da lui fondato nel 1919 non si rese conto che le forze della sacralità romana con quella scelta si sarebbero inevitabilmente risvegliate e manifestate.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Egli vide esclusivamente i vantaggi politici, ma, ingannato sicuramente dalla sua mentalità positivista che si portava dietro dall’esperienza giovanile marxista non si curò degli obblighi sacerdotali, importantissimi, che l’uso di un simbolo così vetusto avrebbe richiesto. A nulla valsero i moniti che da più parti gli vennero rivolti, di non sottomettere l’autorità spirituale dei fasces  (simbolo dell’imperium, uno dei pochi veri simboli della tradizione nostra insieme al pentalfa, ha scritto Reghini) ad altri simboli religiosi, specialmente nemici, estranei, esotici e patibolari come quello della croce.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gli emissari pagani di cui lei parla e dei quali non è necessario fare i nomi (anche perché chi sa leggere negli scritti del tempo non avrà difficoltà a riconoscerli da solo) mostrarono a Mussolini il futuro cui andava incontro se avesse insistito, come capo di un movimento simbolizzato dai fasci, nella politica compromissoria con gli antichi nemici dell’Italia e della romanità.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quella politica da lui inaugurata subito dopo la promulgazione delle leggi speciali (c’è chi dice anche prima) e i cui effetti sono visibili soprattutto oggi, ben oltre il fascismo, dopo la catastrofe della guerra e la morte del Duce.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;14)   Il Suo prossimo libro?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In questo periodo mi dedico solo alla lettura.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;articolo di&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.rinascita.eu/index.php?action=search&amp;amp;q=steno%40aryo.it&amp;amp;dove=f" style="text-decoration: none;" title="Cerca articoli di steno@aryo.it"&gt;steno@aryo.it&lt;/a&gt;&amp;nbsp;tratto da &lt;a href="http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&amp;amp;id=13017" target="_blank"&gt;Rinascita.eu&lt;/a&gt;, 8 febbraio 2012&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3315465108925959642-5044088434282881476?l=laboratoriomassonico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/feeds/5044088434282881476/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3315465108925959642&amp;postID=5044088434282881476&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/5044088434282881476'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/5044088434282881476'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/2012/02/massoneria-paganesimo-pitagorismo.html' title='Massoneria, Paganesimo, Pitagorismo'/><author><name>Ofiuco</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-SssOwLz7M80/Ty1v4qF9kSI/AAAAAAAAATw/OiWvZlEG3iQ/s72-c/sestito.png' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3315465108925959642.post-8742124582996606882</id><published>2012-01-15T07:09:00.000-08:00</published><updated>2012-01-15T07:10:23.340-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Leo Zagami'/><title type='text'>Leo Zagami, il grottesco in scena</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da ormai qualche anno imperversa su internet un personaggio alquanto singolare, che si presenta come un ex aderente del gruppo degli Illuminati storico sodalizio nato e morto alla fine del settecento. Ormai è divenuto costume creare realtà inesistenti come anche attorniarsi di persone che del tutto ignare della storia reale si fanno abbindolare con stupefacenti racconti incentrati sul nulla più assoluto. Questo è il caso!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Guardando e cercando un po' su Internet ci si accorge come la suddetta figura sia del tutto all'oscuro della vera ritualità massonica, vestendo sì grembiuli e guanti bianchi ma non conoscendo neanche l'Abc di ciò che la vera massoneria è.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-vSUiSrtRuds/TxLmTmMKdGI/AAAAAAAAA0w/uCBXh7BuFRc/s1600/zagami.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-vSUiSrtRuds/TxLmTmMKdGI/AAAAAAAAA0w/uCBXh7BuFRc/s320/zagami.jpg" width="293" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il tragitto è stato quello di passare dalla professione di DJ a teorico della cospirazione globale...&lt;/div&gt;ma una sua breve biografia attinta dal sito &lt;a href="http://www.esopedia.it/index.php?title=Leo_Zagami" target="_blank"&gt;Esopedia&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Leo Zagami&lt;/b&gt; (italiano, nato nel 1970) è un giornalista e teorico della cospirazione, nipote del senatore &lt;a class="new" href="http://www.esopedia.it/index.php?title=Leopoldo_Zagami&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1" title="Leopoldo Zagami (la pagina non esiste)"&gt;Leopoldo Zagami&lt;/a&gt;, vecchio affiliato alla Massoneria di &lt;a class="new" href="http://www.esopedia.it/index.php?title=Piazza_del_Ges%C3%B9&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1" title="Piazza del Gesù (la pagina non esiste)"&gt;Piazza del Gesù&lt;/a&gt; (vecchia sede della &lt;a class="new" href="http://www.esopedia.it/index.php?title=Democrazia_Cristiana&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1" title="Democrazia Cristiana (la pagina non esiste)"&gt;Democrazia Cristiana&lt;/a&gt;). Si definisce un "pentito della massoneria" che fa rivelazioni.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Tutta questa storia comincia per le presunte dichiarazioni di un ignoto politico norvegese che contattò il sito di &lt;a class="external text" href="http://projectcamelotportal.com/" rel="nofollow"&gt;Project Camelot Portal&lt;/a&gt; affermando che i "poteri che esistono e che sanno" stanno preparando dei "rifugi". Secondo alcuni teorici della cospirazione questo si legherebbe ad un fantomatico &lt;a href="http://www.esopedia.it/index.php?title=Asteroide_contro_l%27Antartide_del_2012" title="Asteroide contro l'Antartide del 2012"&gt;asteroide contro l'Antartide del 2012&lt;/a&gt;, che potrebbe generare un gigantesco tsunami, aumentare il livello dei mari di qualche decina di metri e cambiare il clima mondiale, portando piogge nel Sahara, in Australia e in Amazzonia, ma rendendo il nord dell'Europa, dell'America e dell'Asia un deserto gelido.&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-KCGQpNkakTQ/TxLneBZeOuI/AAAAAAAAA04/Qq8N1xrzcKk/s1600/zagami2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-KCGQpNkakTQ/TxLneBZeOuI/AAAAAAAAA04/Qq8N1xrzcKk/s1600/zagami2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Già questa prima parte è tutto un programma... ma ancor più divertente è la seconda parte dell'intera questione!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;&lt;i&gt;Leo Zagami confermò in una intervista al &lt;a class="new" href="http://www.esopedia.it/index.php?title=Project_Camelot&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1" title="Project Camelot (la pagina non esiste)"&gt;Project Camelot&lt;/a&gt;, l'identità del fantomatico politico norvegese, in preda a una crisi di coscienza, che qualche anno fa aveva contattato Bill Ryan dello stesso sito di Project Camelot, informandolo circa l'esistenza  di ampie basi sotterranee in &lt;a class="new" href="http://www.esopedia.it/index.php?title=Norvegia&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1" title="Norvegia (la pagina non esiste)"&gt;Norvegia&lt;/a&gt; con tutti piani dettagliati per gli eventi del 2012.&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La domanda che nasce spontanea è come Zagami, ignoto al mondo prima di questa intervista, potesse conoscere tutte queste cose. Ed ecco quale sarebbe la fonte delle sue conoscenze (sempre da Esopedia): &lt;/div&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;&lt;h2&gt;&lt;span class="editsection"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Leo Zagami si dichaira un ex-Illuminato&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Leo Zagami si dichiara un ex-illuminato, perseguitato dall'organizzazione per molto tempo dopo esserne uscito. La sua storia, è fatta di rituali, torture, controllo mentale. In quanto italiano, ha fornito documenti e testimonianze importanti e direttamente collegate alla nostra realtà. In modo particolare, ha denunciato le implicazioni dei politici e della finanza mondiale con l'ordine degli Illuminati. Il suo sito è stato più volte attaccato, costringendolo anche a cambiare dominio, inoltre è stato costretto a trasferirsi in Norvegia assieme alla moglie turca. Tuttavia, questo è stato inutile visto che a quanto sembra, il suo stesso movimento per la verità è stato infiltrato da agenti degli Illuminati che hanno cominciato ad attaccarlo come agente dei Gesuiti, che da sempre Zagami accusava di varie nefandezze. Benché piuttosto illogico, può essere conforme alla teoria del bispensiero orwelliano.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Leo dichiara di essere stato tradito da sua moglie ed è stato arrestato. I suoi beni sono stati sequestrati ed è stato incarcerato sino a quando grazie al suo legale è riuscito ad uscire di prigione. Attualmente gli è stato vietato l'accesso alla rete internet e si difende contro le varie accuse che gli sono state mosse. Secondo un politico che si è definito suo alleato sua moglie ha sempre lavorato con il governo ed è pertanto portato a credere che fosse un agente degli Illuminati.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Neanche Dan Brown avrebbe saputo creare di meglio, peccato che in questo caso viene presentata come realtà!!!!&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ora la questione alla base del tutto, per non cadere Noi nel ridicolo, è vedere chi sono gli Illuminati. Questo gruppo ebbe vita molto breve, dal 1776 al 1787,&amp;nbsp; e fu fondato da un ex gesuita spretatosi di nome  &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Adam_Weishaupt" title="Adam Weishaupt"&gt;Johann Adam Weishaupt&lt;/a&gt; (1748-1830).&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per non tediare il lettore (che rimandiamo ad i link in oggetto per tutti i dettagli) ricordiamo solo che gli Illuminati nacquero e morirono con il suo ideologo nel '700 e qualsiasi, antica o moderna, sua presunta filiazione, gemmazione o rinascita fanno solo parte di quel folclore cospirazionista basato sul più assoluto nulla.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dall'Ottocento in poi, specialmente in ambito di teorie complottiste, il termine "Illuminati" è stato poi associato ai seguaci di realtà di ispirazione occulta o mondialista, indipendentemente dal fatto che fossero effettivamente correlate all'Ordine degli Illuminati. Skull &amp;amp; Bones, Round Table group, Pilgrim Society, Fabian Society, Royal Institute of International Affairs, Council on Foreign Relations, Bohemian Club, Bilderberg, la Commissione Trilaterale, il Club di Roma, la Carnegie Foundation, la Fondazione Rockefeller sono solo alcune di queste. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La domanda legittima sarebbe chiedere a questi Signori che si dicono 'ex membri' di produrre delle prove delle loro affermazioni o affiliazioni. Il risultato? Silenzio o nessuna risposta...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vedendo poi le 'presunte' conoscenze massoniche possedute, prime tra tutte le posizioni da assumere nei diversi gradi, si capisce subito che esse stesse sono state riprese da qualche libro e mal riproposte, ma mai viste dal vivo!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I poteri forti, come tanto piace chiamarli oggi, esistono e persistono sicuramente da molto tempo ma cosa ben diversa e far resuscitare Ordini o Filiazioni morte da secoli cercando di donargli una pseudo-esistenza e una pseudo-parvenza di realtà.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;L'eterna voglia di giocare non finisce mai, certe volte continua anche da adulti, ma se ci si deve divertire si cerchi almeno di fare le cose seriamente e si lasci fare agli adulti le cose che gli competono.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A Voi ogni commento.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo è quanto vi dovevo.&lt;/div&gt;;-)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3315465108925959642-8742124582996606882?l=laboratoriomassonico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/feeds/8742124582996606882/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3315465108925959642&amp;postID=8742124582996606882&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/8742124582996606882'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/8742124582996606882'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/2012/01/leo-zagami-il-grottesco-in-scena.html' title='Leo Zagami, il grottesco in scena'/><author><name>Ofiuco</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-vSUiSrtRuds/TxLmTmMKdGI/AAAAAAAAA0w/uCBXh7BuFRc/s72-c/zagami.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3315465108925959642.post-3587113316250342108</id><published>2011-12-22T02:14:00.000-08:00</published><updated>2011-12-22T02:14:12.370-08:00</updated><title type='text'>Festorazzi indaga sui complotti segreti contro Mussolini</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Cn_8Z29s358/TvMC3I814QI/AAAAAAAAA0k/ZjgdFiVzTgc/s1600/duce.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-Cn_8Z29s358/TvMC3I814QI/AAAAAAAAA0k/ZjgdFiVzTgc/s320/duce.jpg" width="211" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Aspetti inediti degli esordi del fascismo nel volume “Uccidete il duce!” pubblicato da Hobby&amp;amp;Work&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Una pagina della storia del fascismo italiano sostanzialmente inedita e poco nota anche agli esperti della nostra storia torna a galla grazie a una penna lariana. &lt;br /&gt;È appena uscito il nuovo libro del giornalista e storico comasco &lt;i&gt;Roberto Festorazzi&lt;/i&gt;. Si intitola &lt;b&gt;Uccidete il duce!&lt;/b&gt; (pp. 311; 16,50 euro), è pubblicato da Hobby&amp;amp;Work ed è un grande affresco storico che ha come obiettivo mettere in luce le congiure ordite contro Mussolini capo del governo. &lt;br /&gt;Si parte dal racconto dei quattro attentati che il dittatore subì nel 1925-1926. Festorazzi vuole dimostrare come queste trame siano quasi sempre riconducibili a filoni della massoneria internazionale di orientamento filofrancese, che era a suo parere interessata a destabilizzare l’Italia e a far succedere al capo del fascismo un regime più “accondiscendente” agli interessi d’Oltralpe e di Inghilterra (altro Paese europeo oggetto dell’indagine storica di Festorazzi, che si appresta a pubblicare per lo stesso editore anche La perfida Albione, monografia sui rapporti di odio e amore che unirono Italia fascista e il Regno Unito). &lt;br /&gt;Inedito in tale contesto di ricerca appare nello studio del comasco Roberto Festorazzi il complotto ordito dal gruppo degli “Amici del Popolo” nel 1924, in cui la regia firmata dalla massoneria appare intrecciata a braccia militarmente inquadrate del Partito comunista. Nel libro si chiarisce che l’attentato fallì per una serie di circostanze fortuite ma fu considerato da Mussolini ad alto tasso di pericolosità. Uno scenario oscuro, e per l’autore comasco sostanzialmente rimosso, perché “scomodo”, dalla storiografia ufficiale. Secondo lui invece è da chiarire un punto nodale, che ribadisce fin dall’introduzione ed è un po’ il leit motiv dell’opera: «I vari “congiurati” - si legge - riflettevano la frantumazione del fronte antifascista e, per tal via, ne rivelavano la sostanziale impotenza. Ma se poterono agire e preoccupare Mussolini al punto da spingerlo ad armarsi fino ai denti per difendersi, ciò fu grazie al contributo di potenze straniere». Per questo motivo il duce costruì un potente apparato di repressione politica, l’Ovra, ossia la polizia segreta attiva come polizia politica fascista fin dal 1926 e poi sotto il regime dal 1930 al 1943 e nella Repubblica Sociale Italiana dal 1943 al 1945 (la sigla è soggetta a varie interpretazioni: “Opera Volontaria per la Repressione dell’Antifascismo”, “Organizzazione di Vigilanza e Repressione dell'Antifascismo”, “Organo di Vigilanza dei Reati Antistatali”). Secondo Festorazzi, «l’Ovra agiva sul duplice fronte interno e internazionale, con interessanti e ancora poco esplorati intrecci tra gli elementi fiduciari italiani e quelli esteri, tra la rete interna e quella che operava fuori dai confini nazionali».&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fonte - Il &lt;a href="http://www.corrieredicomo.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=34840:festorazzi-indaga-sui-complotti-segreti-contro-mussolini&amp;amp;catid=14:prima-pagina" target="_blank"&gt;Corriere della Sera&lt;/a&gt;, 21 dicembre 2011 &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3315465108925959642-3587113316250342108?l=laboratoriomassonico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/feeds/3587113316250342108/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3315465108925959642&amp;postID=3587113316250342108&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/3587113316250342108'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/3587113316250342108'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/2011/12/festorazzi-indaga-sui-complotti-segreti.html' title='Festorazzi indaga sui complotti segreti contro Mussolini'/><author><name>Ofiuco</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Cn_8Z29s358/TvMC3I814QI/AAAAAAAAA0k/ZjgdFiVzTgc/s72-c/duce.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3315465108925959642.post-8012235774848128358</id><published>2011-02-05T14:55:00.000-08:00</published><updated>2011-02-05T14:59:58.089-08:00</updated><title type='text'>Cattolici e Massoneria</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.renzomanetti.com/public/blog/wp-content/uploads/2010/02/cristo-compasso.thumbnail.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 98px; height: 128px;" src="http://www.renzomanetti.com/public/blog/wp-content/uploads/2010/02/cristo-compasso.thumbnail.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trajan Pro', 'Lucida Grande', 'Lucida Sans', 'Lucida Fax', 'Lucida Bright', 'Lucida Blackletter'; font-size: 22px; color: rgb(51, 51, 51); font-weight: bold; line-height: 22px; "&gt;&lt;a href="http://www.renzomanetti.com/public/blog/index.php/2010/02/16/cattolici-e-massoneria/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Cattolici e Massoneria (articolo pubblicato in Il Governo delle Idee, n.86 (marzo 2010)" style="color: rgb(0, 102, 204); text-decoration: none; "&gt;(articolo pubblicato in Il Governo delle Idee, n.86 (marzo 2010)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 14px; line-height: 22px; "&gt;&lt;div style="font-family: 'Lucida Grande', 'Lucida Sans', 'Lucida Fax', 'Lucida Bright', 'Lucida Blackletter'; color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center; font-family: 'Lucida Grande', 'Lucida Sans', 'Lucida Fax', 'Lucida Bright', 'Lucida Blackletter'; color: rgb(51, 51, 51); "&gt;di &lt;a href="http://www.renzomanetti.com/public/blog/index.php/2010/02/16/cattolici-e-massoneria/"&gt;Renzo Manetti&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center; font-family: 'Lucida Grande', 'Lucida Sans', 'Lucida Fax', 'Lucida Bright', 'Lucida Blackletter'; color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center; font-family: 'Lucida Grande', 'Lucida Sans', 'Lucida Fax', 'Lucida Bright', 'Lucida Blackletter'; color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: 'Lucida Grande', 'Lucida Sans', 'Lucida Fax', 'Lucida Bright', 'Lucida Blackletter'; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: 'Lucida Grande', 'Lucida Sans', 'Lucida Fax', 'Lucida Bright', 'Lucida Blackletter'; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Palatino; font-size: 15px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;1.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 19px; " &gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;La Chiesa cattolica, come è noto, rifiuta ai suoi fedeli l’ingresso nelle obbedienze massoniche.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;Parlo di obbedienze al plurale e non di obbedienza al singolare perché, come è noto, sono tante e diverse fra loro. Chiunque infatti può fondare una nuova fratellanza, svincolata dalle osservanze più grandi e note, il Grande Oriente d’Italia e la Gran Loggia d’Italia. C’è dunque molta differenza fra un’obbedienza e l’altra.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;A livello locale, tuttavia, l’atteggiamento dei sacerdoti e delle diocesi verso la Massoneria varia considerevolmente e non è neppure chiaro se esista &lt;em&gt;ipso facto&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt; la scomunica per chi vi aderisca. Diversi sacerdoti, privatamente, si limitano a sconsigliare l’affiliazione non a proibirla.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;Per quanto mi riguarda, io sono nato e cresciuto cristiano e cattolico. Alla Chiesa rimango fedele. Sono consapevole che fedeltà non implica obbedienza sempre e comunque, ma ho deciso con libera scelta di obbedire al divieto, che pure mi è incomprensibile e anacronistico, con cui la Congregazione per la Dottrina delle Fede ha proibito ai cattolici l’adesione alla Massoneria.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;La scelta dell’obbedienza e della piena comunione mi consente dunque di esprimere a pieno titolo la mia voce all’interno della Chiesa e di criticare le posizioni della gerarchia che ritengo sbagliate.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;Vediamo dunque in primo luogo di capire come stia la questione tanto dibattuta della scomunica ai massoni: esiste ancora oggi?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;2.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;Il primo documento in questa materia risale al 1738: si tratta della Costituzione Apostolica &lt;em&gt;In eminenti apostolatus specula&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt; di Clemente XII. La scomunica ai massoni vi era comminata &lt;em&gt;ipso facto&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;, cioè “&lt;em&gt;senza alcuna dichiarazione&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;”,&lt;em&gt; &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;e da essa, aggiungeva il papa,”&lt;em&gt; nessuno potrà essere sciolto se non da Noi&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt; &lt;em&gt;o dal Romano Pontefice allora esistente, eccetto che in articolo mortis&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;”.&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;La Costituzione fu ripresa nell’enciclica &lt;em&gt;Providas Romanorum Pontificum &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;di Benedetto XIV del 1751 e nella &lt;em&gt;Quo graviora mala&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt; di Leone XII del 1825.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;Il Sillabo di Pio IX del 1864, elenco di proposizioni erronee, insieme con socialismo, comunismo, società bibliche e società clerico – liberali condannava anche le s&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;ocietà segrete&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;. Nel 1894 Leone XIII nell’enciclica&lt;em&gt;Praeclara gratulationis&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt; ribadiva la scomunica dei suoi predecessori contro i massoni. Erano questi gli anni del conflitto fra lo Stato italiano e il Papa, il quale contestava la fine della propria sovranità temporale; erano gli anni del&lt;em&gt;Non expedit&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;, quando la Chiesa proibiva ai suoi fedeli ogni partecipazione alla vita pubblica. Alla domanda dei vescovi italiani se fosse proibito per i cattolici recarsi alle urne, la Penitenzieria vaticana rispondeva infatti nel 1871 col famoso &lt;em&gt;non expedit&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;, cioè &lt;em&gt;non è opportuno.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt; Dieci anni dopo il papa Leone XIII trasformava il &lt;em&gt;non expedit&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt; in vera e propria proibizione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;Nel vecchio Codice di Diritto Canonico del 1917, al canone 2335, coerentemente con la Costituzione del 1738, si leggeva dunque:“&lt;em&gt;Coloro che danno il nome alla setta massonica o ad associazioni del medesimo genere, che complottano contro la Chiesa o le legittime potestà civili, contraggono &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;ipso facto&lt;em&gt; la scomunica riservata semplicemente alla Sede Apostolica&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;Si trattava dunque di una posizione netta e chiara.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;Con il rinnovamento seguito al Concilio Vaticano II, da più parti nella Chiesa si manifestò un’apertura verso la Massoneria. E’ significativa la risposta che nel 1974 il cardinale Franjo Seper, allora Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, dette ad un quesito del cardinale Krol, presidente della Conferenza Episcopale nordamericana: “&lt;em&gt;Si può sicuramente insegnare ad applicare l’opinione di quelli autori i quali ritengono che il suddetto canone 2335 tocchi soltanto quei cattolici iscritti ad associazioni che veramente cospirano contro la Chiesa&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;”. Nel 1975 l’arcivescovo di Marsiglia Roger Etchegaray concedeva l’autorizzazione al funerale religioso di un massone, spiegando che “&lt;em&gt;non si può dimenticare che la scomunica comminata due secoli fa si spiegava in un cotesto di lotte religiose, né che la Chiesa, pur attendendo da una parte alla riforma del Diritto Canonico per riesaminare la sua legislazione penale, lascia tuttavia intendere che la scomunica non è operante e non può riguardare se non una loggia che agisca espressamente contro l’esistenza e la missione della Chiesa&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;La posizione anticipata dall’arcivescovo di Marsiglia e dal prefetto della Congregazione trovò puntuale conferma nel nuovo Codice di Diritto Canonico del 1983, dove il canone 2335 fu così modificato:“&lt;em&gt;Chi dà il nome ad una associazione che complotta contro la Chiesa, sia punito con una giusta pena; chi poi tale associazione promuove o dirige sia punito con l’interdetto&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;” (canone 1374). Ogni riferimento alla Massoneria veniva dunque tolto. Il nuovo testo fu approvato a larga maggioranza, ma con il voto contrario fra gli altri del cardinale Ratzinger.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;La lettura del testo appare chiara: una “&lt;em&gt;giusta pena&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;”, e non necessariamente la scomunica, va comminata a chi complotta contro la Chiesa. Ne consegue che, se un’istituzione massonica non agisce contro la Chiesa, i suoi associati non solo non sono scomunicati ma neppure soggetti a “&lt;em&gt;giusta pena&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;Il nuovo Codice, promulgato il 25 gennaio 1983, entrava in vigore il 26 novembre dello stesso anno. Lo stesso 26 novembre tuttavia,a Congregazione per la Dottrina delle Fede, presieduta non più da Seper ma dal cardinale Ratzinger, pubblicava una dichiarazione contenente un’interpretazione restrittiva del nuovo canone:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;“…&lt;em&gt;Rimane immutato il giudizio negativo della Chiesa nei riguardi delle associazioni massoniche, poiché i loro princìpi sono sempre stati considerati inconciliabili con la dottrina della Chiesa e perciò l’iscrizione rimane proibita.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;&lt;em&gt;I fedeli che appartengono ad associazioni massoniche sono in stato di peccato grave e non possono accedere alla Santa Comunione&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;”…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;Fermo restando che anche in questo caso non si trattava di scomunica in senso di diritto, ma di proibizione ad accedere all’eucarestia, l’interpretazione della Congregazione si discostava dal Codice, introducendo &lt;em&gt;motu proprio &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;un elemento di novità e cioè che sarebbero gli stessi principi massonici incompatibili con la dottrina cristiana, a prescindere dunque dall’ostilità o meno delle logge verso la Chiesa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;3.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;In un articolo apparso sull’Osservatore Romano del 23 febbraio 1985 si spiegavano le ragioni della nuova dichiarazione, che possiamo sintetizzare in due punti:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;1) il cristiano non può esprimere il suo rapporto col Creatore attraverso forme simboliche di due specie, quelle cattoliche e quelle massoniche.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;2) la fraternità massonica, pur non essendo necessariamente relativistica, possiede in sé una forza relativizzante.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;In un articolo apparso su &lt;em&gt;El Pais&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt; il 10 marzo 1985, tradotto in Italia dalla rivista &lt;em&gt;Hiram&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;, Josè Benimeli faceva notare che sarebbe stato più corretto parlare di incompatibilità con la dottrina cattolica e non con quella cristiana, dal momento che molti vescovi anglicani, ortodossi e luterani risultavano iscritti alla Massoneria senza ravvisavi alcuna incompatibilità con la loro fede. L’iniziativa di Ratzinger appariva senza precedenti nella storia della Chiesa perché “&lt;em&gt;prima di esser nominata e costituita la commissione pontificia di interpretazione del Codice, anticipava posizioni restrittive, facendo dire al Codice ciò che in nessun modo in esso è contenuto”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;La Congregazione infatti, di fronte alla constatazione che ormai la Massoneria non poteva più essere accusata di complottare contro la Chiesa, motivava per la prima volta il divieto con questioni di incompatibilità dottrinale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;Questa posizione della Congregazione non pare tuttavia tener conto dei veri princìpi a cui si ispira la Massoneria.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;Per quanto riguarda l’obiezione 1), è facile infatti replicare che nella Massoneria il rito non costituisce una sorta di liturgia alternativa né un atto sacro, ma un percorso filosofico che, insieme con i simboli, attiene ad una sfera di perfezionamento interiore, morale e sapienziale. Dov’è dunque l’interferenza?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;Per quanto riguarda l’obiezione 2), si deve osservare come la Massoneria spinga al dialogo fra le religioni, senza alcuna intenzione di porsi come religione universale sincretica. Essa si propone infatti come metodo filosofico di perfezionamento della persona, che opera su un piano diverso rispetto a quello della fede. Non esiste un Dio massonico, i cui caratteri derivino da un accostamento sincretico di varie visioni religiose. La Massoneria si limita a chiedere ai suoi adepti di credere in un principio divino, lasciando alle religioni il compito di disegnarne il volto. Essa cioè non entra nel merito del credo dei suoi associati, non giudica se una religione sia migliore di un’altra, ma tutte le rispetta allo stesso modo, lasciando ciascuno libero di ritenere la propria come più vicina alla Verità. Proprio per il rispetto che si deve ad ogni fede, nelle logge è vietato discutere di religione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;L’unica cosa che la Massoneria non ammette è l’ateismo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;Il rispetto non implica relativismo: la Massoneria non chiede ai suoi adepti di porre la propria fede sullo stesso piano delle altre, ma di rispettare la strada verso Dio che ciascuno ha scelto, per convinzione o per tradizione. Si tratta di cosa ben diversa dal relativismo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;Il cattolico che entri in Massoneria resterà dunque tale. Nella loggia dialogherà con l’ebreo, con il musulmano e perfino con l’agnostico che gli siedono accanto, i quali a loro volta potranno restare fedeli alla propria tradizione religiosa ed alle proprie convinzioni. Nella Massoneria egli troverà un luogo dove lo scambio libero e aperto delle idee contribuisce alla crescita della persona, dove le uniche regole sono la tolleranza ed il rispetto reciproco, dove si insegna a liberarsi da ogni preconcetto e da ogni tentazione di integralismo. E non si comprende perché da questo metodo di perfezionamento filosofico i cattolici debbano autoescludersi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;4.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;Dimenticando o ignorando tutto questo, per la Congregazione i Massoni restano tuttora in stato di peccato grave e non possono accedere al sacramento dell’eucarestia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;Ma l’encicicla “&lt;em&gt;Ecclesia de Eucharestia&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;”, emanata successivamente al pronunciamento della Congregazione da Giovanni Paolo II, al punto 37 afferma:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;“&lt;em&gt;Se poi il cristiano ha sulla coscienza il peso di un peccato grave, allora l’itinerario di penitenza attraverso il sacramento della riconciliazione diventa via obbligata per accedere alla piena partecipazione al sacrificio eucaristico. &lt;strong&gt;Il giudizio sulla stato di grazia, ovviamente, spetta soltanto all’interessato, trattandosi di una valutazione di coscienza&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;Aggiunge l’encicicla che solo nei casi di&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;“&lt;em&gt;comportamento esterno gravemente, manifestamente e stabilmente &lt;strong&gt;contrario alla norma morale&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;&lt;em&gt;, la Chiesa, nella sua cura pastorale del buon ordine comunitario e per il rispetto del sacramento, non può non sentirsi chiamata in causa&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;” e respingere dal sacramento quanti “&lt;em&gt;ostinatamente perseverano in peccato grave manifesto&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;L’appartenenza alla Massoneria non appare un comportamento contrario alla morale, perché i principi massonici sono in questo senso molto rigidi. Come è noto, i massoni devono essere persone di “buoni costumi”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;L’enciclica sembra dunque superare l’interpretazione della Congregazione affermando che “&lt;em&gt;il giudizio sullo stato di grazia spetta solo all’interessato”&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;: ne deriva infatti, come conseguenza logica, che non può essere un organo della Chiesa a stabilire cosa sia o non sia per la coscienza individuale “&lt;em&gt;peccato grave&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;”. Cosicché il cattolico che sia iscritto alla Massoneria e che non ravvisi in essa alcun elemento di ostilità alla Chiesa, né alcun ostacolo alla manifestazione della propria fede, né la diffusione di principi contrari alla fede, può a buona ragione ritenersi in stato di grazia ed accedere all’eucarestia con serena coscienza.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;D’altra parte, Cristo stesso nel Vangelo di Marco afferma: “&lt;em&gt;Chi non è contro di noi è per noi!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;” (Mc.9,40).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;Mi sembra dunque che il testo del nuovo Codice di diritto canonico sia aderente al Vangelo, l’interpretazione che ne dà la Congregazione un po’ meno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;Nonostante una posizione apparentemente così rigida, la Congregazione non ha inteso comunque disconoscere gli sforzi di chi, opportunamente autorizzato, porti avanti il dialogo con la Massoneria. Ben venga dunque questo dialogo, ma da ambedue le parti, perché non dimentichiamo che anche nelle obbedienze massoniche sono molte, troppe, le voci contrarie ed arroccate su posizione obsolete di un anacronistico esasperato laicismo anticlericale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;5.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;Il dialogo fra Chiesa e Massoneria rappresenta una necessità dei prossimi difficili tempi, perché entrambe sono accomunate dalla difesa dei valori tradizionali, di fronte ad una dilagante decadenza dell’etica e della coesione sociale; perché è comune ad entrambe l’invito alla tolleranza, al rispetto ed al confronto, come strumenti irrinunciabili per dirimere le controversie fra i popoli, come armi efficaci contro il dilagare dell’integralismo e del totalitarismo. Troppi oggi usano la bandiera delle religioni per fini economici o di potere. Come non ricordare per esempio agli integralisti dell’Islam le belle parole del Corano: “&lt;em&gt;Vi ho creato in nazioni e tribù, in modo che vi poteste conoscere e fare amicizie, non perché restaste tronfi nella vostra tradizione”&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;? La Massoneria è in grado di offrire alle persone di buona volontà un luogo di incontro aconfessionale e perciò al di sopra di ogni sospetto di partigianeria.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;Ritengo che la Chiesa dovrà prima o poi riconoscere il valore di un’Istituzione dove si realizza quel dialogo, che lo stesso Benedetto XVI ha auspicato più volte nel mese di gennaio del 2010, sia nei confronti dei fedeli delle altre religioni che degli stessi atei. Da questo dialogo proprio la Massoneria, che ne è propugnatrice, non può rimanere esclusa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;Forse alcuni nella Chiesa temono che l’anima laica della Massoneria finirebbe col fagocitare la fede dei cattolici che vi aderiscano. Se così fosse allora quella fede non sarebbe né sincera né vera. Ritengo invece che un consistente ingresso di cattolici contribuirebbe a ricondurre anche le logge più laiciste nell’alveo da cui sono scaturite, quello di un cristianesimo esoterico, luogo naturale di dialogo e di confronto fra le religioni e con lo stesso ateismo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;6.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;La fedeltà alla Chiesa non mi impedisce dunque di provare simpatia e totale comprensione per quei fratelli cattolici che aderiscono ad una istituzione massonica e, in retta coscienza, si accostano all’eucarestia. E’ nell’“&lt;em&gt;Ecclesia de Eucharestia&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;” che trovano infatti un’ampia giustificazione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;Questi fratelli devono sentirsi impegnati ad operare perché all’interno della Massoneria tolleranza e dialogo, che sono valori massonici, prevalgano sempre su ogni forma di integralismo laico, dalla quale ancora troppi massoni sono tentati. E’ loro compito sovrastare la voce di coloro che, anacronisticamente, propongono un falso laicismo anticlericale. E’ loro compito esaltare le radici cristiane di un’Istituzione che apre i suoi lavori sul libro aperto del Vangelo secondo Giovanni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;Per parte mia, la fedeltà alla Chiesa mi consente di esprimere liberamente e a pieno titolo la mia voce al suo interno e di operare con le uniche armi che posseggo, quelle della parola e della penna, per sensibilizzare i cattolici di buona volontà e rimuovere i sospetti e le diffidenze ingiustificate che troppo spesso hanno nei confronti dei massoni. So che in questo modo mi attirerò l’inimicizia di molti, sia da parte di massoni che oggi mi guardano con simpatia per i miei scritti, sia e soprattutto da parte di chi nella Chiesa non ama la libertà di coscienza. Ma è proprio la coscienza che mi impone di lavorare per il dialogo fra la nobiltà dell’Istituzione massonica e la sacralità della Chiesa cattolica. Non dubito che un giorno quest’ultima, come ha fatto sul &lt;em&gt;Non expedit,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt; muterà il proprio pensiero e toglierà le proibizioni verso la Massoneria.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; font-size: 1.05em; font-family: Arial; text-align: justify; line-height: 22px; "&gt;&lt;span style="font-family: Palatino; "&gt;Mi piace, in conclusione di questa riflessione, ricordare quale impulso per il dialogo fra Cattolici e Ortodossi abbia rappresentato il massone patriarca Atenagora, nei cui confronti Giovanni XXIII e Paolo VI dimostrarono tanta apertura e stima. E’ questa la strada da seguire, soprattutto oggi che da ogni parte le posizioni politiche e religiose sembrano radicalizzarsi e l’integralismo incombere con un velenoso respiro satanico.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3315465108925959642-8012235774848128358?l=laboratoriomassonico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/feeds/8012235774848128358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3315465108925959642&amp;postID=8012235774848128358&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/8012235774848128358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/8012235774848128358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/2011/02/cattolici-e-massoneria.html' title='Cattolici e Massoneria'/><author><name>Ofiuco</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3315465108925959642.post-5457219183395668858</id><published>2010-04-18T08:18:00.000-07:00</published><updated>2010-04-18T08:20:03.217-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='massoneria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='GOI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><title type='text'>La Francia apre le porte alle donne. L'Italia no. Ecco perchè</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.affaritaliani.it/upload/ma/0000/massoneria1apertura.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 175px; height: 125px;" src="http://www.affaritaliani.it/upload/ma/0000/massoneria1apertura.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(80, 79, 79); font-family:Verdana;font-size:12px;"&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;La Francia apre le porte della massoneria alle donne.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt; L'Italia no. Almeno non tutta. E se i cugini d'Oltralpe, quelli del Grande Oriente di Francia,  con i loro 50mila adepti hanno deciso di aprire le proprie file anche ai membri del gentil sesso, dopo 277 anni di storia esclusivamente maschile, in Italia la strada è ancora difficile, se non impossibile. La decisione di Pierre Lambicchi, attuale Gran Maestro della Società fondata nel lontano 1722, resta tutta francese. Così anche le donne potranno ricevere l'iniziazione a una delle mille logge della federazione massonica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;IL DIBATTITO- Il dibattito interno sull'ammissione dell'altra metà del cielo è in corso da più di dieci anni&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;. Il tema è stato al centro della polemica anche nello scorso settembre, durante l'annuale incontro dei rappresentanti delle varie logge del Grande Oriente a Lione. E anche in quell’occasione, la discussione è stata decisamente concitata. Ma alla fine la proposta è stata messa ai voti e non ha ottenuto la maggioranza. Il dibattito è salito talmente di tono e ha così spaccato l’assemblea, che molti adepti hanno abbandonato la sala in segno di protesta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Per arrivare alla svolta ci sono voluti altri sette mesi di paziente dibattito e l’impegno personale del Gran Maestro Lambicchi.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt; La mossa decisiva è stata delegare la decisione non più ai rappresentanti, bensì alla Camera Suprema di Giustizia Massonica, organismo che ha il compito di far rispettare le norme all'interno dell'associazione. La sentenza è arrivata lo scorso 8 aprile ed è stata netta: non vi sono nei regolamenti divieti espressi che possano impedire alle donne di far parte dell'associazione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;E in Italia? La presenza delle donne nella massoneria in realtà,&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt; pur essendo una rarità, non è del tutto inedita. In Italia il Grande Oriente resta ancora totalmente maschile. I massoni si definiscono tra di loro "fratelli". Le donne (che si definiscono "sorelle") non sono ammesse nelle officine del Grande Oriente d'Italia, così come in quelle della Gran Loggia Regolare d'Italia, ma nei capitoli di un ordine parallelo paramassonico chiamato Ordine delle Stelle d'Oriente e ufficialmente riconosciuto dal Grande Oriente d'Italia, nel quale però sono ammesse solo donne legate da vincoli di parentela con gli appartenenti al Grande Oriente d'Italia. Sono ammesse invece in altre Comunioni, come la Gran Loggia d'Italia (obbedienza mista, che appartiene al ramo "francese") e nelle Logge miste della Gran Loggia Federale d'Italia; entrambe le Istituzioni riconoscono alle Sorelle pari dignità iniziatica ed eguali possibilità elettive all'interno delle logge e dell'obbedienza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt; &lt;strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Ma il motivo per cui il Grande Oriente non apre le porte alle donne è semplice.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt; Fonti vicine alla Loggia spiegano ad &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Affaritaliani &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;che la massoneria è una tradizione. Una consuetudine che deriva dalla libera muratoria che non vedeva e ancora oggi non vede le donne come possibili appartenenti alla confraternita. Perchè proprio il nome di massoni deriva dalla discendenza della massoneria dall'associazione di operai e muratori che si rifà alla leggenda di Hiram, architetto del Tempio di Salomone.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Nella sua veste operativa, la massoneria sarebbe nata come associazione di mutuo appoggio e perfezionamento morale tra artigiani muratori,&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt; mentre in seguito adottò l'attuale veste speculativa, trasformandosi in una confraternita di tipo iniziatico caratterizzata dal segreto rituale, con un'organizzazione a livello mondiale. Un posto dove le donne non potevano entrare. Insomma i muratori erano i costruttori che derivavano dalle antiche corporazioni. Le donne non erano quindi ammesse.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Ma allora qual è il motivo della decisione della Francia? Semplice.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt; Possono farlo perchè non sono una loggia del circuito delle logge riconosciute. La Loggia di Francia è un altro tipo di massoneria, una di quelle non regolari. E il motivo sta nel suo dichiararsi atea. Mentre la massoneria quando apre i lavori rituali ha l'apertura del libro sacro, quindi la Bibbia, quella è atea e quindi non è riconosciuta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Floriana Rullo&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Fonte - &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.affaritaliani.it/cronache/massoneria_francia_apre_porte_alle_donne160410.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Affari italiani&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;, 17 Aprile 2010&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3315465108925959642-5457219183395668858?l=laboratoriomassonico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/feeds/5457219183395668858/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3315465108925959642&amp;postID=5457219183395668858&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/5457219183395668858'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/5457219183395668858'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/2010/04/la-francia-apre-le-porte-alle-donne.html' title='La Francia apre le porte alle donne. L&apos;Italia no. Ecco perchè'/><author><name>Ofiuco</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3315465108925959642.post-5469777718636665457</id><published>2010-04-10T14:53:00.000-07:00</published><updated>2010-04-10T14:55:07.429-07:00</updated><title type='text'>Svolta in Francia, donne nella massoneria</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.corriere.it/Media/Foto/2010/04/10/simbolo%20Grande%20Oriente%20(reuters)--180x140.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 180px; height: 140px;" src="http://www.corriere.it/Media/Foto/2010/04/10/simbolo%20Grande%20Oriente%20(reuters)--180x140.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  border-collapse: collapse; font-family:arial, sans-serif;font-size:13px;"&gt;&lt;h3 style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;La decisione adottata dopo una discussione lunga un anno. Sono 50 mila gli aderenti&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h1 style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Svolta in Francia, donne nella massoneria&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2 style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;La decisione del Grande Oriente transaspino: le logge non saranno più accessibili solo agli uomini&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;La decisione adottata dopo una discussione lunga un anno. Sono 50 mila gli aderenti&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Svolta in Francia, donne nella massoneriaLa decisione del Grande Oriente transaspino: le logge non saranno più accessibili solo agli uomini&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;b&gt;&lt;table width="1" align="left" style="text-align: justify;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-family: arial, sans-serif; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-family: arial, sans-serif; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/b&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;MILANO - Storica svolta nella massoneria francese. Il &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.godf.org/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;&lt;u&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Grande Oriente di Francia&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;, la più grande e antica federazione massonica del paese transalpino, composta da circa 50.000 adepti, ha deciso di ammettere al suo interno membri di sesso femminile. Giovedì scorso Pierre Lambicchi, attuale Gran Maestro della società fondata nel lontano 1733 ha approvato la proposta che permette alle donne di essere “iniziate” a una delle 1.150 logge della federazione massonica&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;DIBATTITO DECENNALE -&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt; Da circa un decennio ormai i membri del Grande Oriente di Francia discutevano se ammettere le donne nell'associazione. Anche lo scorso settembre, durante l'annuale incontro dei rappresentanti delle varie logge a Lione, gli adepti hanno discusso il tema con grande concitazione. Alla fine la proposta è stata messa ai voti, ma non ha ottenuto la maggioranza. Vi è stata una forte spaccatura tra i rappresentanti e molti di questi hanno abbandonato la riunione in segno di protesta. A distanza di sette mesi è arrivata la svolta grazie all'iniziativa personale del Gran Maestro Lambicchi. Quest'ultimo ha delegato la decisione non più ai rappresentanti, bensì alla Camera Suprema di Giustizia Massonica, l'organo che ha il compito di far rispettare le norme all'interno dell'associazione. Lo scorso 8 aprile la Camera Suprema ha emesso la «sentenza» sostenendo che non vi era nei regolamenti alcun espresso divieto che impediva alle donne di far parte dell'associazione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;PRESENZA FEMMINILE -&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt; In realtà sin dal 1974 diverse donne hanno partecipato ai lavori delle logge del Gran Oriente di Francia. Nell’ultimo anno, poi, un gruppo di logge ribelli ha clandestinamente «iniziato»alla massoneria transalpina ben sei donne. Infine il 21 gennaio scorso, la transessuale Olivia Chaumont è stata proclamata «sorella» della federazione massonica.«Oggi esistono quasi 1200 logge legate al Grande Oriente di Francia - &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.europe1.fr/France/Le-Grand-Orient-dit-oui-aux-femmes-172892/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;&lt;u&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;dichiara il Gran Maestro Pierre Lambicchi a Europe 1&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt; -. Solo il 10% delle logge non fa partecipare le donne ai lavori dell'associazione. Penso che la stessa percentuale sia contraria alla loro iniziazione. Adesso i membri del Grande Oriente di Francia devono discutere altri temi visto che questo dibattito ha ingolfato i nostri lavori per una dozzina d'anni».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Fonte - &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/esteri/10_aprile_10/massoneria-francia-ingresso-donne_04edab7a-44ae-11df-a179-00144f02aabe.shtml"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Il Corriere della Sera&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;, art. diFrancesco Tortora, 10 aprile 2010&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3315465108925959642-5469777718636665457?l=laboratoriomassonico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/feeds/5469777718636665457/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3315465108925959642&amp;postID=5469777718636665457&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/5469777718636665457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/5469777718636665457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/2010/04/svolta-in-francia-donne-nella.html' title='Svolta in Francia, donne nella massoneria'/><author><name>Ofiuco</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3315465108925959642.post-481533428137308825</id><published>2010-04-10T06:19:00.000-07:00</published><updated>2010-04-10T06:21:32.137-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giorgione'/><title type='text'>Il “giallo” di Giorgione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.bassanonet.it/network/include/funzioni/phpthumb/image.php?src=http://www.bassanonet.it/network/notizie/download/172d5c0_tempesta.jpg&amp;amp;w=460&amp;amp;h=276&amp;amp;zc=1"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 460px; height: 276px;" src="http://www.bassanonet.it/network/include/funzioni/phpthumb/image.php?src=http://www.bassanonet.it/network/notizie/download/172d5c0_tempesta.jpg&amp;amp;w=460&amp;amp;h=276&amp;amp;zc=1" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Simboli massonici e richiami esoterici nel celebre quadro della “Tempesta”? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;L'affascinante tesi presentata agli “Incontri senza mistero” alla “Bassanese"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;a href="http://redazione.bassanonet.it/scheda.phtml?id=360" title="Il profilo di Alessandro Tich" style="text-decoration: underline; outline-style: none; outline-width: initial; outline-color: initial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Alessandro Tich&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;, 12 Marzo 2010&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;La "Tempesta" di Giorgione (particolare). Il capolavoro del Rinascimento è un manifesto dei Rosacroce?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="line-height: 18px; font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Tutto il mondo, grazie ai libri e al cinema, conosce il “Codice Da Vinci”. Ma esiste forse anche un “Codice Giorgione”? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(119, 119, 119); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:17px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Il suggestivo pensiero ci viene dopo avere assistito, ieri sera alla libreria “La Bassanese”, al secondo appuntamento degli “Incontri senza mistero”, rassegna di incontri con scrittori di noir e di gialli del Nordest. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color: rgb(51, 51, 51);  font-size:12px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=" line-height: 18px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;La tesi che dietro il più celebre e enigmatico dipinto del genio della pittura di Castelfranco Veneto si nascondano dei messaggi criptati ruota infatti attorno al romanzo “La Tempesta - Il mistero di Giorgione”, scritto per Morganti Editori da Paolo Maurensig. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" line-height: 18px; font-size:13px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;L'autore, goriziano di nascita, ne ha parlato all'incontro bassanese aggiungendo nuovi e sorprendenti spunti sul mito di Giorgione, della cui vita si sa ben poco e di cui ricorre quest'anno il cinquecentenario della morte. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;L'intuizione di Maurensig nasce dall'interesse per Henry James, lo scrittore americano vissuto a cavallo tra '800 e '900, e in particolare per il “Carteggio Aspern”, il celebre racconto di James ambientato a Venezia, nel quale - secondo uno studioso britannico - la figura di Giorgione, seppur mai nominata, sarebbe criptata tra le righe. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;“E' impossibile che James a Venezia non abbia visto la “Tempesta” - sostiene Maurensig - ma è probabile che, vedendola, abbia avuto uno shock. James soffriva della “Sindrome di Stendhal”: a Parigi, quando aveva 15 anni, visitando un museo assieme ai genitori svenne davanti a un'opera d'arte. La “paura della bellezza” lo ossessionò per tutta la vita, anche in sogno tutte le notti. Per questo la figura di Giorgione sarebbe stata criptata nel suo racconto.”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Nel romanzo “La Tempesta”, il mistero nascosto dietro al capolavoro delle Gallerie dell'Accademia - ed eccezionalmente esposto, fino all'11 aprile, alla splendida mostra su Giorgione a Castelfranco Veneto - viene fatto correre sul filo di una doppia trama pure ambientata a Venezia: da una parte una storia che risale ai giorni nostri e dall'altra una vicenda parallela, ma collocata nell'800, che vede protagonista proprio Henry James.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Le scoperte dei personaggi del libro portano alla conclusione, come spiega l'autore, che “Giorgione sarebbe stato un iniziato, se non proprio un affiliato, dei Rosacroce”: l'ordine segreto, nato nel XV secolo da una corrente scismatica, da cui la tradizione fa risalire l'origine della massoneria. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Alcuni elementi della “Tempesta” - le due colonne spezzate, il corso d'acqua, la colomba in volo e il cielo squarciato da una saetta - “sarebbero ispirate da un'antica allegoria pre-cristiana a cui i Rosacroce si richiamavano.”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;C'è poi, criptato nel quadro, il simbolo rosacrociano del cerchio, forma geometrica legata al misticismo e all'esoterismo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;“La donna seminuda che allatta il bambino - svela Maurensig - è circolare. Se noi puntiamo un compasso sul pube della donna, vediamo che è racchiusa in un cerchio perfetto. E' una figura oltremodo simbolica: la stessa donna racchiusa nella “grande ruota” esteriore punta l'indice sul ginocchio. E cioè sulla rotula, ovvero sulla “piccola ruota” interiore.”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Questi ed altri simboli fanno della “Tempesta” un mistero permanente che “fa accostare Giorgione a Leonardo”. Un enigma nell'enigma, passando per Henry James. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Giorgione da Castelfranco, maestro del colore, si tinge di giallo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3315465108925959642-481533428137308825?l=laboratoriomassonico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/feeds/481533428137308825/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3315465108925959642&amp;postID=481533428137308825&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/481533428137308825'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/481533428137308825'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/2010/04/il-giallo-di-giorgione.html' title='Il “giallo” di Giorgione'/><author><name>Ofiuco</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3315465108925959642.post-1599199492270719747</id><published>2010-04-10T06:17:00.000-07:00</published><updated>2010-04-10T06:18:32.788-07:00</updated><title type='text'>Esoterismo e Massoneria  tra arte, musica e tradizione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/S8B6oRAP-TI/AAAAAAAAAzs/JsSEQk5F2es/s1600/18187070224121105.jpeg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 316px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/S8B6oRAP-TI/AAAAAAAAAzs/JsSEQk5F2es/s320/18187070224121105.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5458497580550846770" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style=" color: rgb(70, 70, 70);  line-height: 21px; font-family:Georgia, Palatino, serif;font-size:14px;"&gt;&lt;h3   style="text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline- font-weight: normal; font-style: inherit;  vertical-align: baseline; text-transform: uppercase; font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;color:initial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3   style="text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline- font-weight: normal; font-style: inherit;  vertical-align: baseline; text-transform: uppercase; font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;color:initial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;SABATO 13 MARZO&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h1   style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline- font-weight: normal; font-style: inherit;  vertical-align: baseline; letter-spacing: -1px; line-height: 1.3; font-family:Georgia, Palatino, serif;color:initial;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color: rgb(255, 255, 255); line-height: 17px;  font-size:small;"&gt;Esoterismo e Massoneria &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255); "&gt;tra arte, musica e tradizione&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h2   style="text-align: justify;margin-top: 0.2em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.9em; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline- font-weight: normal; font-style: italic;  vertical-align: baseline; line-height: 1.4; font-family:Georgia, Palatino, serif;color:initial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Convegno a Napoli nel circolo «Darwin» di Galleria Umberto: riflettori sulla storia esoterica occidentale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;p   style="text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline- font-weight: inherit; font-style: inherit;  vertical-align: baseline; font-family:inherit;color:initial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;NAPOLI - Esoterismo e dintorni, un viaggio nello spazio e nel tempo. Per curiosi, appassionati e addetti ai lavori è un appuntamento di quelli imperdibili: quattro esperti che discutono su “Esoterismo e massoneria”. Organizzato dal Gruppo studi Italica e coordinato da Luigi Volpe e Alfonso Maria Scuotto, l’incontro - che si terrà sabato, dalle 11, nel Circolo “Darwin (Galleria Umberto I, a Napoli) - vuole dunque puntare i riflettori, in particolare, sulla storia dell’esoterismo occidentale, spaziando con rigore e libertà nei diversi ambiti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p   style="text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline- font-weight: inherit; font-style: inherit;  vertical-align: baseline; font-family:inherit;color:initial;"&gt;&lt;span style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline- font-weight: bold; font-style: inherit;  vertical-align: baseline; font-family:inherit;color:initial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Il saggista e docente universitario Alberto Brandi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;, ad esempio, interverrà su “Esoterismo occidentale e magia operativa tra Massoneria, Golden Dawn e Crowley”, un ampio excursus sulla diffusione delle dottrine ermetiche in Europa e sugli studi sul cosiddetto “Sentiero di mano sinistra”, in tutte le sue manifestazioni, ma pure una inedita “fotografia” sulla nascita della Golden Dawn (nel 1887) come spartiacque nella storia dell’esoterismo occidentale, anche per la sua capacità di tenere insieme da un lato il solco della tradizione esoterica britannica e dall’altro l’incontro, in chiave marcatamente operativa, di tradizioni orientali, cabala ed ermetismo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p   style="text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline- font-weight: inherit; font-style: inherit;  vertical-align: baseline; font-family:inherit;color:initial;"&gt;&lt;span style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline- font-weight: bold; font-style: inherit;  vertical-align: baseline; font-family:inherit;color:initial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Il noto penalista napoletano Valerio de Martino&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;, studioso di tradizioni esoteriche, si soffermerà su un altro tema affascinante: i rapporti tra l’arte e la Massoneria nel Novecento. L’intervento del saggista Stefano Arcella, autore di diverse pubblicazioni - tra cui “Lettere di Julius Evola a Benedetto Croce” e “I Misteri del Sole: il culto di Mithra nell’Italia antica” (Controcorrente Edizioni) -permetterà di inquadrare più da vicino la figura di un personaggio di grandissimo spessore: Arturo Reghini, sia sotto il profilo biografico sia per le tesi che egli espose sul processo degenerativo della Massoneria. Infime, il saggista Sigfrido Hobel - anche egli autore di molti libri, tra cui “Il fiume segreto” e “Misteri partenopei” (Stamperia del Valentino) - discuterà del legame della Massoneria storica con le tradizioni iniziatiche ed esoteriche e i riferimenti tradizionali presenti nel simbolismo Massonico. Ad “amalgamare” interventi e dibattiti sarà il compositore e scrittore Livio de Luca, con alcuni interventi musicali imperniati, ca va sans dire, sull’esoterismo nella musica.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="footnotes clearfix"   style="text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline- font-weight: inherit; font-style: inherit;  vertical-align: baseline; display: block; font-family:inherit;color:initial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Fonte - &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/arte_e_cultura/2010/12-marzo-2010/esoterismo-massoneria-arte-musica-tradizione-1602646032510.shtml"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Corriere della Sera&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;, Antonio Emanuele Piedimonte, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline- font-style: inherit;  vertical-align: baseline; font-family:inherit;color:initial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;12 marzo 2010&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3315465108925959642-1599199492270719747?l=laboratoriomassonico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/feeds/1599199492270719747/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3315465108925959642&amp;postID=1599199492270719747&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/1599199492270719747'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/1599199492270719747'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/2010/04/esoterismo-e-massoneria-tra-arte-musica.html' title='Esoterismo e Massoneria  tra arte, musica e tradizione'/><author><name>Ofiuco</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/S8B6oRAP-TI/AAAAAAAAAzs/JsSEQk5F2es/s72-c/18187070224121105.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3315465108925959642.post-390648997684665241</id><published>2010-04-10T06:09:00.000-07:00</published><updated>2010-04-10T06:12:00.176-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gustavo Raffi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gran Loggia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Tempo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='GOI'/><title type='text'>Gran Loggia GOI 2010</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/S8B5A1IcolI/AAAAAAAAAzc/l26mEmuLyKU/s1600/218600.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 69px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/S8B5A1IcolI/AAAAAAAAAzc/l26mEmuLyKU/s320/218600.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5458495803542512210" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:13px;"&gt;&lt;h4 style="text-align: justify; font-size: 1em; font-weight: bold; margin-top: 5px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; text-transform: uppercase; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;h4 style="text-align: justify; font-size: 1em; font-weight: bold; margin-top: 5px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; text-transform: uppercase; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;h4 style="text-align: justify; font-size: 1em; font-weight: bold; margin-top: 5px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; text-transform: uppercase; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;CENTENARIO IL 21 MARZO 1910 LA SCISSIONE DAL GRANDE ORIENTE DOPO IL BRUCIANTE SCACCO SULLA MOZIONE BISSOLATI&lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;h1 style="text-align: justify; font-size: 2em; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-weight: bold; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Gran Loggia&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h3 style="text-align: justify; font-size: 1.2em; margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-family: 'Times New Roman', Times, serif; font-style: italic; font-weight: normal; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Riti, grembiuli e miti il tempo s'è fermato&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  line-height: 24px; font-family:Georgia;font-size:16px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Tutto è cominciato con una mozione con cui il socialista Leonida Bissolati chiedeva alla Camera il voto per indurre il Governo ad abolire l'insegnamento della religione nelle scuole del Regno. Una proposta che aveva l'appoggio esplicito del Grande Oriente, tanto che il Gran maestro aveva diramato ai deputati fratelli l'ordine di votare a favore. Correva l'anno 1908, e quel 27 febbraio con 347 voti contrari e solo 60 a favore la mozione Bissolati veniva respinta, pesando più la coscienza dei singoli che un ordine di scuderia. Un sonoro smacco tale da aprire il solco del redde rationem all'interno della massoneria che sarebbe diventato fossato nel 1910, quando per scissione nasceva su iniziativa di Saverio Fera la Gran Loggia, l'altra massoneria: giusto un secolo fa, il giorno dell'equinozio di primavera, un altro simbolo tra i mille della costellazione dei "fratelli muratori". Oggi, a Montesilvano, in provincia di Pescara, la Gran Loggia d'Italia degli Antichi Libera ed Accettati Muratori di piazza del Gesù - Massoneria universale di rito scozzese antico ed accettato (questa la dizione completa), celebra se stessa e una storia centenaria «fra squadra e compasso». Simbolismi, segretezza, zone d'ombra tra i bei princìpi e una storia punteggiata di alti e bassi, ma sempre in linea di galleggiamento. Luigi Pruneti, Sovrano gran commendatore Gran maestro della Gran Loggia d'Italia forte di circa 10.000 iscritti, neppure per un attimo toglie la mano dal timone che mantiene sulla rotta. Per lui la massoneria, senza girarci intorno, è la sintesi perfetta delle virtù: idee, libertà, cultura, serenità, letizia e giubilo; è l'uomo al centro dell'universo (anche la donna, poiché in questo ramo è ben accetta), che crede e opera per il bene, con «solidarietà assoluta». Quello che non si vede, o che si rimprovera con il consueto mix di sospetto, diffidenza e pregiudizio, è invece «opera della vis diffamandi degli antimassonici; di stupidaggini se ne dicono tantissime». Pruneti ha scelto Montesilvano, e quindi l'Abruzzo, in omaggio ai fratelli aquilani provati dal sisma del 6 aprile: «A L'Aquila c'era una sede storica, il tempio massonico più antico d'Italia, nato per questo e ora gravemente lesionato». Oggi, cento anni dopo l'alterità massonica, squadra e compasso servono per tracciare una storia in più tappe, attraverso gli interventi di Aldo Alessandro Mola («Un cammino in salita: i primi quindici anni della Gran Loggia d'Italia (1910-1925)», Marcello Millimaggi («La Gran Loggia d'Italia attraverso la sua matricola: appunti per una grande Storia 1916-1925»), Nico Perrone («Un massone dinanzi alla storia: Liborio Romano»), Giovanni Rabbia («Gabriele d'Annunzio, un grande iniziato»), Juan José Ruiz («La questione della memoria storica. Il caso della Spagna e l'Europa»), Sergio Ciannella («I rapporti internazionali della Gran Loggia d'Italia da Saverio Fera a oggi»), Luigi Pruneti («La Gran Loggia d'Italia: il passato, il presente, il futuro»). E in effetti non c'è episodio significativo della storia d'Italia, a partire dal Risorgimento, in cui la massoneria non abbia una sua impronta più o meno visibile, dallo sbarco dei Mille allo sbarco degli Alleati in Sicilia. Su un punto solo la massoneria ha messo tutti d'accordo, cementando gli inconciliabili. Il fascismo e il comunismo combatterono allo stesso modo logge e orienti con egual furore. L'avversione di Mussolini sembra essere legata a una triplice bocciatura all'ingresso nel Grande Oriente che il futuro duce si legò al dito; questo non impedì a gerarchi di primo piano di rimanere col grembiulino sotto alla camicia nera, e forse non è neppure un caso che Dino Grandi, promotore dell'ordine del giorno che il Gran consiglio sposò causando la caduta del dittatore il 25 luglio 1943, fosse un massone a pieno titolo. Ma la Chiesa non ha mai ufficialmente cambiato idea nel respingere questo mondo e tutto quanto esso rappresenta ai suoi occhi. Un giudizio apertamente «negativo» sulle associazioni massoniche «poiché i loro princìpi sono sempre considerati inconciliabili con la dottrina della Chiesa e perciò l'iscrizione a esse rimane proibita. I fedeli che appartengono alle associazioni massoniche sono in stato di peccato grave e non possono accedere alla Santa Comunione». La Dichiarazione sulla massoneria del 26 novembre 1983 è della Congregazione per la dottrina della fede, a integrazione del Codex iuris canonici promulgato il 25 gennaio, che non faceva riferimento esplicito alla massoneria; è stata approvata in questi termini da Giovanni Paolo II. L'allora prefetto era un cardinale destinato a succedere al papa polacco, Joseph Ratzinger, oggi Benedetto XVI. La quadratura del cerchio, da questo punto di vista, appare improba anche per la squadra e il compasso che i "fratelli muratori" utilizzano con perizia da un secolo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  line-height: 24px; font-family:Georgia;font-size:16px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  line-height: 24px; font-family:Georgia;font-size:16px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Fonte - &lt;/span&gt;&lt;a href="http://iltempo.ilsole24ore.com/spettacoli/2010/03/22/1139894-gran_loggia.shtml"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Il Tempo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;21/03/2010&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3315465108925959642-390648997684665241?l=laboratoriomassonico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/feeds/390648997684665241/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3315465108925959642&amp;postID=390648997684665241&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/390648997684665241'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/390648997684665241'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/2010/04/gran-loggia-goi-2010.html' title='Gran Loggia GOI 2010'/><author><name>Ofiuco</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/S8B5A1IcolI/AAAAAAAAAzc/l26mEmuLyKU/s72-c/218600.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3315465108925959642.post-2805886833272745702</id><published>2010-04-10T06:07:00.000-07:00</published><updated>2010-04-10T06:08:47.348-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='massoneria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='COMPASSO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SQUADRA'/><title type='text'>MASSONERIA: CENTO ANNI FRA SQUADRA E COMPASSO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="line-height: 15px; font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Era il 21 marzo del 1910 quando Saverio Fera, nel corso di un'Assemblea Costituente, proclamo' la fondazione dell'Ordine e fu eletto come primo Gran Maestro della Gran Loggia d'Italia. Cento anni sono passati e per celebrare l'importante ricorrenza, e ricordare tutti gli avvenimenti che hanno contribuito a far crescere tra alterne vicende la Comunione massonica, la cui storia e' strettamente intrecciata con quella d'Italia, il 21 marzo a Montesilvano (Pescara), a partire dalle 10, il professore Alessandro Aldo Mola, storico e attento conoscitore delle tematiche massoniche, coadiuvato da altri importanti studiosi, di fama nazionale e internazionale, si ritroveranno per dar vita al convegno 'Cento anni fra squadra e compasso - La Gran Loggia d'Italia dall'eta' giolittiana all'era della globalizzazione'. Un secolo di vita e di storia, un secolo durante il quale la massoneria in generale, e la Gran Loggia in particolaren - spiega una nota - hanno vissuto momenti di grande entusiasmo alternati a periodi di estrema difficolta'. Dalla ferma condanna subita da parte del fascismo alla rinascita nel Secondo Dopoguerra, la Gran Loggia festeggia oggi il suo centenario, con piu' di 8 mila iscritti e sedi dislocate in diverse parti del mondo, in onore al suo credo di 'universalita''. 'Un compleanno cosi' importante va festeggiato con un evento solenne, con un momento di festa, di studio, di riflessione - spiega il Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro Luigi Pruneti - e soprattutto con un'occasione che ci permetta, ripercorrendo la nostra storia e soffermandoci sull'oggi, di immaginare quale potra' essere il domani della Gran Loggia'. Ad aprire i lavori sara' il professor Luigi Pruneti, che introdurra' gli obiettivi e i contenuti del convegno, uno degli appuntamenti piu' attesi dell'anno per la Gran Loggia d'Italia. Sede del congresso sara' il Serena Majestic Hotel Residence. L'evento e' stato organizzato dalla delegazione della Regione Abruzzo della Gran Loggia d'Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori - Massoneria Universale di rito scozzese antico e accettato - Obbedienza di piazza del Gesu' Palazzo Vitelleschi - Roma.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="line-height: 15px; font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Com/Ett (&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio-news/montesilvano-(pescara)-11:55/3760520"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;AGI&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(51, 51, 51); line-height: 15px; font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:13px;"&gt;&lt;div class="data" style="text-align: justify;padding-top: 2px; padding-right: 0px; padding-bottom: 2px; padding-left: 0px; display: block; font-weight: bold !important; font-style: italic !important; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;(11 marzo 2010 ore 11.56)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3315465108925959642-2805886833272745702?l=laboratoriomassonico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/feeds/2805886833272745702/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3315465108925959642&amp;postID=2805886833272745702&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/2805886833272745702'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/2805886833272745702'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/2010/04/massoneria-cento-anni-fra-squadra-e.html' title='MASSONERIA: CENTO ANNI FRA SQUADRA E COMPASSO'/><author><name>Ofiuco</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3315465108925959642.post-764600758983909543</id><published>2010-04-10T06:01:00.000-07:00</published><updated>2010-04-10T06:04:51.871-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rinascita'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Massimo Introvigne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Andrea Galli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='esoterico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='massoneria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='quotidiano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='esoterismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Avvenire'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rinascimento'/><title type='text'>Risorgimento esoterico, Avvenire 23 marzo 2010</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/S8B3YjGHRII/AAAAAAAAAzU/usmU7NuM25U/s1600/_6.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/S8B3YjGHRII/AAAAAAAAAzU/usmU7NuM25U/s320/_6.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5458494011994489986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(51, 51, 51); font-family:Arial;font-size:12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(51, 51, 51); font-family:Arial;font-size:12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(51, 51, 51); font-family:Arial;font-size:12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(51, 51, 51); font-family:Arial;font-size:12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(51, 51, 51); font-family:Arial;font-size:12px;"&gt;Del lato&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(51, 51, 51); font-family:Arial;font-size:12px;"&gt; esoterico degli avvenimenti dell’800 italiano, Massimo Introvigne, direttore del Cesnur, si è occupato a lungo nei suoi studi da sociologo delle religioni. E, in quanto torinese, con un occhio speciale sul lato occulto di una città che ha avuto un ruolo di primo piano nella lotta contro il papato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Arial;"&gt;&lt;div class="articoliTesto"   style="  color: rgb(51, 51, 51); font-family:Arial;font-size:0.75em;"&gt;&lt;span id="ctl00_MasterContent_Contenuto" editcontrolheight="120"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong style="color: rgb(0, 51, 136); "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); font-weight: normal; "&gt;&lt;strong style="color: rgb(0, 51, 136); "&gt;Siamo figli di un Risorgimento esoterico?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«Bisogna distinguere tra Unità d’Italia e Risorgimento: il progetto dell’Unità non è stato esclusivamente esoterico o massonico o laicista, perché c’erano ovviamente anche grandi cattolici – pensiamo al beato Francesco Faà di Bruno o a Rosmini – che sposavano questa causa e la giudicavano cruciale per lo sviluppo dell’Italia, in un mondo in cui andavano affermandosi i grandi Stati nazionali. Il Risorgimento è stato invece una modalità di realizzare l’Unità segnata da forze che, approfittando del fatto che si sarebbe costruito uno Stato nuovo, volevano plasmarlo secondo i propri ideali massonici o pre-massonici. Uno Stato simile alla città che avevano già sognato i Rosacroce del ’600: totalmente svincolata da una tradizione religiosa specifica e in particolare, giacché si trattava dell’Italia, dalla tradizione cattolica. Uno Stato frutto di ingegneria sociale, caratterizzato dal relativismo delle idee e delle religioni».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong style="color: rgb(0, 51, 136); "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); font-weight: normal; "&gt;&lt;strong style="color: rgb(0, 51, 136); "&gt;Garibaldi e Mazzini sono i nomi che vengono subito in mente.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«Infatti, quest’ideologia viene perseguita in modo particolarmente consequenziale da chi aveva frequentato la massoneria internazionale. In un personaggio come Garibaldi è facile trovare riferimenti a tal proposito, con una buona dose di violenza nei confronti della tradizione cattolica e con elementi estremi, per esempio l’idea di sostituire il cattolicesimo con lo spiritismo, che Garibaldi coltivò molto seriamente, diventando primo presidente della Società spiritica italiana, oltre che gran maestro della massoneria. Lo stesso vale per Mazzini, che aveva frequentato altri ambienti, magari non direttamente massonici, ma con forti interessi esoterici. In lui troviamo un’utopia più ispirata alla sostituzione del cristianesimo con spiritualità orientali, con l’idea di reincarnazione, ecc.».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong style="color: rgb(0, 51, 136); "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); font-weight: normal; "&gt;&lt;strong style="color: rgb(0, 51, 136); "&gt;Come giudicare l’atteggiamento dei "cattolici" Savoia? &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«Il progetto risorgimentale non è pensato inizialmente dai Savoia, ma da altri che poi trovano in casa Savoia uno strumento. Casa Savoia è interessante perché da quando decide di diventare una dinastia di respiro europeo, nel ’500, si presenta come un impasto singolare di cattolicesimo e di esoterismo. I Savoia rinascimentali, in cui sono presenti figure che hanno aspirazioni di santità e favoriscono la Chiesa, sono gli stessi che costruiscono un mito per accreditarsi fra le case reali europee: quella della loro discendenza dai faraoni egizi, che nel clima rinascimentale di riscoperta di spiritualità pagane e precristiane funzionava molto bene. Il museo egizio verrà molto dopo, con Napoleone, però che Bonaparte scelga Torino per creare questa istituzione non è casuale. Nella corrispondenza di fine ’600 tra il beato Sebastiano Valfré e Vittorio Amedeo II di Savoia, di cui il Valfré era confessore, si nota tutta l’ambivalenza del nobile sabaudo. Che da una parte manifesta un anelito cattolico, dall’altra riempie la corte di maghi e astrologhi. Un’ambivalenza che ha quindi radici molto antiche e che si manifesta clamorosamente nell’800».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong style="color: rgb(0, 51, 136); "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); font-weight: normal; "&gt;&lt;strong style="color: rgb(0, 51, 136); "&gt;Carlo Alberto "re tentenna" anche per quanto riguarda il rapporto con la Chiesa?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«In Carlo Alberto resta viva, direi, una cattolicità di fondo. All’inizio sembra assecondare i progetti – pensiamo all’espulsione dei gesuiti – di forze che si possono definire proto-massoniche, perché in realtà la massoneria nel Regno di Sardegna, vietata da Vittorio Emanuele I nel 1814, si ricostituisce con la sua regolarità formale solo nel 1859, anche se era già esistita nel ’700 e diversi nobili mantenevano rapporti con logge francesi e di altre parti d’Europa. Poi, quando vede che ne vogliono fare uno strumento di una politica anti-cattolica a senso unico, Carlo Alberto saluta e se ne va. Ci sono lettere in cui scrive: "Il mestiere di Re mette in pericolo la salvezza della mia anima"».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong style="color: rgb(0, 51, 136); "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); font-weight: normal; "&gt;&lt;strong style="color: rgb(0, 51, 136); "&gt;Vittorio Emanuele II appare molto meno ambiguo…&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«In lui la vocazione esoterica di casa Savoia, di cercare la propria grandezza in un disegno alternativo al cristianesimo, in un’ingegneria sociale che ha una forte matrice massonica, prevale. Ciò non impedisce che nella famiglia il filone cattolico continui, pensiamo a figure come Maria Cristina o Maria Clotilde. Del resto, i casi di famiglie reali che annoverano gran massoni e grandi cattolici non sono isolati. Prendiamo per esempio il libro di Jean Van Win su Leopoldo I del Belgio come "re massone". Poi si arriva a Baldovino, di cui sembra si voglia aprire una causa di beatificazione. Lo stesso discorso si può fare per la famiglia reale brasiliana. Diciamo che Casa Savoia ha sempre tenuto un piede nella santità e uno nella scomunica».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong style="color: rgb(0, 51, 136); "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); font-weight: normal; "&gt;&lt;strong style="color: rgb(0, 51, 136); "&gt;Il ruolo dominante dei "piemontesi" nell’Unità – che tanto è stato discusso sotto il profilo economico e politico – che ricadute ha avuto negli equilibri massonici del nuovo Stato?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«Occorre sempre distinguere fra la massoneria come istituzione formale con le sue logge e la mentalità massonica, che è relativista, laicista, antidogmatica e portatrice in Italia di un’idea di nazione astratta che cerca fondamenta alternative rispetto alle radici cristiane e al rapporto strettissimo con la Chiesa cattolica che invece ha sempre caratterizzato il nostro Paese. Se parliamo di logge massoniche in senso stretto, il Piemonte è alle origini della ricostituzione della massoneria che, dopo la caduta di Napoleone e la restaurazione, era stata vietata in quasi tutti gli Stati pre-unitari. Il processo va dalla creazione della Loggia Ausonia a Torino nel 1859 alla fondazione subito dopo, sempre a Torino, del Grande oriente italiano che ha come primo gran maestro il piemontese Costantino Nigra, strettissimo collaboratore di Cavour. Se ampliamo il discorso alla mentalità massonica, questa è al cuore del Risorgimento – distinto, appunto, dall’unità – così come lo interpreta e lo promuove la cultura piemontese dominante, con effetti che si fanno sentire ancora oggi».&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="dataFirma"  style="text-align: justify;margin-top: 5px; padding-bottom: 5px; margin-right: 5px;  font-weight: bold; color: rgb(107, 107, 107); font-size:0.7em;"&gt;&lt;span id="ctl00_MasterContent_Autore"&gt;Andrea Galli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fonte - &lt;a href="http://www.avvenire.it/Dossier/Risorgimento/risorgimento+esoterico_201003230912321600000.htm"&gt;Avvenire&lt;/a&gt;, 23 marzo 2010&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3315465108925959642-764600758983909543?l=laboratoriomassonico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/feeds/764600758983909543/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3315465108925959642&amp;postID=764600758983909543&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/764600758983909543'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/764600758983909543'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/2010/04/risorgimento-esoterico-avvenire-23.html' title='Risorgimento esoterico, Avvenire 23 marzo 2010'/><author><name>Ofiuco</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/S8B3YjGHRII/AAAAAAAAAzU/usmU7NuM25U/s72-c/_6.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3315465108925959642.post-4418499081028392517</id><published>2008-07-21T08:46:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T16:58:34.904-08:00</updated><title type='text'>Caso Funari, parla il Canonista: i Massoni conclamati non hanno diritto ai Sacramenti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/SISxXVfRjSI/AAAAAAAAAfA/VUnHxC_2_Ic/s1600-h/ShowLetter.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/SISxXVfRjSI/AAAAAAAAAfA/VUnHxC_2_Ic/s400/ShowLetter.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5225496482120043810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;CITTÀ DEL VATICANO – Le cronache dei giornali, grazie anche a quanto rivelato dal giornale on line Dagospia, hanno riportato l’appartenenza di Gianfranco Funari alla Massoneria. Per comprendere se il massone abbia diritto o meno a ricevere i sacramenti, ci siamo rivolti ad uno dei massimi esperti in materia, il canonista don Gabriele Nanni, della Diocesi di Trento, per altro esorcista. Don  Nanni: si è scoperto che Gianfranco Funari apparteneva, secondo quanto rivelato da Dagospia, alla Massoneria. Aveva diritto al funerale? “In linea di principio no. Il Massone non è ammesso ai sacramenti,in quanto in principio ostile alla Chiesa, anche se la questione rimane piuttosto confusa”. Perché è confusa? “Almeno a parole, non tutti i massoni si professano contro la Chiesa e il divieto di amministrare i sacramenti è imposto contro coloro che apertamente incitano al disprezzo ed all’ostilità verso la Chiesa.  &lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;Caratteristica della massoneria, poi, è la sua segretezza. Quindi alcune volte il ministro di culto non sa di aver davanti un massone. Insomma, per andare al pratico, non è possibile dare i sacramenti a persone affiliate a Logge Massoniche e la cui aderenza sia nota al ministro”. Un pò come accadde per la scomunica ai comunisti.. “Infatti è proprio lo stesso tema, anche se quella sanzione  poi è stata rimossa ,anche di fatto”. Il Massone dunque si trova in una situazione definibile di pubblico peccatore, colui che dà scandalo… “Esattamente. Giuridicamente il massone, specie se ostile apertamente alla Chiesa è pubblico peccatore in stato di scandalo, quindi non adatto a ricevere i sacramenti. Ma lo voglio evidenziare, i massoni non sono in stato di scomunica”. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;La Chiesa però celebra il funerale ai suicidi che  appartengono alla famiglia dei pubblici peccatori… “Nel caso del suicidio si è preferito dal maggior rilevanza al principio della misericordia divina. Non si sa mai, il suicida potrebbe aver deciso di pentirsi in punto di morte e quindi lo si affida alla misericordia di Dio”. Con Welby, però, non è avvenuto così… “In quella circostanza e credo che il Vicariato di Roma abbia agito correttamente, prevalse il fatto del clamore delle dichiarazioni del Welby, che in vita e più volte dichiarò di voler morire. Insomma, tanto per essere chiari, il funerale non spetta neppure a colui che in vita ha detto apertamente di voler  farsi cremare e disperdere le ceneri, perché siamo in violazione della teoria della resurrezione”. I funerali di Luciano Pavarotti però furono celebrati ed era un divorziato risposatosi, dunque in stato di peccato grave… “Vero, secondo il diritto canonico Pavarotti era un pubblico peccatore, in stato di peccato grave ed irregolare. Non avrebbe potuto ricevere la comunione, ma il funerale sì”.&lt;/p&gt;&lt;p align="right"&gt;&lt;em&gt;Rubrica a cura di Bruno Volpe su &lt;a href="http://www.miliziadisanmichelearcangelo.org/content/view/1270/139/lang,it/"&gt;MSMA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3315465108925959642-4418499081028392517?l=laboratoriomassonico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/feeds/4418499081028392517/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3315465108925959642&amp;postID=4418499081028392517&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/4418499081028392517'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/4418499081028392517'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/2008/07/caso-funari-parla-il-canonista-i.html' title='Caso Funari, parla il Canonista: i Massoni conclamati non hanno diritto ai Sacramenti'/><author><name>Ofiuco</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/SISxXVfRjSI/AAAAAAAAAfA/VUnHxC_2_Ic/s72-c/ShowLetter.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3315465108925959642.post-1974161069102158613</id><published>2008-06-30T01:10:00.001-07:00</published><updated>2008-12-10T16:58:35.228-08:00</updated><title type='text'>AVANTI: È TORNATA NUOVAMENTE DI MODA LA CRIMINALIZZAZIONE DELLA MASSONERIA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/SGiVSXwQkzI/AAAAAAAAAeA/kC4u837_7fU/s1600-h/masons.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/SGiVSXwQkzI/AAAAAAAAAeA/kC4u837_7fU/s400/masons.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5217584311155331890" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 0);" class="entry"&gt;      &lt;div class="snap_preview"&gt;&lt;p&gt;Le religioni si occupano delle relazioni che debbono avere gli uomini con Dio per raggiungere la felicità eterna dopo la morte. La Massoneria, invece, ricerca i mezzi che possono permettere ad ogni essere umano di conseguire il maggior benessere morale e materiale durante la vita terrena. Essa crede in un principio unico ed immanente, al quale tutto si deve e nel quale tutto si trova, non secondo un ordine teologico, dogmatico, cioè con fini prestabiliti, ma per evoluzione dello stesso principio, si chiami esso materia, forza, spirito, idea, Dio secondo le diverse tendenze ed opinioni.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Per la Massoneria questo principio universale significa evoluzione, progresso continuo e inarrestabile, legge di luce e di verità, di amore; e in omaggio alla libertà di pensiero e di coscienza si compendia e si completa nella formula convenzionale di Agdgadu: alla gloria del Grande architetto dell’Universo. È il principio che illumina tutti gli intelletti virtuosi che lottano per la emancipazione e per la giustizia, fra le tenebre della schiavitù e della superstizione ed unisce tutti gli uomini che vogliono governare il mondo per iniziarlo all’esatta comprensione della vita. La Massoneria non ha mai detto agli uomini: la libertà che insegno è vuota di divinità. Ha detto: abbiate un Dio, ma che sia Dio di libertà, che sia l’alito animatore dei grandi impulsi e delle sublimi ascensioni. Abbiate una fede divina che respinga ed abbatta la grande menzogna della deità dogmatica e sacerdotale, un senso del divino che allarghi l’orizzonte agli uomini, che accenda gli occhi dei popoli col raggio che accese gli occhi dei nostri Grandi fratelli, di Voltaire, Kipling, Goethe, Victor Hugo e quel grande magnifico fratello che fu Giuseppe Garibaldi. La Massoneria ha compreso, prima di ogni altro nucleo di coscienze moderne, che le società tendono verso ideali sempre più alti di perfezione, di fratellanza e di libertà. Per questo, la Massoneria ha levato alto il vessillo dell’universale diritto al libero pensiero; per questo ha chiamato e chiama a raccolta tutti gli uomini liberamente credenti in un avvenire di elevazione; per questo essa accoglie uomini di ogni fede, basta che in essi non alberghi lo spirito autoritario e d’invadenza delle loro opinioni sulle moltitudini, solo che essi sappiano e mostrino di saper trarre, dalla loro concezione del mondo, l’anelito al divenire progressivo della società umana. Il simbolo che sigilla ogni opera, ogni attività e ogni manifestazione massonica è quello del Grande architetto dell’Universo, e alla gloria del Grande architetto dell’Universo la Massoneria si muove ed opera. Il Grande architetto dell’Universo è il nostro primo simbolo; non è il Dio dei cattolici, non è la divinità pagana orientale, quello del cui nome e della cui gloria s’incorona la Massoneria. È il riconoscimento largo, libero, universale della grandiosa architettura del mondo, la cui divina bellezza e la cui inesplicabile misteriosità restano egualmente, tanto che la pensi creata il deista, come la vede formatasi e sviluppatasi il monista evoluzionista. A me pare quindi che non vi sia altra dottrina che meglio della Massoneria convinca, persuada, insegni e aiuti a evadere dalla triste prigione dei dogmatismi religiosi, a liberare lo spirito oppresso dai suoi pretenziosi custodi e a farlo balzare alto nella luce della ragione e della libertà. L’intento della Massoneria è l’affratellamento di tutti i popoli della terra. È quindi evidente che la dottrina massonica sovrasta tutte le altre dottrine. Le supera nella sua concezione filosofica di considerare come una tappa provvisoria il raggiungimento di qualsiasi verità contingente ed interiore e perciò di non accettarla mai come verità assoluta; le supera nel suo modo di intendere la libertà, l’eguaglianza e la giustizia; le supera per l’universalità assoluta del concetto di fratellanza, accogliendo nel suo seno, senza discriminazione alcuna, tutta l’umanità che si propone di vivere in libertà, di ricercare la verità, di praticare la giustizia e di aspirare all’uguaglianza e di realizzare la fratellanza universale. È un fatto che attorno alla Massoneria sono sempre circolate, e circolano tuttora, una infinità di false notizie. È ancora possibile trovare persone che credono che per essere iniziato, nelle prove da superare, il candidato sia costretto a pugnalare un’ostia per attestare il disprezzo contro la religione cattolica. E bisogna anche sfatare la leggenda di una Massoneria dipinta come un centro di atei, di bestemmiatori e di senza Dio, a null’altro intenti che a distruggere il sentimento religioso e la legge morale. Ernesto Nathan, Gran maestro della Massoneria, nell’aprile del 1991, parlando di ciò diceva testualmente: “Non solo la Massoneria, accogliendo uomini di tutte le fedi, professa il massimo rispetto per il sentimento religioso individuale, ma va oltre. Entrando in una Loggia si vede sovraneggiare una scritta: Agdgadu, non lotta quindi alle religioni, ma indipendenza del nostro perfezionamento interiore dall’osservanza dell’una o di un’altra forma religiosa”. La libertà massonica non ignora che la libertà di ciascuno trova un limite nella libertà degli altri e se queste due libertà sono in contrasto, l’interesse del singolo deve cedere all’interesse della collettività. Essa considera suo dovere lottare contro ogni atto che attenti alla libertà. Il massone Arrigo Rizzini, nel lontano 1906, riaffermò alcuni concetti fondamentali dell’azione della Massoneria: 1) che il fine dell’azione massonica e l’elevamento dell’umanità, col progredire della società nel cammino radioso verso il progresso; 2) che il mezzo dell’azione massonica è il concorde sforzo di tutti gli uomini di libera fede nella lotta contro ogni forza, anche larvata, di reazione e di costrizione; 3) che i limiti dell’azione massonica non sono aprioristicamente definibili, ma contingenti ai particolari momenti storici, così che non possono mai costituire una qualsiasi pregiudiziale. Nonostante questi nostri principi, universalmente conosciuti, non è raro leggere attacchi denigratori alla nostra Istituzione; a questi articolisti desidero dedicare una frase di un grande Massone, nato nella nostra Savona, Pietro Sbarbaro: “I Lessing, i Krause, i Proudhon, quando vollero criticare la Massoneria, incominciarono dallo studiarne profondamente le istoriche vicende e gli ordini attuali, onde le loro critiche riuscirono quanto gravi, quanto rispettose. I quadrupedi invece, o scimmie loquaci, tirano calci e sputano sul viso ad una grande Istituzione, della quale fecero e fanno parte i più virtuosi e gloriosi uomini della terra, senza averne mai letto altro attorno ad essa che le solite invereconde volgarità della stampa clericale”. Come iniziato e come studioso della Massoneria, della quale mi occupo da oltre 62 anni, desidero concludere che la Massoneria non ha un solo padrone, come ripetutamente scrivono i nostri avversari, ma ne ha tre: libertà, fraternità e eguaglianza. E forse ne ha anche un quarto, la tolleranza, che in questo mondo sempre più intollerante può essere anche anacronistico, ma è la base non solo della Massoneria, ma di tutto il libero pensiero. * Gran maestro onorario del Grande Oriente d’Italia &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Articolo tratto da: &lt;a href="http://www.avanti.it/article.php?art_id=16702"&gt;http://www.avanti.it/article.php?art_id=16702&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;         &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3315465108925959642-1974161069102158613?l=laboratoriomassonico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/feeds/1974161069102158613/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3315465108925959642&amp;postID=1974161069102158613&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/1974161069102158613'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/1974161069102158613'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/2008/06/avanti-tornata-nuovamente-di-moda-la.html' title='AVANTI: È TORNATA NUOVAMENTE DI MODA LA CRIMINALIZZAZIONE DELLA MASSONERIA'/><author><name>Ofiuco</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/SGiVSXwQkzI/AAAAAAAAAeA/kC4u837_7fU/s72-c/masons.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3315465108925959642.post-2506766338468346441</id><published>2008-06-23T08:20:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T16:58:35.613-08:00</updated><title type='text'>Mafia: la Massoneria parte civile a tutela della libertà dei muratori</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/SF-_tfLZE4I/AAAAAAAAAdo/XiOqWWKFSrA/s1600-h/Italia_MHC.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/SF-_tfLZE4I/AAAAAAAAAdo/XiOqWWKFSrA/s400/Italia_MHC.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5215097681702622082" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 0);"&gt;Argomento: Cronaca - Pubblicato: 18/06/2008&lt;br /&gt;Fonte - M@rsala.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Riguardo alla operazione giudiziaria della Dda di Palermo che ha condotto all'arresto di alcuni indagati per gravi delitti e, nello specifico, per aver tentato di rallentare provvedimenti penali a carico di mafiosi, il Grande Oriente d'Italia prende atto della riportata affiliazione delle persone coinvolte ad organizzazioni sedicenti massoniche che in nessun modo sono riconducibili alla Libera Muratoria Regolare di Palazzo Giustiniani". Lo ha afferma Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, preannunciando che "il Grande Oriente d'Italia, a tutela della onorabilita' dei Liberi Muratori, si costituira' parte civile nel processo penale in questione". "Non posso tuttavia che stigmatizzare -aggiunge Raffi- il malvezzo delle cronache di riferirsi alla massoneria in termini generici, cosi' da indurre la pubblica opinione alla falsa credenza che esistano un vincolo ed un sistema unitario delle realta' massoniche o sedicenti tali. La superficialita' con cui si cede alla tentazione di fare di ogni erba un fascio impedisce le necessarie distinzioni tra le identita' e finisce per esporre alla gogna ed alla riprovazione, grazie alla cultura del sospetto, tutti coloro che, pur essendo onesti, rispettosi della legge e portatori di valori universali, vengono cosi' ad essere accomunati da una sorta di marchio di fabbrica. Respingo con sdegno e senza appello -conclude Raffi- tali accostamenti."&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3315465108925959642-2506766338468346441?l=laboratoriomassonico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/feeds/2506766338468346441/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3315465108925959642&amp;postID=2506766338468346441&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/2506766338468346441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/2506766338468346441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/2008/06/mafia-la-massoneria-parte-civile-tutela.html' title='Mafia: la Massoneria parte civile a tutela della libertà dei muratori'/><author><name>Ofiuco</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/SF-_tfLZE4I/AAAAAAAAAdo/XiOqWWKFSrA/s72-c/Italia_MHC.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3315465108925959642.post-7444341847579056397</id><published>2008-06-18T10:01:00.000-07:00</published><updated>2008-06-18T10:02:49.537-07:00</updated><title type='text'>MAFIA: RAFFI, GOI TOTALMENTE ESTRANEO ALL'INCHIESTA DI PALERMO</title><content type='html'>&lt;a style="color: rgb(255, 255, 0);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.repubblica.it/2003/i/sezioni/politica/gelli/raffi/stor_4238221_091407.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 251px; height: 364px;" src="http://www.repubblica.it/2003/i/sezioni/politica/gelli/raffi/stor_4238221_091407.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 0);" id="testo-articolo"&gt; Roma, 17 giu. - (Adnkronos) - Nessun iscritto al Grande Oriente d'Italia, la piu' importante obbedienza massonica del paese, risulta coinvolto nell'inchiesta della Dda di Palermo sull'esistenza di una presunta rete di affiliati a Cosa nostra che avrebbe cercato di rallentare procedimenti penali a carico di mafiosi delle province di Agrigento e Trapani. Tiene a precisarlo il Gran Maestro del Goi Gustavo Raffi. ''Nessuno degli indagati risulta nei nostri elenchi. E dispiace -ha sottolineato- che in occasioni come questa si finisca suggestivamente per tirare in ballo la massoneria senza precisare di cosa si sta parlando. Senza fare i necessari e dovuti distinguo. In Italia esistono una miriade di sedicenti organizzazioni massoniche. Certo, il Grande Oriente d'Italia non ha l'esclusiva sul 'marchio'. Ma si identifica con la Massoneria, quella storica con una tradizione e una immagine da tutelare''. &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 0);" class="autore"&gt;(Rre/Pn/&lt;a href="http://iltempo.ilsole24ore.com/adnkronos/?q=YToxOntzOjEyOiJ4bWxfZmlsZW5hbWUiO3M6MjE6IkFETjIwMDgwNjE3MTc1MTEwLnhtbCI7fQ=="&gt;Adnkronos&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 0);" class="autore"&gt;17-GIU-08 17:51&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3315465108925959642-7444341847579056397?l=laboratoriomassonico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/feeds/7444341847579056397/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3315465108925959642&amp;postID=7444341847579056397&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/7444341847579056397'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/7444341847579056397'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/2008/06/mafia-raffi-goi-totalmente-estraneo.html' title='MAFIA: RAFFI, GOI TOTALMENTE ESTRANEO ALL&apos;INCHIESTA DI PALERMO'/><author><name>Ofiuco</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3315465108925959642.post-8289478638827450378</id><published>2008-06-18T09:58:00.000-07:00</published><updated>2008-06-18T10:00:10.884-07:00</updated><title type='text'>Operazione Hiram: la massoneria dichiara di non avere legami con la mafia</title><content type='html'>&lt;a style="color: rgb(255, 255, 0);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.voceditalia.it/public/foto/6920.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 400px;" src="http://www.voceditalia.it/public/foto/6920.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 0);"&gt;&lt;span class="sottotitolo"&gt;Secondo le dichiarazioni della Gran Loggia d'Italia e del Grande Oriente d'Italia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 0);" class="corpo"&gt;Roma, 18 giu. - Due tra le più note organizzazioni massoniche attualmente operanti sul territorio italiano, e cioè la Gran Loggia d'Italia, Obbedienza di Piazza, Del Gesu' Palazzo Vitelleschi e il Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani si sono dichiarate del tutto estranee a presunti legami con la mafia, a seguito delle indagini note col nome di operazione Hiram, che hanno portato all'arresto di otto persone tra cui medici, imprenditori, boss e alcuni iscritti a logge massoniche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in particolare, Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, ha dichiarato che "riguardo alla operazione giudiziaria della Dda di Palermo che ha condotto all'arresto di alcuni indagati per gravi delitti e, nello specifico, per aver tentato di rallentare provvedimenti penali a carico di mafiosi, il Grande Oriente d'Italia prende atto della riportata affiliazione delle persone coinvolte ad organizzazioni sedicenti massoniche &lt;strong&gt;che in nessun modo sono riconducibili alla Libera Muratoria Regolare&lt;/strong&gt; di Palazzo Giustiniani". Inoltre, continua il Gran Maestro, "il Grande Oriente d'Italia, a tutela della onorabilita' dei Liberi Muratori, &lt;strong&gt;si costituira' parte civile&lt;/strong&gt; nel processo penale in questione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Fonte - &lt;a href="http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=14034&amp;amp;titolo=Operazione%20Hiram%20la%20massoneria%20dichiara%20di%20non%20avere%20legami%20con%20la%20mafia"&gt;Voceditalia.it&lt;/a&gt;, Massimo Miato, &lt;/em&gt;18 Giugno 2008&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3315465108925959642-8289478638827450378?l=laboratoriomassonico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/feeds/8289478638827450378/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3315465108925959642&amp;postID=8289478638827450378&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/8289478638827450378'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/8289478638827450378'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/2008/06/operazione-hiram-la-massoneria-dichiara.html' title='Operazione Hiram: la massoneria dichiara di non avere legami con la mafia'/><author><name>Ofiuco</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3315465108925959642.post-5194215148486165144</id><published>2008-06-13T10:17:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T16:58:35.844-08:00</updated><title type='text'>A List of Masons in the Vatican and Italian Church?</title><content type='html'>&lt;a style="color: rgb(255, 255, 0);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/SFKr79fUgmI/AAAAAAAAAdI/VEmeG7HyBVU/s1600-h/ShowLetter.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/SFKr79fUgmI/AAAAAAAAAdI/VEmeG7HyBVU/s400/ShowLetter.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5211416765427647074" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,Helvetica;"&gt;The following is a list of Masons reprinted with some updates from the   &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Bulletin de l'Occident Chrétien&lt;/span&gt; Nr.12, July, 1976, (Directeur Pierre Fautrad a   Fye - 72490 Bourg Le Roi.) All of the men on this list, if they in fact be   Masons, are excommunicated by Canon Law 2338. Each man's name is followed by his   position, if known; the date he was initiated into Masonry, his code #; and his   code name, if known: &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);font-family:Arial,Helvetica;" &gt;  &lt;/span&gt;&lt;ol style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,Helvetica;"&gt;  &lt;li&gt;&lt;b&gt;Albondi, Alberto&lt;/b&gt;. Bishop of Livorno, (Leghorn). Initiated 8-5-58;     I.D. # 7-2431.     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Abrech, Pio&lt;/b&gt;. In the Sacred Congregation Bishops. 11-27-67; #     63-143.     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Acquaviva, Sabino&lt;/b&gt;. Professor of Religion at the University of     Padova, (Padua). 12-3-69; # 275-69.     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Alessandro, Father Gottardi&lt;/b&gt;. (Addressed as Doctor in Masonic     meetings.) President of Fratelli Maristi. 6-14-59.     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Angelini Fiorenzo&lt;/b&gt;. Bishop of Messenel Greece. 10-14-57; # 14-005.     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Argentieri, Benedetto&lt;/b&gt;. Patriarch to the Holy See. 3-11-70; # 298-A.       &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Bea, Augustin&lt;/b&gt;. Cardinal. Secretary of State (next to Pope) under Pope John XXIII     and Pope Paul VI.     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Baggio, Sebastiano&lt;/b&gt;. Cardinal. Prefect of the Sacred Congregation of Bishops. (This is a     crucial Congregation since it appoints new Bishops.) Secretary of State under Pope John Paul II from 1989 to     1992. 8-14-57; # 85-1640. Masonic code name "SEBA." He controls consecration     of Bishops.     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Balboni, Dante&lt;/b&gt;. Assistant to the Vatican Pontifical . Commission     for Biblical Studies. 7-23-68; # 79-14 "BALDA."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Baldassarri Salvatore&lt;/b&gt;. Bishop of Ravenna, Italy. 2-19-58; #     4315-19. "BALSA."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Balducci, Ernesto&lt;/b&gt;. Religious sculpture artist. 5-16-66; # 1452-3.     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Basadonna, Ernesto&lt;/b&gt;. Prelate of Milan, 9-14-63; # 9-243. "BASE."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Batelli, Guilio&lt;/b&gt;. Lay member of many scientific academies. 8-24-59;     # 29-A. "GIBA."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Bedeschi, Lorenzo&lt;/b&gt;. 2-19-59; # 24-041. "BELO."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Belloli, Luigi&lt;/b&gt;. Rector of Seminar; Lombardy, Ita- ly. 4-6-58; #     22-04. "BELLU."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Belluchi, Cleto&lt;/b&gt;. Coadjutor Bishop of Fermo, Italy. 6-4-68; #     12-217.     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Bettazzi, Luigi&lt;/b&gt;. Bishop of Ivera, Italy. 5-11-66; # 1347-45.     "LUBE."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Bianchi, Ciovanni&lt;/b&gt;. 10-23-69; # 2215-11. "BIGI."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Biffi, Franco&lt;/b&gt;, Msgr. Rector of Church of St. John Lateran     Pontifical University. He is head of this University and controls what is     being taught. He heard confessions of Pope Paul VI. 8-15-59. "BIFRA."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Bicarella, Mario&lt;/b&gt;. Prelate of Vicenza, Italy. 9-23-64; # 21-014.     "BIMA."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Bonicelli, Gaetano&lt;/b&gt;. Bishop of Albano, Italy. 5-12-59; # 63-1428,     "BOGA."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Boretti, Giancarlo&lt;/b&gt;. 3-21-65; # 0-241. "BORGI."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Bovone, Alberto&lt;/b&gt;. Substitute Secretary of the Sacred Office.     3-30-67; # 254-3. "ALBO."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Brini, Mario&lt;/b&gt;. Archbishop. Secretary of Chinese, Oriental, and     Pagans. Member of Pontifical Commission to Russia. Has control of rewriting     Canon Law. 7-7-68; # 15670. "MABRI."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Bugnini, Annibale&lt;/b&gt;. Archbishop.Wrote     Novus Ordo Mass.     Envoy to Iran, 4-23-63; # 1365-75. "BUAN."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Buro, Michele&lt;/b&gt;. Bishop. Prelate of Pontifical Commission to Latin     America, 3-21-69; # 140-2. "BUMI."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Cacciavillan, Agostino&lt;/b&gt;. Secretariat of State. 11-6-60; # 13-154.     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Cameli, Umberto&lt;/b&gt;. Director in Office of the Ecclesiastical Affairs     of Italy in regard to education in Catholic doctrine. 11-17-60; # 9-1436.     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Caprile, Giovanni&lt;/b&gt;. Director of Catholic Civil Affairs. 9-5-57; #     21-014. "GICA."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Caputo, Giuseppe&lt;/b&gt;. 11-15-71; # 6125-63. "GICAP."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Casaroli, Agostino&lt;/b&gt;. Cardinal. Secretary of State (next to Pope) under Pope John Paul II     since July 1, 1979 until retired in 1989. 9-28-57; # 41-076. "CASA."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Cerruti, Flaminio&lt;/b&gt;. Chief of the Office of the University of     Congregation Studies. 4-2-60; # 76-2154. "CEFLA."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Ciarrocchi, Mario&lt;/b&gt;. Bishop. 8-23-62; # 123-A. "CIMA."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Chiavacci, Enrico&lt;/b&gt;. Professor of Moral Theology, University of     Florence, Italy. 7-2-70; # 121-34. "CHIE."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Conte, Carmelo&lt;/b&gt;. 9-16-67; # 43-096. "CONCA."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Csele, Alessandro&lt;/b&gt;. 3-25-60; # 1354-09. "ALCSE."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Dadagio, Luigi&lt;/b&gt;. Papal Nuncio to Spain. Archbishop of Lero. 9-8-67.     # 43-B. "LUDA."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;D'Antonio, Enzio&lt;/b&gt;. Archbishop of Trivento. 6-21-69; # 214-53.     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;De Bous, Donate&lt;/b&gt;. Bishop. 6-24-68; # 321-02. "DEBO."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Del Gallo Reoccagiovane, Luigi&lt;/b&gt;. Bishop.     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Del Monte, Aldo&lt;/b&gt;. Bishop of Novara, Italy. 8-25-69; # 32-012.     "ADELMO."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Faltin, Danielle&lt;/b&gt;. 6-4-70; # 9-1207. "FADA."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Ferraioli, Giuseppe&lt;/b&gt;. Member of Sacred Congregation for Public     Affairs. 11-24-69; # 004-125. "GIFE."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Franzoni, Giovanni&lt;/b&gt;. 3-2-65; # 2246-47. "FRAGI."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Gemmiti, Vito&lt;/b&gt;. Sacred Congregation of Bishops. 3-25-68; # 54-13.     "VIGE."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Girardi, Giulio&lt;/b&gt;. 9-8-70; # 1471-52. "GIG."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Fiorenzo, Angelinin&lt;/b&gt;. Bishop. Title of Commendator of the Holy     Spirit. Vicar General of Roman Hospitals. Controls hospital trust funds.     Consecrated Bishop 7-19-56; joined Masons 10-14-57.     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Giustetti, Massimo&lt;/b&gt;. 4-12-70; # 13-065. "GIUMA."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Gottardi, Alessandro&lt;/b&gt;. Procurator and Postulator General of Fratelli     Maristi. Archbishop of Trent. 6-13-59; # 2437-14. "ALGO."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Gozzini, Mario&lt;/b&gt;. 5-14-70; # 31-11. "MAGO."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Grazinai, Carlo&lt;/b&gt;. Rector of the Vatican Minor Seminary. 7-23-61; #     156-3. "GRACA."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Gregagnin, Antonio&lt;/b&gt;. Tribune of First Causes for Beatification.     10-19-67; # 8-45. "GREA."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Gualdrini, Franco&lt;/b&gt;. Rector of Capranica. 5-22-61; # 21-352. "GUFRA."       &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Ilari, Annibale&lt;/b&gt;. Abbot. 3-16-69; # 43-86. "ILA."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Laghi, Pio&lt;/b&gt;. Nunzio, Apostolic Delegate to Argentina, and then to     U.S.A. until 1995. 8-24-69; # 0-538. "LAPI."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Lajolo, Giovanni&lt;/b&gt;. Member of Council of Public Affairs of the     Church. 7-27-70; # 21-1397. "LAGI."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Lanzoni, Angelo&lt;/b&gt;. Chief of the Office of     Secretary of State. 9-24-56; # 6-324. "LANA."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Levi, Virgillio&lt;/b&gt; (alias Levine), Monsignor. Assistant Director of     Official Vatican Newspaper, L'Osservatore Romano. Manages Vatican Radio     Station. 7-4-58; # 241-3. "VILE."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Lozza, Lino&lt;/b&gt;. Chancellor of Rome Academy of St. Thomas Aquinas of     Catholic Religion. 7-23-69; # 12-768. "LOLI."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Lienart, Achille.&lt;/b&gt; Cardinal. Grand Master top Mason. Bishop of Lille, France. Recruits     Masons. Was leader of progressive forces at Vatican II     Council.     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Macchi, Pasquale.&lt;/b&gt; Cardinal. Pope Paul's     Prelate of Honour and Private Secretary until he was excommunicated for heresy     by Pope Paul VI. Was reinstated by Secretary of State Jean Villot, and made a     Cardinal. 4-23-58; # 5463-2. "MAPA."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Mancini, Italo&lt;/b&gt;. Director of Sua Santita. 3-18-68; # l551-142.     "MANI."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;Manfrini, Enrico. Lay Consultor of Pontifical Commission of Sacred Art.     2-21-68; # 968-c. "MANE."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Marchisano, Francesco&lt;/b&gt;. Prelate Honour of the Pope. Secretary     Congregation for Seminaries and Universities of Studies. 2-4-61; 4536-3.     "FRAMA."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Marcinkus, Paul&lt;/b&gt;. American bodyguard for imposter Pope. From Cicero,     Illinois. Stands 6'4". President for Institute for Training Religious.     8-21-67; # 43-649. Called "GORILLA." Code name "MARPA."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Marsili, Saltvatore&lt;/b&gt;. Abbot of Order of St. Benedict of Finalpia     near Modena, Italy. 7-2-63; # 1278-49. "SALMA."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Mazza, Antonio&lt;/b&gt;. Titular Bishop of Velia. Secretary General of Holy     Year, 1975. 4-14-71. # 054-329. "MANU."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Mazzi, Venerio&lt;/b&gt;. Member of Council of Public Affairs of the Church.     10-13-66; # 052-s. "MAVE."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Mazzoni, Pier Luigi&lt;/b&gt;. Congregation of Bishops. 9-14-59; # 59-2.     "PILUM."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Maverna, Luigi.&lt;/b&gt; Bishop of Chiavari, Genoa, Italy. Assistant General     of Italian Catholic Azione. 6-3-68; # 441-c. "LUMA."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Mensa, Albino&lt;/b&gt;. Archbishop of Vercelli, Piedmont, Italy. 7-23-59; #     53-23. " MENA."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Messina, Carlo&lt;/b&gt;. 3-21-70; # 21-045. "MECA."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Messina, Zanon&lt;/b&gt; (Adele). 9-25-68; # 045-329. " AMEZ."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Monduzzi, Dino&lt;/b&gt;. Regent to the Prefect of the Pontifical House. 3-11     -67; # 190-2. "MONDI."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;Mongillo, Daimazio. Professor of Dominican Moral Theology, Holy Angels     Institute of Roma. 2-16-69; # 2145-22. "MONDA."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Morgante, Marcello&lt;/b&gt;. Bishop of Ascoli Piceno in East Italy. 7-22-55;     # 78-3601. MORMA."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Natalini, Teuzo&lt;/b&gt;. Vice President of the Archives of Secretariat of     the Vatican. 6-17-67; # 21-44d. "NATE."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Nigro, Carmelo&lt;/b&gt;. Rector of the Seminary, Pontifical of Major     Studies. 12-21-70; # 23-154. "CARNI."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Noe, Virgillio&lt;/b&gt;. Head of the Sacred Congregation of Divine Worship.     He and Bugnini paid 5 Protestant Ministers and one Jewish Rabbi to create the     Novus Ordo Mass. 4-3-61; # 43652-21. "VINO."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Palestra, Vittorie&lt;/b&gt;. He is Legal Council of the Sacred Rota of the     Vatican State. 5-6-43; # 1965. "PAVI."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Pappalardo, Salvatore&lt;/b&gt;. Cardinal.     Archbishop of Palermo, Sicily. 4-15-68; # 234-07. "SALPA."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Pasqualetti, Gottardo&lt;/b&gt;. 6-15-60; # 4-231. "COPA."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Pasquinelli, Dante&lt;/b&gt;. Council of Nunzio of Madrid. 1-12-69; # 32-124.     "PADA."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Pellegrino, Michele&lt;/b&gt;. Cardinal. Called     "Protector of the Church", Archbishop of Torino (Turin, where the Holy Shroud     of Jesus is kept). 5-2-60; # 352-36. "PALMI."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Piana, Giannino&lt;/b&gt;. 9-2-70; # 314-52. "GIPI."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Pimpo, Mario&lt;/b&gt;. Vicar of Office of General Affairs. 3-15-70; #     793-43. "PIMA."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Pinto, Monsignor Pio Vito&lt;/b&gt;. Attaché of Secretary of State and Notare     of Second Section of Supreme Tribunal and of Apostolic Signature. 4-2-70; #     3317-42. "PIPIVI."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Poletti, Ugo&lt;/b&gt;. Cardinal. Vicar of S.S.     Diocese of Rome. Controls clergy of Rome since 3-6-73. Member of Sacred     Congregation of Sacraments and of Divine Worship. He is President of     Pontifical Works and Preservation of the Faith. Also President of the     Liturgical Academy. 2-17-69; # 32-1425. "UPO."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Rizzi, Monsignor Mario&lt;/b&gt;. Sacred Congregation of Oriental Rites.     Listed as "Prelate Bishop of Honour of the Holy Father, the Pope." Works under     top-Mason Mario Brini in manipulating Canon Law. 9-16-69; # 43-179. "MARI,"     "MONMARI."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Romita, Florenzo&lt;/b&gt;. Was in Sacred Congregation of Clergy. 4-21-56; #     52-142. "FIRO."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Rogger, Igine&lt;/b&gt;. Officer in S.S. (Diocese of Rome). 4-16-68; #     319-13. "IGRO."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Rossano, Pietro&lt;/b&gt;. Sacred Congregation of Non-Christian Religions.     2-12-68; # 3421-a. "PIRO."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Rovela, Virgillio&lt;/b&gt;. 6-12-64; # 32-14. "ROVI."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Sabbatani, Aurelio&lt;/b&gt;. Archbishop of Giustiniana (Giusgno, Milar     Province, Italy). First Secretary Supreme Apostolic Segnatura. 6-22-69; #     87-43. "ASA"     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Sacchetti, Guilio&lt;/b&gt;. Delegate of Governors - Marchese. 8-23-59; #     0991-b. "SAGI."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Salerno, Francesco&lt;/b&gt;. Bishop. Prefect Atti. Eccles. 5-4-62; # 0437-1.     "SAFRA"     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Santangelo, Franceso&lt;/b&gt;. Substitute General of Defense Legal Counsel.     11-12-70; # 32-096. "FRASA."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Santini, Pietro&lt;/b&gt;. Vice Official of the Vicar. 8-23-64; # 326-11.     "SAPI."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Savorelli, Fernando&lt;/b&gt;. 1-14-69; # 004-51. "SAFE."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Savorelli, Renzo&lt;/b&gt;. 6-12-65; # 34-692. "RESA."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Scanagatta, Gaetano&lt;/b&gt;. Sacred Congregation of the Clergy. Member of     Commission of Pomei and Loreto, Italy. 9-23-71; # 42-023. "GASCA."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Schasching, Giovanni&lt;/b&gt;. 3-18-65; # 6374-23. "GISCHA," "GESUITA."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Schierano, Mario&lt;/b&gt;. Titular Bishop of Acrida (Acri in Cosenza     Province, Italy.) Chief Military Chaplain of the Italian Armed Forces. 7-3-59;     #14-3641. "MASCHI."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Semproni, Domenico&lt;/b&gt;. Tribunal of the Vicarate of the Vatican.     4-16-60; # 00-12. "DOSE."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Sensi, Giuseppe Mario&lt;/b&gt;. Titular Archbishop of Sardi (Asia Minor near     Smyrna). Papal Nunzio to Portugal. 11-2-67; # 18911-47. "GIMASE."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Sposito, Luigi&lt;/b&gt;. Pontifical Commission for the Archives of the     Church in Italy. Head Administrator of the Apostolic Seat of the Vatican.     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Suenens, Leo&lt;/b&gt;. Cardinal. Title: Protector     of the Church of St. Peter in Chains, outside Rome. Promotes Protestant     Pentecostalism (Charismatics). Destroyed much Church dogma when he worked in 3     Sacred Congregations: 1) Propagation of the Faith; 2) Rites and Ceremonies in     the Liturgy; 3) Seminaries. 6-15-67; # 21-64. "LESU."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Trabalzini, Dino&lt;/b&gt;. Bishop of Rieti (Reate, Peruga, Italy). Auxiliary     Bishop of Southern Rome. 2-6-65; # 61-956. "TRADI."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Travia, Antonio&lt;/b&gt;. Titular Archbishop of Termini Imerese. Head of     Catholic schools. 9-15-67; # 16-141. "ATRA."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Trocchi, Vittorio&lt;/b&gt;. Secretary for Catholic Laity in Consistory of     the Vatican State Consultations. 7-12-62; # 3-896. "TROVI."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Tucci, Roberto&lt;/b&gt;. Director General of Vatican Radio. 6-21-57; #     42-58. "TURO."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Turoldo, David&lt;/b&gt;. 6-9-67; # 191-44. "DATU."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Vale, Georgio&lt;/b&gt;. Priest. Official of Rome Diocese. 2-21-71; # 21-328.     "VAGI."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;Vergari, Piero. Head Protocol Officer of the Vatican Office Segnatura.     12-14-70; # 3241-6. "PIVE."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Villot, Jean&lt;/b&gt;. Cardinal. Secretary of State during Pope Paul VI. He is Camerlengo     (Treasurer). "JEANNI," "ZURIGO."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Zanini, Lino&lt;/b&gt;. Titular Archbishop of Adrianopoli, which is     Andrianopolis, Turkey. Apostolic Nuncio. Member of the Revered Fabric of St.     Peter's Basilica. &lt;/li&gt;&lt;/span&gt;&lt;/ol&gt;  &lt;p style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,Helvetica;"&gt;THE FOLLOWING CLERGY WERE EXPOSED AFTER THE ABOVE LIST WAS COMPILED: &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;ol style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,Helvetica;"&gt;  &lt;li&gt;&lt;b&gt;Fregi, Francesco Egisto&lt;/b&gt;. 2-14-63; # 1435-87.     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Tirelli, Sotiro&lt;/b&gt;. 5-16-63; # 1257-9. "TIRSO."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Cresti, Osvaldo&lt;/b&gt;. 5-22-63; # 1653-6. "CRESO."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Rotardi, Tito&lt;/b&gt;. 8-13-63; # 1865-34. "TROTA."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Orbasi, Igino&lt;/b&gt;. 9-17-73; # 1326-97. "ORBI."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Drusilla, Italia&lt;/b&gt;. 10-12-63; # 1653-2. "'DRUSI "     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Ratosi, Tito&lt;/b&gt;. 11-22-63; # 1542-74 "TRATO."     &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Crosta, Sante&lt;/b&gt;. 11-17-63; # 1254-65. "CROSTAS. &lt;/li&gt;&lt;/span&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3315465108925959642-5194215148486165144?l=laboratoriomassonico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/feeds/5194215148486165144/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3315465108925959642&amp;postID=5194215148486165144&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/5194215148486165144'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/5194215148486165144'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/2008/06/list-of-masons-in-vatican-and-italian.html' title='A List of Masons in the Vatican and Italian Church?'/><author><name>Ofiuco</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/SFKr79fUgmI/AAAAAAAAAdI/VEmeG7HyBVU/s72-c/ShowLetter.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3315465108925959642.post-6407624316591556274</id><published>2008-06-12T01:11:00.000-07:00</published><updated>2008-06-12T01:12:47.971-07:00</updated><title type='text'>MASSONERIA/ GRAN LOGGIA D'ITALIA: VIE LEGALI CONTRO CORR. LIVORNO</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 0);"&gt; Roma, 10 giu. (Apcom) - Nuovo capitolo della vicenda che contrappone la Gran Loggia d'Italia e il "Corriere di Livorno", con l'organizzazione massonica che annuncia iniziative legali per tutelare la propria reputazione. "La questione - spiega una nota della stessa Loggia - prende le mosse da un'inchiesta giornalistica, avviata dal quotidiano di Livorno, intesa a far luce sulle attività dell'ex direttore della Porto 2000 e sui presunti collegamenti e intrecci con logge massoniche. In relazione a tale inchiesta, in data 2 giugno, il "Corriere di Livorno" ha pubblicato i nominativi degli iscritti alla Gran Loggia d'Italia, anche se ha dovuto riconoscere che "nessuno degli appartenenti alla Gran Loggia è stato coinvolto nelle indagini della Porto 2000"". &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 0);"&gt; Il giornale stesso ha precisato di essere venuto a conoscenza delle liste poi pubblicate "dagli archivi delle forze dell'ordine". "Si configura dunque - come precisa l'avv. Paolo Ciannella, Grande Oratore della Gran Loggia d'Italia - una violazione, a carico di ignoti, dell'art. 326 del Codice Penale, per la rivelazione e utilizzazione di segreti di ufficio. Ma c'è di più, perché nel caso in questione, non c'è soltanto la violazione della legge sulla privacy, ma un atteggiamento latamente diffamatorio, in quanto si lascia credere che la Gran Loggia possa essere coinvolta in vicende poco chiare". &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 0);"&gt; "Al di là della diffamazione , e più in generale del deteriorarsi del clima della vita pubblica in Italia, la Gran Loggia d'Italia - come ha dichiarato il Gran Maestro, Luigi Pruneti - ricorda con preoccupazione che l'atteggiamento del giornale di Livorno "sa tanto di schedatura politica ed ha certamente un valore discriminatorio. Un atteggiamento tenuto in passato da fogli fascisti con intenti chiaramente persecutori". Si pensi , per esempio, alla campagna contro i massoni, avviata nel 1925 da "Roma fascista". E si pensi anche ai Protocolli dei Savi di Sion (1938) in cui si editarono - non certo per ragioni culturali - i cognomi ebraici, quando in Italia era in pieno svolgimento la politica razziale, sostenuta dal periodico di Telesio Interlandi 'La difesa della razza'". &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3315465108925959642-6407624316591556274?l=laboratoriomassonico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/feeds/6407624316591556274/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3315465108925959642&amp;postID=6407624316591556274&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/6407624316591556274'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/6407624316591556274'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/2008/06/massoneria-gran-loggia-ditalia-vie.html' title='MASSONERIA/ GRAN LOGGIA D&apos;ITALIA: VIE LEGALI CONTRO CORR. LIVORNO'/><author><name>Ofiuco</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3315465108925959642.post-3621425345085297294</id><published>2008-06-09T06:43:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T16:58:36.170-08:00</updated><title type='text'>«Noi denigrati, ma la caccia alle streghe non paga»</title><content type='html'>&lt;a style="color: rgb(255, 255, 0);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/SE00e-KGbJI/AAAAAAAAAbw/9Ih6eljyiOs/s1600-h/RGLE-web.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/SE00e-KGbJI/AAAAAAAAAbw/9Ih6eljyiOs/s400/RGLE-web.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5209878050623614098" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 0);"&gt;  da Torino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più che fastidio, indifferenza, di fronte a quella che viene vista come una campagna denigratoria e una ricerca di facile pubblicità. Questa la reazione di Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia alla pubblicazione di 300 nomi di affiliati alle logge massoniche sul Corriere di Livorno. Per il Gran Maestro, in visita alla sede torinese de Il Giornale, è la spia di un pericolo che incombe sulla società.&lt;br /&gt;«La pubblicazione delle liste è la dimostrazione che lo Stato democratico è in un periodo di grande difficoltà, sottoposto a grandi minacce».&lt;br /&gt;Addirittura?&lt;br /&gt;«Certo. Evidentemente sono state vane le grandi battaglie condotte nel passato, come quella dei sindacati che, proprio a Torino, si opposero con forza alle schedature dei dipendenti della Fiat».&lt;br /&gt;E poi c’è un problema di privacy.&lt;br /&gt;«Anche se la direttiva europea sulla privacy è stata recepita in Italia con almeno 18 anni di ritardo, alla fine è comunque arrivata anche da noi. E quindi va rispettata. Faccio un esempio».&lt;br /&gt;Quale?&lt;br /&gt;«Un sindaco va valutato per il suo operato. Che poi sia massone o no, poco conta. Anche un primo cittadino, nel suo privato, è libero di fare ed essere quello che vuole. Ma le conseguenze negative della pubblicazione delle liste possono anche essere altre».&lt;br /&gt;Insomma, non è necessario ricoprire per forza una carica per essere danneggiati?&lt;br /&gt;«Immaginiamo che tra i nomi pubblicati ci sia un giovane che di mestiere fa il fotografo. E che vada a fare servizi ai matrimoni. Ora che il suo nome è stato messo nero su bianco quante difficoltà incontrerà a trovare nuovi incarichi e nuovi lavori? E vi sembra democrazia questa?».&lt;br /&gt;Come definirebbe dunque l’iniziativa del giornale livornese nei vostri confronti?&lt;br /&gt;«È una campagna denigratoria, fatta peraltro da un giornale che evidentemente ha bisogno di farsi pubblicità».&lt;br /&gt;Che risposta può dare, a tutto questo, la massoneria?&lt;br /&gt;«La risposta l’abbiamo data nei giorni scorsi, in occasione della presentazione del busto di Alessandro Tedeschi e del libro dedicato a lui».&lt;br /&gt;In che senso?&lt;br /&gt;«Tedeschi era un ebreo livornese, massone, che andò a vivere in Argentina e organizzò una fitta ed efficace rete sanitaria. Poi, con l’avvento del regime in Italia, tornò in Europa e si mise alla guida del Grande Oriente. Morì prima di venire catturato. Ecco, un personaggio di questo profilo è la risposta a chi ci denigra. Ma la risposta più grande è stata l’attenzione a questa manifestazione pubblica, dove erano presenti sindaco, politici, ma anche il rabbino capo e il vescovo».&lt;br /&gt;L’iniziativa della pubblicazione delle liste potrebbe essersi rivelata un boomerang per chi ha alzato il polverone.&lt;br /&gt;«Oggi fare la caccia alle streghe non paga. Anzi, si rivolta contro chi la fa. È il frutto di anni di trasparenza e chiarezza durante i quali il Grande Oriente ha aperto i suoi archivi a storici e studiosi. D’altra parte i nomi sono stati pubblicati da un giornale in difficoltà, che vorrebbe rappresentare un’area che non è nemmeno più in Parlamento».&lt;br /&gt;Ma secondo lei che cosa dà così fastidio della massoneria?&lt;br /&gt;«Noi difendiamo i valori disinteressatamente, senza dare lezioni. A differenza della politica, non abbiamo interessi confliggenti da far coesistere per timore di perdere consenso. La massoneria dà fastidio perché fa domande, pone dubbi. E sono questi, più che i rituali e i cerimoniali, a irritare. La massoneria vuole educare l’uomo del dubbio, con capacità critica e autocritica. Doti che possono mettere in crisi impalcature che si basano invece su strutture rigide e gerarchiche».   «In definitiva, come si può chiudere questa polemica con il giornale livornese?&lt;br /&gt;«Forse devono chiedersi se gli unici lettori di certi articoli non siano poi loro stessi. A questo punto potrebbero organizzarsi, comprare un numero del giornale e fotocopiarlo in modo da distribuirselo tra loro».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte - &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=267384"&gt;Il Giornale&lt;/a&gt;, 8 Giugno 2008&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3315465108925959642-3621425345085297294?l=laboratoriomassonico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/feeds/3621425345085297294/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3315465108925959642&amp;postID=3621425345085297294&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/3621425345085297294'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/3621425345085297294'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/2008/06/noi-denigrati-ma-la-caccia-alle-streghe.html' title='«Noi denigrati, ma la caccia alle streghe non paga»'/><author><name>Ofiuco</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/SE00e-KGbJI/AAAAAAAAAbw/9Ih6eljyiOs/s72-c/RGLE-web.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3315465108925959642.post-7578769180312051045</id><published>2008-06-09T06:25:00.000-07:00</published><updated>2008-06-09T06:41:48.087-07:00</updated><title type='text'>CRONACA - E' giusto pubblicare l'elenco dei massoni?</title><content type='html'>&lt;a style="color: rgb(255, 255, 0);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.ilgiornale.it/att_jpg.php?ID=359302&amp;amp;X=198&amp;amp;Y=149"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 263px; height: 197px;" src="http://www.ilgiornale.it/att_jpg.php?ID=359302&amp;amp;X=198&amp;amp;Y=149" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 0);" class="xtesto_notizie"&gt; &lt;strong&gt;Livorno&lt;/strong&gt; - Fioccano i «deh» in quel di Livorno. L’abituale interiezione di quest’angolo di Toscana stavolta evocava stupore. Oggetto di meraviglia, misto rabbia, un’iniziativa di Cristiano Lucarelli, l’ex bomber amaranto, che ora veste il gialloblù parmense, ma di mestiere, oltre al calciatore, fa l’editore. Sì avete capito bene: da un annetto pubblica il &lt;em&gt;Corriere di Livorno&lt;/em&gt; che, sulle sue colonne, ha messo nero su bianco nomi e cognomi di 300 massoni 300 che proprio contentissimi non erano all’idea di ritrovarsi alla mercé del lettore. In una città di 160mila abitanti dove tutti conoscono tutti, ritrovarsi sul giornale e sulla bocca dei concittadini è un attimo e non un modo di dire. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 0);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 0);" class="xtesto_notizie"&gt; Così in molti hanno esposto le loro lamentele: in primis il GranMaestro del Grande Oriente d’Italia, Gustavo Raffi, che ha parlato di una vera e propria «schedatura » e ha minacciato di portare tutti in tribunale. L’idea del quotidiano, a detta del direttore Emiliano Liuzzi, è perfettamente legale perché «elenchi e verbali non volevano criminalizzare nessuno». Intanto però il dibattito è aperto e non solo. Intere famiglie si sono spaccate e divise: ne è emblema casa Niccolini. Papà Enzo, massone da 32 anni e conosciuto quanto stimato pasticciere della città, è il papà del cronista che ha seguito lo spinoso caso e non ha esitato a spiattellare sul quotidiano i grembiuli cittadini. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 0);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 0);" class="xtesto_notizie"&gt; A Livorno sono presenti ben 14 logge e c’è un «fratello » massone ogni 500 abitanti circa. Un censimento che ora è venuto alla luce per intervento del magistrato della Procura di Livorno, alle prese con indagini puntate sulla gestione della società «Porto 2000» che controlla il traffico turistico. Nel corso delle intercettazioni sarebbero infatti spuntati i nomi di molti iscritti alle logge. Da qui il passo è stato brevissimo in quanto il Pm ha richiesto e acquisito gli elenchi dei massoni di Livorno. I reati ipotizzati dalla Finanza sarebbero associazione a delinquere e peculato, ma ancora non sono noti i nomi di coloro che dovranno rispondere di eventuali addebiti. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 0);"&gt;  Tanto però è bastato per gettare un sasso nello stagno di una città, per altri versi tranquilla. Giuseppe Argentieri, capogruppo di Fi in Comune e iscritto alle logge livornesi, si è detto preoccupato per il clima di diffidenza che normalmente circonda la massoneria e che questi elenchi ora contribuirebbero ad aumentare. Dal canto suo, l’editorecalciatore- bomber si domanda cosa ci sia di male nell’iniziativa del suo giornale e non comprende i motivi di tanta riservatezza: «La massoneria non opera per il bene comune?».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte - &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=267538"&gt;Il Giornale&lt;/a&gt;, 8 Giugno 2008&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3315465108925959642-7578769180312051045?l=laboratoriomassonico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/feeds/7578769180312051045/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3315465108925959642&amp;postID=7578769180312051045&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/7578769180312051045'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/7578769180312051045'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/2008/06/cronaca-e-giusto-pubblicare-lelenco-dei.html' title='CRONACA - E&apos; giusto pubblicare l&apos;elenco dei massoni?'/><author><name>Ofiuco</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3315465108925959642.post-1052612615189798364</id><published>2008-05-26T07:28:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T16:58:36.708-08:00</updated><title type='text'>Russian Freemasonry</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/SDrJhdCpnxI/AAAAAAAAAYA/hp0wlMu6fw4/s1600-h/franc_macon_03.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/SDrJhdCpnxI/AAAAAAAAAYA/hp0wlMu6fw4/s400/franc_macon_03.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5204693895948640018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div id="content"&gt;   &lt;b&gt;Russian Freemasonry&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;by Wor. Bro. &lt;a style="font-style: italic;" href="http://www.casebook.org/dissertations/freemasonry/russianfm.html"&gt;Dennis Stocks&lt;/a&gt;, Barron Barnett Lodge.&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;     Pierre gradually began to recover himself and look about the room and at the people in it.  Round a long table covered with black sat some twelve brethren in garments like those he has already seen.  Several of them Pierre had met in St. Petersburg society.  At the head of the table sat a young man he did not know, with a peculiar cross hanging from his neck.  On his right sat the Italian abbi whom Peter had seen at Anna Pavlovna's two years before.  There were also present a very important dignitary, and a Swiss tutor who used to be in the Kuragin family. All preserved a solemn silence, listening to the words of the Worshipful Master, who held a gavel in his hand. Let into the wall was a star-shaped light.  On one side of the table was a small carpet with curious figures worked upon it; on the other was something resembling an altar on which lay the New Testament and a skull. Round the table stood seven large candlesticks of ecclesiastical design.  Two of the Brethren led Pierre up to the Altar, placed his feet at right angles and bade him lie down, saying he must prostrate himself at the Gates of the Temple.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  "He ought to receive the trowel first," whispered one of the brethren.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  "Oh, quite, please!" said another.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Perplexed, Pierre peered about him with his short-sighted eyes, without obeying, and suddenly doubts rose in his mind.  "Where am I? What am I doing? They are making fun of me, surely? Will the time come when I shall be ashamed of all this?"  But these doubts only lasted a moment.  He looked at the serious faces of those around him, thought of all he had just gone through and realised that there was no stopping half way.  He was aghast at his hesitation, and trying to summon back his former feeling of devotion cast himself down..." &lt;i&gt;Tolstoy, WAR &amp;amp; PEACE. &lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;   Most of us have read or know about the Masonic sequences in Tolstoy's WAR &amp;amp; PEACE {Part V, Chapters 3 &amp;amp; 4} published in 1868 and, perhaps, although less well known, we have encountered THE POSSESSED by Dostoevsky.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Yet there are other authors such as V.I. Likin, N.M. Karamzin, M.M. Kheraskov, V.I. Maikov, A.N. Radishchev, A.A. Rzhevskii, A.P. Sumarokov and M.M. Shcherbatov who, in the final third of the eighteenth century, were attracted to the Society of Freemasons, joined the fraternity and began to integrate Masonic principles into their writings.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  But to mention Freemasonry in the same context as "Russia" usually invokes an immediate reaction of surprise as if our perceptions of the Craft and the milieu of Russia are and always were antithetical.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  We all have images invoked by the mentioning of that nation -- salt mines, the midnight knock on the door, bread queues and hunger, the KGB, the Gulags, mind-numbing cold, missiles, the Berlin Wall, pathological sadness, grey skies, grey cities, grey people, hostile, Enemies! &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;   Yet, on reflection, I'm sure we all realised that the blanket term "Russia" we once used to describe the burgeoning nation of the Union of Soviet Socialist Republics with its 8,649,489 square miles and a population in excess of 250 million spread over fifteen constituent republics was more than these mental images.  Of course, that "Russia" no longest exists, though I am sure the term will long continue to be used as a convenient tag for the Commonwealth of Independent States.  Yet the CIS is as far removed from our mental "Russia" as the old Russian Empire and it is with that Empire that this paper is primarily concerned.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  In this paper, I would like to share with you some observations on the founding of Freemasonry in the old Russian Empire and some of the personalities involved.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  There is an apocryphal story that the Tsar of Russia, Peter the Great, acquired a knowledge of Freemasonry during a visit to England in 1698 from Sir Christopher Wren.  And it is claimed that Peter participated in the formation of a Masonic Lodge on his return to Russia in which he undertook the role of Junior Warden -- which would be typical of the unassuming Tsar Peter.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  In spite of the doubt that Peter's English mentor, Wren, actually was a Freemason, the Russians claim Wren founded English Freemasonry.  Robert Gould argued that this legendary basis of Wren's Freemasonry could be 'blamed' on Dr. James Anderson's reference to Wren in his Constitutions of 1738 which are irreconcilable with those in his earlier publication of 1723. A.G. Cross, on the other hand, claimed that much of the mythical character of this story stems from Russian reliance on German source material rather than English.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  I used the word "apocryphal" when referring to Tsar Peter's Lodge.  He is attributed with forming a Lodge with the aid of two intimate friends, Lefort of Geneva and Patrick Gordon, a Scottish Guard, in 1717.  Unfortunately for this story, both Lefort and Gordon died in 1699!  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  But, putting this account aside for the moment, there is better agreement that Freemasonry in Russia began with the flamboyant Lord James Keith (1696 - 1758), a descendent from Scottish nobility, banished in 1715 for his support of the Stuart Pretender. He served in the Spanish Army, before moving to Russia in 1728 with the recommendation of Phillip V, and by the early 1740's was a leading Russian (sic) Army General. The Russian Empress Anna appointed him as the military governor of the Ukraine. But, importantly for our story, Keith was made Provincial Grand Master of Russian Freemasonry in 1740 by the Grand Master of England who also happened to be Keith's Cousin. Captain John Phillips had been appointed to this office for Russia in 1731, but there is no evidence to suggest he  ever exercised it.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  The minutes of the premier Grand Lodge of England for 24 June 1731 record:  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  "Then the Grand Master and his General Officers signed a Deputation for our Rt. Worshipful Brother John Phillips Esqr. to be Grand Master of free and accepted Masons within the Empires of Russia and Germany and Dominions and Territories thereunto belonging, and his health was drank wishing Prosperity to the Craft in those parts" (Batham, Transactions, p.34).  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  The 1738 edition of Anderson's Constitutions records Phillips' appointment as being Provincial Grand Master for Russia only.  But, as Cyril Batham points out, the appointment of a Provincial Grand Master in those days did not necessarily indicate the existence of a Provincial Grand Lodge, nor even the existence of a single lodge within the Province, and, indeed, we have no reason to believe that Phillips had any lodge operating in this gigantic Province.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  The later appointment of James Keith as Provincial Grand Master of Russian Freemasonry, of course, was only two years after the general suppression of the Craft by the Papal Bull of Pope Clement XIII.  It is likely that Keith, as a Jacobite, only paid lip service to the English jurisdiction during the one-year Grand Mastership of his cousin and thereafter influenced Russian Freemasonry towards Germany as the inspirational source for ritual.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  One of the powerful influences on Russian Freemasonry was the Rite of Strict Observance.  This Rite was sponsored by Baron Karl Gotthelf von Hund (1722-1776), Provincial Grand Master of the Craft in Germany.  This system, so-called because of its vows of unquestioned obedience to (unknown) superiors, was based on the myth that Templar secrets had survived the suppression of the Order in 1312 by fleeing to Scotland.  It is interesting to note that von Hund, a man of integrity, was convinced that the unknown Grand Master was Charles Edward Stuart.  In approximately 1744, von Hund claimed he had been received into the Order of the Temple in Paris in the presence of William, fourth and last Earl of Kilmarnock, who was also Grand Master Mason of Scotland in 1742-1743.  Earl Kilmarnock was executed in 1746 for his support of Charles Edward Stuart (Smythe, pp.14-15).  So, with these various links to the Stuart cause, you may see the attraction of this Rite to the Jacobean Keith. The Rite as such outlived von Hund by about eighty years.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Another interesting sidelight here was that also in 1740, protocol forced King George II to receive the exiled Keith as a diplomatic representative of Russia.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Boris Telepneff describes Keith as "one of the most remarkable personalities of his time".  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  In fact, his impact on Russian Freemasonry was such that a song in his praise exists:  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;After him [Peter the Great] Keith, full of light, came to the Russians; and exalted by zeal lit up the sacrifice.  He erected the Temple of Wisdom, corrected our thoughts and hearts and confirmed us in brotherhood.  He was an image of that dawn, the clear rise of which announces to the World the arrival of the Lightseeking Queen [presumably Freemasonry].&lt;/i&gt; &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt; Keith left Russia to take up service with Frederick the Great (King of Prussia and another Freemason) in 1747. There is no evidence as to why Keith left Russia, but it could have been occasioned by the Austro-French coalition which saw Russia as one of the mainstays against Prussia and Great Britain.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Keith was killed in 1758 during the Seven Years' War but his groundwork saw to it that Freemasonry continued to grow in Russia.  In 1756 the first Russian lodge to actually be consecrated with a name was formed in St. Petersburg under the patronage of the Anglophile Count R.L. Vorontsov, Worshipful Master of The Lodge of Silence. The members of Vorontsov's Lodge included many men who later became famous, viz:  Sumarkov (author), Prince Scherbatov (Historian), Mamonov (Literary fame), Prince Dashkov, Prince Golitzin, Prince Toubetzkoy and Prince Meschersky.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  That same year (1756) came the first official police investigations of Masonry carried out by the "Secret Chancellery of the Empire" who were investigating the "Masonic Sect" to determine "its foundation, and who constitutes its membership".  This had been instigated when rumours began circulating about Freemasonry's foreign and seditious plans. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;   It is necessary to give background here.  Peter the Great had dragged a feudal, agrarian Russia into the 18th century with education reforms, the construction of a navy, a few wars to push things along and a shake up of the bureaucracy based on a European model. This included advancement in the civil service by examination and demonstrated ability rather than by purchase or seniority.  Russia's isolation and parochialism was hard to beat and two factions arose.  The Westernizers who argued Russia could learn from the West.  And, in a way they were correct.  Russia was in a unique position to abstract from the West all those ideas and processes that had undergone centuries of trial and error, research and development in the West, adopting the latest concepts after due trials and refinements that had been test bedded in the West.  In opposition were the Slavophiles who counter claimed that they were doing very nicely until Peter messed it all up.  This Slavophile notion continued for centuries and, in fact, when Karl Marx was contacted by the Russian dissidents in the late 19th century, their argument (and poor old Karl tended to agree with them to keep them happy... after all they seemed to have been the only ones to have read his manifesto!)..the argument was that the innate, rural Muzhik of Russia -- the peasant serf and his accidentally socialist way of life in sharing everything was the model from which Europe could learn, and not the other way around!  Mind you, anyone who associated with a Muzhik deserved everything he got along with fleas, starvation and more terminal diseases than you could shake a stick at.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  This first investigation exonerated the Craft by finding that its membership was defined as "nothing else but the key of friendship and of eternal brotherhood", the reigning Tsar (Peter III who was later assassinated by his wife Catherine the Great) appears to have joined the movement, and a number of lodges were founded at places where the Tsar would reside -- St. Petersburg, Oranienbaum and so on.  It may be imagined that the Emperor did not like to travel to meetings and, considering the state of the Empire's roads in the Spring thaw, who could blame him? Remember, this is primarily an agrarian society.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;                   But there was no real organisational structure to the lodges... that is until Ivan Pertfil'evich Elagin [or "Yelaguin" according to Telepneff and Batham] (1725 - 1793) appeared.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Elagin was an extraordinary bureaucrat, wielding considerable power during the Reign of Catherine the Great who ruled Russia for 34 years -- 1762-1796. Catherine had a great deal of confidence in Elagin and sometimes signed her letters "Mr Elagin's Chancellor".  Elagin was also tutor to Grand Duke Paul and one of the first Slavophiles.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Catherine found the English form of Russian Freemasonry quite acceptable and complimentary to the dilettantish atmosphere of her court.  However, Elagin admitted that he had turned to Freemasonry in the 1750's out of boredom, curiosity and vanity.  He was also attracted by the secrecy of the proceedings and by the hope of meeting high-ranking Russian courtiers and statesmen.  Elagin initially perceived no other purpose in Freemasonry than providing a venue whereby discrete meetings could be arranged in order to exploit the friendship of fellow Lodge members for his worldly affairs.  He wrote in his memoirs that he found the ceremonies "incomprehensible... strange (and involving) actions .. deprived of sense" and the rituals were full of "unintelligible symbols and catechisms unrelated to reason". (see Grinwald, p.22).  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  In 1762 a Templar Rite of Melesius sprang up, founded by a Greek Freemason and superposing four High Grades on those of the Craft.  It seems to have lasted twenty years; but in 1765 there came a revival of the Strict Observance Rite which dominated Russian Freemasonry.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  In 1771 the Engraved Lists of the Grand Lodge of England recorded as #414 their first lodge in Russia -- Perfect Union (or Peace and Union) in St. Petersburg.  It should be emphasised, however, that although this Lodge had been entered on these lists at the date of the granting of its Constitution (1 June 1771), it had been active in Russia prior to that date. The Masonic position in Russia became even more complicated in 1771 with the introduction from Germany of the Zinnendorf System -- a Christian order of Masonry but a curious mixture of the three Craft degrees and various knightly orders.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  On 28 February 1772, Elagin was made Provisional Grand Master of Russia by the Grand Lodge of England, a position he held until 1784.  He was only the third Provisional Grand Master the Grand Lodge of England had appointed.  For all his initial qualms as to the relevance of the Masonic ceremonies, he soon added to the rituals so that they became somewhat exotic.  He argued that the exotic rituals were justified on practical grounds as substitutes for the rites of the Church.  He described a Freemason as "A Free man able to Master his Inclinations...(and able) to Subornidate his Will to the Laws of Reason."  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  By 1774, Elagin's lodges had a membership of over 200 made up of Russian nobles and foreign diplomats and members from all levels of the civil and military service.  In that year, five Russian Lodges were added to the Grand Lodge of England's Lists:  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;     &lt;i&gt;# 466&lt;/i&gt; -- Nine Muses, St. Petersburg&lt;br /&gt;   &lt;i&gt;# 467&lt;/i&gt; -- Urania, St. Petersburg&lt;br /&gt;   &lt;i&gt;# 468&lt;/i&gt; -- Bellona, St. Petersburg&lt;br /&gt;   &lt;i&gt;# 469&lt;/i&gt; -- Mars, Jassy, Moldavia&lt;br /&gt;   &lt;i&gt;# 470&lt;/i&gt; -- Clio, Moscow&lt;&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;   The list of members published by Telepneff (AQC Volume XXXV) emphasises two important points:  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;b&gt;(a)&lt;/b&gt; Under Elagin, Russian Freemasonry, with the exception of one or two more-or-less foreign lodges, consisted of the members of the best Russian families who were shaping the destiny of Russia not only at court and in the various government departments, but also in the military and in artistic achievements.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;b&gt;(b)&lt;/b&gt; From their position, character and activities, they were sincere and serious about their commitment to Freemasonry.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  The following year, a man who was to become one of the most influential Russian Freemasons joined the Craft.  Nicolai Ivanovich Novikov joined Freemasonry in 1775 through Elagin's St. Petersburg lodge, although he refused to submit to the initiation rituals Elagin was using. Novikov was a prodigious organiser as we will see in a moment and one who opened paths of practical activity for the sedentary aristocracy.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  There is a character in Russian literature named Oblomov who spends all his days in bed because he can't decide what actions he should undertake first.  Mind you, his ideas of action centre about eating, drinking and women. This was an extreme example of the lethargy infecting the aristocracy.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Novikov was a member of the exclusive Izmailovsky regiment (the regiment that had put Catherine on the throne of the Russian Empire) and of Catherine's Legislative Commission. He wrote that he was dissatisfied with Elagin's rituals: that he felt many Russians were playing "Mason" like a child's game.  What had become known as "Elagin's System" for the ritual was based on fundamental imitations of English Freemasonry with peculiar and artificial admixtures from other systems.  For example, during initiation, or "ordeal" as Elagin called it, the candidate's shirt was covered with blood and his blood literally mixed with that taken from the attending brethren. (Telepneff, AQC XXXV, p.271).  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  "(Elagin) introduced, or at least authorised the introduction of other degrees, seven in all, the first Craft degrees, followed by:  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;   40 -- The Dark Vault&lt;br /&gt; 50 -- The Scotch Master&lt;br /&gt; 60 -- The Philosopher's Degree&lt;br /&gt; 70 -- Spiritual Knighthood."&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;     &lt;i&gt;  (Batham, Transactions, p.37) &lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Elagin defined the Order as:  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  "The preservation and transference to other generations of some great mystery which has come to us from the most ancient ages, even from the first man, and from which mystery may depend the fate of humanity, if in his benevolence to all peoples God would design to open it to the whole world".  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  For Elagin, this was not only Brotherly Love, Relief and Truth, but a mystical doctrine seeking the secret and precious tree of life; the fruits of which we were deprived when exiled from Eden.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  But within a year, Novikov had sent Russian Freemasonry into its second and more intense phase by breaking with Elagin's dreamy and mystic quest and founding a new lodge with Moscow as its spiritual centre.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Moscow became the centre for all those opposed to Catherine at this time.  The population of the city was somewhere around 400,000 -- twice that of St. Petersburg, and this made it the only city large enough to entertain the illusion of centralised control and uniform national culture for the entire disparate empire.  Foreigners found Moscow uncongenial -- grey, bleak, unsmiling.  The narrow streets, self-contained suburbs and its historical and geographical closeness to the heart of Russia made it forever suspicious of new ideas.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Under Novikov, Russian Freemasonry turned from the casual, fraternal activities of Elagin's "English" Masonry to the highly dedicated and esoteric orders of Scottish Masonry, introducing closer bonds of secrecy and mutual obligation, special catechisms and vows and new Quasi-Oriental costumes, and rituals.  Freemasonry became the first ideological class movement of the Russian Aristocracy and opposed to the atheistic ideas permeating into Russia from France.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  To understand the unique religious influences acting on Russian Freemasonry, it is necessary to make a brief explanatory divergence.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Russia had been converted to Christianity very late in history... in fact not until the 10th century -- in 986 AD.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Kiev was the obvious capital as it grew up around the major river obstacle (a series of rapids) in the Dnieper leading to Constantinople.  Moscow was a collection of wooden huts at this time...something that didn't change very much even when it DID become the capital and which lead to periodic urban renewal occasioned by catastrophic fires.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  A few centuries earlier, river pirates had forced the locals around Kiev to request mercenary help from the Varangians -- a Scandanivian tribe who came all the way down the river systems from the North, defeated the pirates and immediately took over running the country.  Prince Rurik was the first ruler and founder of one of the only two families ever to Rule Russia -- the Rurik's and the Romanov's.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  A descendant of Rurik, Prince Vladimir was ruling in Kiev at the time of the conversion of the Rus. He had secured his throne by killing all his brothers. But his grandmother, Olga had earlier converted to Christianity and applied pressure on her grandson to do likewise.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  The Primary Chronicle (the Russian version of The Anglo-Saxon Chronicle or the Icelandic Kalevala) tells us Vladimir not only had seven wives, but three hundred (!) concubines at Vyshgorod, 300 at Belgorod and 200 at Berestovo.  One wonders how he had the time to become the consummate soldier and administrator he really was.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  But, being a good grandson and seeing political advantages in conversion, he considered the available options and saw four contenders: Islam, Judaism, the Church of Rome and Byzantine Orthodoxy.  So he sent representatives to all four to investigate and have the contenders argue their case.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Well, as a grown man he didn't think much of circumcision, so Judiasm was out. Actually, when he asked the Jews why they had been expelled from Jerusalem, they replied:  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;   "God was angry at our forefathers and scattered us among the gentiles on account of our sins".  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;                 Vladimir could see no promise in the faith of a dispersed people.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Nor was Prince Vladimir impressed by the Islamic abstention from alcohol.  In fact, his emissaries found Moslem worship to be "frenzied and foul smelling". The Islamic contenders claimed that Mohammed would give each man 70 fair women.  With 800 concubines, Vladimir was doing very well, thank you, in this department.   &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt; However, rather than being the also-ran in this contest, Orthodoxy's church service and beautiful churches made a deep impression.  (The representatives were shown that most beautiful of all Orthodox temples, the Hagia Sophia).        &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Again, from The Primary Chronicle:  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  "The Greeks led us to the buildings where they worship their god and we knew not whether we were in heaven or on Earth.  For on Earth there is no such splendour or such beauty and we are at a loss to describe it.  We know only that God dwells there among men and their service is fairer than the ceremonies of other nations.  For we cannot forget that beauty."  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Obviously a clear winner since they found no comparable glory in the Roman Church.  It may also have helped that women were separated during the service so Vladimir could get some rest! The real point was that concrete beauty and not abstract ideas conveyed the essence of the Christian message to the Rus.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  So the Rus were converted en masse in a universal ceremony.  But with Christianity came the realisation that their country really had no glorious history. No cultural heritage. So somewhat amazing accounts were derived that insist that, for example, St. Andrew visited Moscow on his way to Rome from Palestine; that Russia was settled by the descendants of Shem and so on.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  There also arose the semi-mystical concept of The Third Rome which was a very powerful influence in Russia.  This argues that Russia is the repository of the true faith. The three Romes are Rome itself as the First, Constantinople as the Second after the shift in the Church to the east and the fall of Rome in 410 AD, and, as foretold in Revelations, the Third Rome will never be since its creation/foundation heralds the Final Days.  Moscow as the Third Rome was an important influence in Russia after their conversion and the fiasco of the Third Crusade in which the western knights attacked Constantinople in a fit of rage and never even got to the Holy Land. Byzantine Orthodoxy had lost the ball on the one yard line and Russia had picked it up!  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Also Russia saw itself (and still does) as the saviour of Europe.  Offering itself as a sacrifice so the rest of Europe may be protected.  Russia was invaded by the Mongols, by Napoleon and by Hitler -- all with horrendous loss of life and, perhaps justifiably, they claim their sacrifice saved western Europe.  Of course there are problems here since Napoleon for one had defeated most of western Europe before the battle of Borodino.  Nonetheless, these ideas reinforced the concept that Russia somehow had acquired a holy mission.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  But at the time we were talking about, the typical member of the Russian intelligentsia still longed for the cultural antecedents of other European nations.  So Novikov derived a rich pre-history based on St. Andrew who he argued had brought Christianity to Russia before St. Peter's visit to Rome.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  The Westernising trends for Russia begun by Peter the Great, reached a zenith with Catherine.  She was a cultural vampire, sucking up selected pieces of European culture and she especially drew to her court out-of-context aspects of the French Enlightenment.  It may be said that the Russian psyche was such that the spark to evolve a Voltaire, Diderot, D'Alembert or Montesquieu could never have arisen in Russia.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  In the West we have an image of melancholy Russians -- manic depressives to a man. On a whole, that is accurate.  The HUGE spaces and absolute loneliness of the Russian forests engender a smallness in individual Russian mentality.  Look around, and you can't see the forest for the trees.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  In 1756 Russia had entered into a new diplomatic and cultural alliance with France.  On her accession to the throne Catherine wrote:  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;   If the gain is not great in commerce, we shall compensate ourselves with bales of intelligence.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  So it was, that by the 1770s and 1780s, the Russian aristocracy under Catherine's influence found themselves at the crossroads of their religion and Voltairianism (Vol'ter'ianstvo) by which they meant Rationalism, Scepticism and a vague passion for Reform. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Catherine was thirty-four, Voltaire was seventy.  His Philosophy of History had the unprecedented sales' figures of 3000 copies sold in St. Petersburg within a few days of its publication.  He quickly became the official historian of the Russian Empire and a kind of saint for the secular aristocracy.  Voltarianism became the ruling force in Western Culture much as Latinism had done in the fifteenth century.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Voltaire led the Deists of the French Enlightenment.  Their approach to religion was ambivalent at best.  They argued that the only valuable elements in Christianity were those identical with the teachings of the great philosophers.  All else was nonsense.  The Jews of the Bible, the so-called Chosen People, were primitive peasants with little culture (a sore point here in Russia for reasons outlined above) and with bad morals, thieves and murderers.  The Church Fathers were little better; they were ignorant, superstitious, power-hungry, quarrelsome men.  The Bible, both Old and New Testaments, was a collection of incoherent maxims and improbable stories celebrating crimes and absurdities.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  They did believe in a Supreme Being -- but one who had created the Universe and retired.  Thereafter the whole thing continued to operate by immutable laws.  Miracles, for example, were impossible as they violated of the laws of nature.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Changes in the Slavonic Church ritual had already lead to a major schism some hundred years earlier.  You may recall the trauma when the Latin Mass was replaced by the Mass in English.  Well, in Russia an almost similar revision caused many to simply split away and follow the old ways -- The Old Believers -- who were prepared and did die for their beliefs. To us the changes seem insignificant, invoking the name of Jesus twice instead of three times, reducing the number of genuflections you must make and so on.  But one Old Believer, Avatum, lived for 40 years in a hole in the ice as a protest.  Others burnt themselves alive in their churches and so on.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  But even those who followed the new church rituals were increasingly anxious to dissociate themselves from the agnosticism and superficiality of court life.  They found in the Swedish system of Freemasonry a chance for inner regeneration and for a re-discovery of inner truth and the lost unity of the early Christian church.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Why Swedish?  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Cross points out that the primary era of English influence on Russian Freemasonry was between 1770 and 1776. By 1770, there were at least twelve major lodges in Eastern Germany and the Baltic.  This was to rapidly spread to Prussia and Russia. For example, in 1761 there had been a Field Lodge formed in the Russian Army which, at the time, had its Winter quarters in West Prussia and its head-quarters at Marienburg.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  King Guastav III of Sweden gave Swedish Masonry a special stamp of respectability by freely flaunting his masonic ties in 1776 during a state visit to St. Petersburg and won the patronage of Grand Duke Paul -- a famous Russian patriot, historian and political rival to and personal enemy of Catherine.  This lead to a linking of Russian and Swedish Freemasonry into one system when, in 1778, the Moscow Lodge of Prince Troubetskoy joined the Swedish System.  Novikov closed his Petrograd Lodges and transferred their activities to Moscow.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Swedish Masonry at this time had nine grades and a secret tenth group of nine members... Commanders of the Red Cross.  The strict observance and mystical-military nature of this had appeals in Prussia and by a kind of cultural osmosis spread to Russia.  Members of the Swedish groups generally adopted new names as a sign of their inner regeneration and participated in communal efforts to discover through reading and meditation the inner truth of Christianity.  I've explained the special role and relationship Russia saw for itself in Christianity.  The Russian aristocrats saw this system as a vehicle whereby they could fortify their realm against incursions of the reformist ideas of the French Enlightenment.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  On 25 May 1779, a Swedish Grand Provincial Lodge of Russia was officially opened according to the Swedish ritual and thereafter vied for supremacy with the Grand Provincial Lodge of Elagin.  Efforts to unite all Russian lodges under one system and one grandmaster (the Duke of Sudermania, brother of Guastav III -- had failed when Elagin refused to hand control of Russian Freemasonry into foreign hands. The two Masonic systems therefore remained separate.  Fears were aroused that the Swedish-directed lodges of strict observance were Jesuit-inspired, Catholic and absolutist in tendency.  It was their political implications, however, rather than their esoteric aspects which alienated some Russians and many moved to Elagin's system.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  In 1782 secret societies were prohibited by the Russian government, but Freemasonry was not included in this decree.  Yet, in 1784 Elagin decided to close all lodges under his jurisdiction due to increased political pressures from the Crown.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  More importantly for the Russian Freemasons, Prince Gagarin, a friend of Catherine's son Paul, founded links to the Berlin Lodge Minerva and brought back with him to Russia the teacher of occult lore Johann Georg Schwartz. Schwartz, a Transylvanian by birth, had arrived in Moscow in 1779 to take up a post as professor of German in the gymnasia of Moscow University, a post probably secured through his Masonic connections (see Madariaga, Russia in the Age..., p.522) &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  With Novikov, Schwartz immediately began to transform Russian Masonry.  They formed the first secret society in Russia (The Gathering of University Foster Children) and tried to integrate Masonry with the Russian higher educational system. Schwartz was made inspector of a seminary established to train teachers for the expected expansion of Russia's educational system.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Novikov founded his own weekly satirical journal Truten' (The Drone) in which he voiced the increasing dissatisfaction of the native Russian nobility with Catherine's imitation of French ways and her toleration of social injustice.  In the first issue, Novikov posed a question destined to be the central preoccupation of the Russian Intelligentsia movement. Confessing he had no desire to serve in the army, civil service or at court, he asked what could he do for society?; adding by way of explanation that to live on this earth without being of use is only a burden to it (see Pipes p.256).  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  His solution was to turn to publicistic and philanthropic work. He and his friends took over the moribund Moscow University Press and transformed the institution itself into a centre of intellectual ferment.  The university then had less than 100 enrolled students who listened to uninspired lectures in German and Latin.  Novikov organised a public library to be associated with the University and between 1781 and 1784 published more books than had appeared in the entire previous 24 years.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  By 1791 the number of readers of the official University gazette rose from 600 to 4000.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Novikov set up the first two private printing presses in 1783.  The next year he established the first joint-stock insurance company and organised a surprisingly successful nationwide famine relief system along with the first private insurance company.  He published a regular journal Morning Light in which he sought to impart the philosophical basis of the classical thinkers.  He also wrote a considerable number of books ranging from children's tales to history.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  In all his writings, Novikov's principal target of attack was the "vice" he identified with the Russian 'aristocratic' qualities of idleness, ostentatiousness, indifference to the sufferings of the poor, immorality, careerism, flattery, ignorance and contempt for knowledge.  In comparison, his "virtues" were industriousness, modesty, truthfulness, compassion, incorruptibility and studiousness.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  The University Press made a considerable profit from Novikov's translations program.  Works translated included Blackstone's Commentaries on the Laws of Old England (a work commissioned by Catherine herself), Bunyan's Pilgrim's Progress, Rousseau's Emile, and Grotius' Discourse Against Atheism (translated by Archbishop Ambrosius of Moscow).  For his part, Novikov's literary output included contributions to a number of periodicals, some with a pronounced Masonic slant, others catering to the developing interest in economic or cultural affairs designed to place informative rather than diverting literature in the hands of the noble and burgher families. These included such publications as &lt;i&gt;Gorodskaya i derevenskaya biblioteka&lt;/i&gt; ('Town and Country Library') or &lt;i&gt;Poko yushchisya trudolyubets&lt;/i&gt; ('The Busy Man at Rest') or his popular series for children &lt;i&gt;Detskoye Cheniye. &lt;/i&gt; &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  But Novikov also held a passionate interest not only in editing and publishing, but in distribution and took a prominent role in the development of the book trade throughout provincial Russia.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  At a time when the production of most of the provincial printing presses were unable to find a commercial outlet, censorship records show Novikov's publications were on sale in a number of important provincial towns from Archangel to Tambov, from Nizhniy Novogorod to Irkutsk.  Madariaga (Russia in the Age...p 523) has argued that these provincial towns were nearly all towns in which there were Masonic lodges, often under the direction of the Moscow Masons, and many of those who supervised and supplied the book stores were active Freemasons. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  With Novikov's organisation of a supporting program, by 1780, he and Schwartz had a number of wealthy patrons.  They formed a &lt;i&gt;Sientificheskia&lt;/i&gt; ("secret scientific") lodge named Harmony Lodge.  This was dedicated to returning Russian society to Christianity.  In 1782 the lodge formed a "fraternal learned society" with translators to publish selected foreign books. 21 of the 35 society members were drawn from Schwartz's seminaries.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Schwartz, unfortunately, fell under the spell of the Prussian Rosicrucian leaders, Johan Christoph Wollner and J.C.A.Theden, and was initiated into the Rosicrucian Order during a trip to Germany in 1781-1782, and was now empowered to set up his own province of the Order in Russia.  Like Novikov, Schwartz had become disillusioned by the charlatanism present in some of the Masonic orders at that time.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  On his return to Russia, Schwartz reorganised Harmony Lodge into a Rosicrucian centre, subordinated to Wollnerand Theden. Schwatrz had been empowered to recruit Freemasons and direct their activities, sending to his superiors in Prussia an annual report on newly admitted brethren and ten roubles for each new recruit. At the Willhelmstadt Masonic Conference in 1782, Schwartz secured the recognition of Russia as the eighth province of European Freemasonry under the grandmaster of European strict observance Freemasonry, Duke Ferdinand of Brunswick.  Thus, though apparently affiliated to strict observance European Freemasonry under Duke Ferdinand, Schwartz's circle was in fact and possibly without the knowledge of most of its members, subordinated to the Berl in Rosicrucians. The post of provincial grandmaster for this eighth province was vacant, and it was hoped that Grand Duke Paul might occupy it.  But Schwartz became chancellor of the Rosicrucians, and de facto head of an expanding network of provincial lodges.  He alone knew the full list of Rosicrucians and only the masters of the sixty lodges eventually founded knew that Rosicrucianism was the central purpose of this system.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt; Largely due to his ascetic self-discipline of so-called healthy food, cold showers and so on, Schwartz died in 1784.  He was 33!  So much for the healthy life style!!  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  A new grand Master for the Rosicrucians (Baron Schroder) arrived from Germany to take over Schwartz's role, and numerous young Russians thronged the opposite way to Berlin hoping to unravel the "secret".  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Originally, the Fraters of the Blessed Order of the Rosy-Cross were pledged to the relief of the suffering, to attempt the cure of diseases free of charge and to found hospices and retreats from the world for like-minded individuals.  They spent their lives in search of truth, the knowledge of man and his possibilities and his relationship with other planes of existence beyond the material world.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  These noble aims were quickly corrupted and added to so that by the 1680s members were now "scientific dabblers", chemical philosophers, alchemists and astrologers.  Any educated person could find a place under the Rosicrucian banner.  Primarily they sought the universal solvent (what to keep it in?) the universal cure or remedy and, of course, the transmutation of base metals into gold.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  The movement died out in Europe during the Thirty Years' War but, for the Russians, science always had an attraction beyond the material gains it promises.  Couple this with a mystical background and you may see what attraction this had for the budding intelligentsia in Russia.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Gradually the so-called "knightly" degrees fell into disuse and the work of the Russian lodges became centred entirely on the Rosicrucian Order. In 1786 Prince Frederick William, a practising Rosicrucian, became King of Prussia, and a bewildering profusion of occult fraternities flooded into a receptive Russia.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  It was argued that the world was the supreme temple of Masonry.  Rosicrucianism was the final level for which the earlier Masonic degrees were mere preliminaries.  To attain this level, one had to flee the rationalism of the Enlightenment.  The true task was to find the Light of Adam through inner purification and the dedicated study of the hieroglyphics of nature.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  This idea that the world is some huge Rosetta Stone awaiting deciphering by the elite is not new.  It goes back to Early Christianity and clearly evident in the 8th century writings of the Venerable Bede.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Schwartz had transformed the casual moralism and philanthropy of the early Russian Freemasons into a seductive belief that heaven on Earth (remember the words of the representatives from Prince Vladimir in the Hagia Sophia?) could be realised through the concentrated efforts of elite thinkers.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Novikov became increasingly uneasy about this turn to the occult which had overtaken Russian Freemasonry.  In the late 1780s he proposed the formation of a purely Christian and philanthropic order.  His increasing interest in the religious traditions of Old Russia permeated his publications with a kind of quasi-religious appeal and he adopted the Old Believer form of counting dates from the Creation rather than from the birth of Christ.  He antagonised Catherine by criticising the Jesuits in 1784, accusing them of being a political order thus betraying the monastic ideal.  Novikov had portrayed the Jesuits as faithless, power-seeking, aiming to set up a state within a state.  His work, in fact was what many 'enlightened' mind considered to be an objective account of the Jesuits. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  As the Jesuits' benefactress, Catherine stepped up her attacks on Novikov by writing three anti-masonic plays in which Freemasons were represented as charlatans and deceivers who, like Count Cagliostro, promised their victims philosophic gold, the elixir of life and contact with the world of spirits. Catherine also closed down the Masonic printing presses and finally had Novikov arrested in 1792.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  These attacks were not limited to Novikov but included other Russian Freemasons such as Alexander Nicolaevich Radischev. Radischev wrote what is argued to be the first anti-Tsarist book -- A Journey from St. Petersburg to Moscow. He was sentenced to death, but this was later commuted to exile in Siberia.  He was later pardoned by Catherine's son Paul and died in 1802. These attacks were part of Catherine's general disillusionment with the French Enlightenment in the wake of the French Revolution which she took as a personal attack.  As an enlightened despot, Catherine felt that the French had bit the hand that had fed them.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Certainly her opinions and distrust of the commoners seemed justified when, in March 1792, Gustav III, albeit an enemy of Catherine's, had been assassinated.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  On 10 August 1792 the French monarchy was overthrown and the royal family imprisoned.  In France in September that year approximately 1,200 people were massacred, most of them ordinary citizens of no political importance. The French armies were starting to successfully sweep through the Rhineland, annexing territory as they went.  In January 1793, the execution of Louis XVI made Catherine physically ill.  As an indication of the depth to which Catherine now rejected the French, in March 1794 the sale of French calendars which adopted the new revolutionary neo-classical chronology were banned. France had become a country of ravening beasts knowing only how to pillage and kill. The wave of executions and purge trials of each wave of revolutionary leaders was not to be seen again until Stalin's trials of the 1930's.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  The publication in 1797 of a well-received denunciation of Continental Freemasonry by John Robinson (1739 -- 1805) didn't help the Craft.  It was called Proof of a Conspiracy against all the Religions and Governments of Europe Carried on in the Secret Meetings of Free Masons, Illuminati and Reading Societies. This work had gone into 5 editions within one year of its first publication. It appears Robinson had been initiated into Freemasonry in 1770 before going to Russia as private secretary to Admiral Sir Charles Knowles.  As with the other Masonic "Exposures" such as Three Distinct Knocks et cetera, Robinson's work contains interesting (albeit coloured) insights into the activities of eighteenth century Russian Freemasonry -- including what appears to be a Lodge for women! &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  All this simply reinforced Catherine's concept that Freemasonry was anathema to her continued governing of the country.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Catherine's attitude towards religion was based on toleration through indifference.  She had been born a Lutheran, educated by Catholics and Calvinists and welcomed into the Russian Orthodox Church when she married the Tsar.  While she was deeply suspicious of the Jews and sectarian extremists, she generally ruled without offending or persecuting other religious orders.  She welcomed the intellectual and teaching abilities of the Jesuits and the agricultural expertise of the German pietists.  The sects were left alone as long as they recognised her authority.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  The later years of Catherine's reign were marked by increasing desperation in the religious communities.  Monks fled the monasteries for ascetic settlements and a tribe of wandering prophets toured the outer edges of the Empire.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  An extremist group called the Skoptsky arose.  As a religious protest and as a purification ritual they would castrate themselves in public.  Along with the self-burning Old Believers, and the Flagellants, the Skoptsky should not be seen as a masochistic curiosity.  The acts were seen as a new baptism into the elect of the world to come and as a sacrificial atonement for the redemption of a fallen society.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Realising that her rule had aroused popular religious sentiment against the crown, she saw Freemasonry as having the potential to foster a concealed political schism in Russian society.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  There is little direct evidence of the political opinions of the Moscow Rosicrucians, though by their behaviour one can deduce that they were not necessarily interested in political change so much as in social reform by means of philanthropy.  The austere and high-minded Freemasons rejected Catherine's blatant disregard for the rules of Christian marriage, which contrasted so strikingly with the seeming domestic bliss of the ever-faithful Grand Duke Paul.  Novikov, for instance, displayed portraits of the grand ducal couple on the walls of his country house, and the Freemasons sang hymns of greeting to Paul.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt; In you Paul we see&lt;br /&gt; A ledge of heavenly lore.&lt;br /&gt; In your wonderful union&lt;br /&gt; We read the sign of the angel.&lt;br /&gt; When you are adorned with the crown&lt;br /&gt; You will be our Father.  &lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;(Madariaga, Russia in the Age.. pp.529-530) &lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Was Paul a Freemason?  He denied it, but was certainly attracted to some aspects of mystical religion, possibly even to the occult. There was no "Pauline" Party per se, but a general trend in society against Catherine consolidated around her son, Paul.  Paul was not adverse to criticising his mother's politics, but stopped short of real sedition.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  It seems odd that Catherine should suppress a group supporting loyalty to the sovereign and teaching morality and a belief in God.  But Freemasonry had involuntarily become associated with personal enemies of the Empress.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;b&gt;*&lt;/b&gt; First was her late husband, Peter III, who had been favourably disposed towards the Craft and Catherine was hostile to any favourites of the late-emperor.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;b&gt;*&lt;/b&gt; The Russian Freemasons were aligned to Germany and Frederick the Great was the arch enemy of Catherine.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;b&gt;*&lt;/b&gt; Russian Freemasonry was based on Russian Orthodoxy and opposed by and opposed to the Jesuits -- Catherine's favourites. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;b&gt;*&lt;/b&gt; Russian Freemasons were vitriolic in their opposition to the French Enlightenment.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;b&gt;*&lt;/b&gt; Freemasons in Russia had the support of Grand Duke Paul, who was now an open, personal enemy and political opponent of the Empress.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;b&gt;*&lt;/b&gt;&gt; Novikov's charity and famine relief was believed to be for ulterior political purposes.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  The Swedish ambassador, Count Stedingk, wrote that Catherine "felt a truly feminine repulsion towards Masonry".  The Empress also had been bitterly hurt when that other paladin of Freemasonry, Gustav III, had attacked her "atheistic and idolatrous' school program". &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  To the Empress, Freemasonry (which she tended to lump together with Martinists and Illuminati) represented "one of the strangest aberrations to which the human race had succumbed," a strange fad among males only that she scorned as "a mixture of ritual and childish games." Indeed, in 1785-6 she publicly ridiculed its practices and practitioners in three crudely satirical comedies, &lt;i&gt;Obmanshchik&lt;/i&gt; (The Deceiver), &lt;i&gt;Obol'shchennyye&lt;/i&gt; (The Deluded) and &lt;i&gt;Shaman Sibirskiy&lt;/i&gt; (The Siberian Shaman).  She could not understand why Novikov, a prosperous nobleman who had retired from state service to become the Empire's pre-eminent private publisher, subscribed to such a bizarre doctrine.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Novikov and Catherine had "fought" a duel of words in the pages of the literary journals. That which Novikov lashed as a 'vice', she preferred to treat as human weakness and called him intolerant and bilious.  Novikov responded in more temperate language, but had the temerity to criticise the Empresses' command of the Russian language.  This unprecedented exchange between sovereign and subject would have been unthinkable one generation earlier. Catherine and her friends continued to support Novikov's projects throughout the 1770's.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Her amused tolerance had shifted towards overt opposition to the Craft after the 1779 visit to St. Petersburg by Count Cagliostro (the Sicilian Giuseppe Balsamo).  It is Cagliostro she satirised as "Kalifankerstan" in The Deceiver in which he is shown as embezzling gold from his victims.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Moscow had a reputation for gullibility and chicanery, volubility and prodigality -- all vices Catherine felt could be capitalised upon by the Martinists and exploited for their own ends.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  It was not especially difficult to channel Catherine's distrust of the "absurd society" of Freemasonry, although the next step in the attack was not aimed at them specifically.  Her confessor was in frequent correspondence with Peter Alekseyev of the Moscow Archangel Cathedral.  Via this channel, Catherine was informed of the large volume of religious works being churned out on secular printing presses in defiance of the official (lucrative) monopoly of the Holy Synod Press. On 27 July 1787, Catherine prohibited the printing of all prayer books, church books or religious works except those being produced by the authorised presses.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  It was found that in Moscow alone, 313 titles of religious works had been published by secular presses (166 of these by Novikov).  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  In September 1788 Catherine, having studied the reports of the ecclesiastical censors, ordered the return of 299 of the 313 titles to their owners, but banned the other 14 and decreed that future requests to publish religious works by submitted to the Synod.  Of the fourteen titles banned, eleven had been published by Novikov.  It must be emphasised that they were not banned on political grounds, but on religious objections.  As a result, Catherine determined not to renew Novikov's lease on the Moscow University Press when it should expire in 1789.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Novikov had left St. Petersburg in 1779 when he took up a ten year lease on the Moscow University Press. Here he established two private printing presses and a secret press on which Russian translations of the classics of mysticism and alchemy were printed.  Yet it was not necessarily these Masonic activities that first attracted Catherine's attention.  In 1784, Novikov had published two school textbooks breaching the exclusive licence of the Commission on National Schools which owned the lucrative monopoly on all text books. Novikov claimed he had been authorised by the governor-general to print the books, but was ordered to withdraw and destroy all copies although he was compensated.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  In December 1785, Governor General Bruce and Archbishop Platon were ordered to inspect the books published by Novikov, to ensure they contained no "ravings", "stupid lucubrations" or "schism". Platon was also asked to determine Novikov's Christian beliefs. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  The Archbishop not only voiced his confidence in Novikov, he reported that:  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  "I pray the Lord to let us find another Good Christian such as Novikov, not only in your flock and mine, but in the whole world" (see Grinwald, p.26).  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  The moral opposition to Catherine and what she stood for may explain Platon's ambivalence.  In spite of his disapproval of Masonic "occult" literature, he probably felt closer to Novikov and his Masonic friends than to the secular "enlightenment" of Catherine, particularly in the field of education.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  But Platon listed twenty-three of Novikov's books which he believed sought to introduce religious error.  For instance, he found one title, On the Ancient Mysteries and Secrets of All Peoples, praised pagan rites found sinful by the Church and declared th at the Church derived its ritual and sacraments from paganism.  Yet of the twenty-three, Catherine eventually banned only six -- all of them Masonic in content.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  After the appointment of the new chief commandant for Moscow in February 1790, Catherine began increasing administrative pressures on Freemasons although no definite command of prohibition was issued.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Panicked by the excesses of the French Revolution, she wrote that the Masons were at the forefront of a new &lt;i&gt;Raskol&lt;/i&gt; -- a schism -- in Russian society.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Evidence for this came in the form of a report of an unauthorised book treating religious matters from the perspective of the schismatic Old Believers sect.  With clear "evidence" of past publishing transgressions, Catherine ordered both Novikov's Moscow residence and provincial estate searched for copies of the book or others like it.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Although he had been given a "comprehensive and immediate" command to carry out this search on 13 April 1792, Prince Prozorovskii, a former general notorious for his blunderbuss approach to civil affairs, waited eight days (until Catherine's sixty-third birthday) before sending officials to carry out the Empresses' command.  The search party did not find the offending title, but discovered other prohibited books and several clandestinely published Masonic titles.  Novikov and his books were escorted by a company of hussars to the Schlisselburg Fortress for interrogation.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt; It should be noted that Catherine had planned Novikov's arrest at a time he was out of Moscow.  She had to keep moving him around since in every city in which he was jailed, popular support for him soon arose.  Suspecting a conspiracy of fanatical "Martinists", well-financed and well-connected noblemen with ready access to the newly expanded medium of public expression, the Empress sought to forestall Novikov's martyrdom (by suicide or otherwise) and to squelch negating publicity by keeping his associates in the dark and silencing any imitators. Count Rrazumopusky wrote that Novikov was a poor man plagued by piles and besieged as if he was a city.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt; It has been suggested by some authors that Novikov was hounded until some valid reason could be found to arrest him in order to stifle his independent social and publishing activities.  Yet the evidence does not support this.  The only works of his that were banned were those Masonic titles judged by Archbishop Platon to be "harmful" seven years earlier.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Catherine's special animus against Novikov is difficult to understand.  It is true that he had made satirical attacks against the throne in his journals during the 1770's and his social activities tended to be independent from the control of the Crown.  He had engaged in large-scale charitable activities on borrowed money, to help both landowners and serfs during a famine.  But while Catherine's distrust was fed by the enormous sums of money Novikov seemed to be able to call upon and dispose in these charitable works (he had debts in excess of 700,000 roubles), she continued to subsidise his journals and his schools founded by his Masonic friends in St. Petersburg.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Novikov was never tried, but the accusations against him were listed in the sentence eventually pronounced.  He was charged with holding secret meetings at which people swore submission to the Duke of Brunswick; he was accused of corresponding in cipher with Wvllner (who was a Prussian Minister) and with attempting to lure a "Certain Person" (presumably Grand Duke Paul) into becoming a Freemason.  He was condemned to fifteen years' imprisonment in Schlisselburg. But was allowed to take with him his private physician (the Rosicrucian M.I. Bazayansky) and his servant.  The entourage was allocated one rouble per day for their keep (cf. 3 kopeks for ordinary prisoners).  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Catherine's arrest of Novikov marks the end of her flirtation with the Enlightenment. Against the background of the French Revolution, the assassination of Gustav III, and the imagined threats to her own life, the existence of a group, orchestrated by her enemies (the Prussians) apparently with seemingly unlimited financial resources, inspired by Masonic tenets which could range from extreme egalitarianism to alchemical and occult "lucubrations" and apparently ready to dethrone her in the interests of Paul, may have seemed a more real threat to the ageing Catherine than can be appreciated today.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Yet Catherine's treatment of Novikov, notably the severity of his punishment compared to the leniency with which others among the Moscow Rosicrucians were treated, is somewhat inexplicable.  Certainly, Paul believed himself to be partly responsible for Novikov's harsh treatment and one his first acts on accession to the throne was to have Novikov released.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  It is true, however, that other Freemasons who were "punished" (N.Trubetskoy, I. Lopukhin and I Turgenev, for example were merely rusticated on their country estates) had not been directly involved in the efforts to enlist Paul into the M^Asited Paul on behalf of Novikov, escaped scott free.  Madariaga (Russian in the Age...p.530) has suggested that this may be due to the fact that Trubetskoy et al were members of the highest aristocracy and Bazenov was too lowly.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  A number of booksellers were arrested, interrogated and released with a warning.  Some 20,000 copies of the mainly Masonic works confiscated when Novikov was arrested were burnt in 1793.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  On Catherine's death in 1796 the situation for Freemasonry changed.  Paul I not only abolished all prison sentences imposed on Freemasons (in including Novikov) but rewarded, protected and even consulted them on State affairs although Freemasonry remained officially prohibited.  In 1797 an edict had been passed forbidding secret meetings and, although Freemasonry was not specifically mentioned, Paul elicited a promise from all Worshipful Masters not to open any lodges. It has been suggested that this may have been due to certain rivalries between Masonic Templar degrees and the Maltese Knights. Paul declared himself Grand Master of the Knights of Malta on 16 December 1798. (See Speth AQC VIII, p.232).  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Novikov returned to Moscow, but his publishing days were over.  He died on 31 July, 1818, aged 74.  Yet he lived to see some of the Russian Freemasons rise to become outstanding generals against Russia's enemies such as Turks and Napoleon. Men such as Alexander Suvorov and Mikhail Kutuzov and some of the world's greatest authors such as Alexander Pushkin.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Alexander I (1777-1825) succeeded Paul after the latter's assassination on 11/12 March 1801. Alexander annulled the decree prohibiting all secret societies and became an initiate of the Craft.  Dormant lodges were revived and new ones established.  Those members of the Craft still attached to the spirit of mysticism that had permeated Russian Freemasonry under Novikov and Schwartz appear to have been especially active at this time.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Christian mysticism was in vogue and imparted a significant influence on fashionable society in St. Petersburg.  The Rosicrucians opened a lodge (Neptune) in Moscow in 1803. A new Grand Lodge was formed in 1810.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt; Russian Freemasonry began to move in opposite directions -- a Conservative movement represented by the St. Petersburg and Moscow mystics and a Liberal one following French fashions and ideas (again!).  A third "force", the revival of the strictly Christian Swedish Rite, reinforced the autocratic regime with its support of Autocracy and Orthodoxy.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Yet, in 1810, the Ministry of Police demanded the leaders of Russian Freemasonry produce their constitutions and rituals.  As a result of this investigation, a member of the Lodge United Friends (also General Lieutenant aide-de-camp of the Emperor) was appointed Minister of Police.  This was perhaps more subtle than it first appears.  If the government wished to investigate Freemasonry, but also respected oaths of secrecy, who better to investigate them than a Minister of Police who was also a Freemason?  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  At the beginning of 1812, a Book of Constitutions had been prepared for the guidance of Freemasons.  The thrust of the contents was clearly in patriotic support of the Tsar.  Under these rules, none but Christians of Russian nationality were to be admitted to high office in the Craft and at the head was to be a Prefect, not responsible to his brethren, but to the Minister of Police and the Emperor himself.  This was, perhaps, in opposition to the Swedish system.  The Grand Lodge had now become dominated by the strict autocracy of Alexander and his Police Minister.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Following the defeated Napoleonic Armies back through Europe, the army of Tsar Alexander I was exposed even more to European ideas of freedom and reform.  In 1814, 571 Russian Freemasons (including 62 Generals and 150 Colonels) met with their French brethren in Paris. On their return, the ground swell against the autocracy continued to consolidate.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  While the Commander-in-Chief of the Russian Forces during the Napoleonic Wars, Prince Michael Kutusov, was a prominent Freemason along with many of the high-ranking officers (all of whom had served their country with distinction), Tsar Alexander became increasingly influenced by Prince Metternich who was convinced the Craft in Russia now harboured highly suspicious members of secret political organisations.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Strong political elements had certainly penetrated the lodges.  Masonic equality was misunderstood and attracted into the Craft men who were resolved to unite against class privileges and to end the autocracy with emancipation.  Telepneff (AQC XXXVIII, p. 36) writes that conclusive proof exists that a dangerous political element had entered Russian Masonry.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  In August 1815 the Grand Lodge Astrea was formed with a predominant German character and Russian Freemasonry began to loose its national characteristics. Its Statutes and Rituals (in French) occupied 154 pages. Also that year, a Swedish Provincial Grand Lodge was formed in Russia to work the Swedish Rite which regarded the so-called "higher" degrees as the acme and perfection of Masonry (see Batham, p.61). Astrea confined its attention to the three Craft Degrees and left its member lodges free to work whatever additional degrees their members wished. By 1818 there were about 1300 Russian Freemasons of whom about 1000 lived in St. Petersburg and met in twenty Lodges.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Signs of internal discord and corruption were becoming apparent.  Within five years, no less than five different Rituals were being used in Lodge procedures. Igor Andrevich Kusheleov, Lieutenant General and Senator, Deputy Grand Master of Astrea in 1820, presented the Emperor with a report on Freemasonry.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  The conservative Kusheleov's ideal was the Swedish Rite as originally introduced into Russia.  He disapproved of the "modern" innovations destroying true Masonic doctrines and saw a danger of the Lodges becoming nests of "Illuminati" with revolutionary ideals.  Kusheleov's attempts to restore the original ideals in Astrea were vigorously opposed by members holding Masonic and political ideals different to him.  He saw his duty to Freemasonry and the government was to report what he felt was a danger.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  His closeness to Freemasonry and high position within the Craft carried considerable weight with the Emperor.  (See Telepneff AQC XXXVIII, pp.41-59 for a translation of Kusheleov's Report).  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Kusheleov recommended that Freemasonry be placed even further under the control of the government or, alternatively, that all lodges be permanently closed.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  The lodges had been constantly under police supervision and the Emperor must have been aware of the latest undesirable tendencies and doubtful membership of a number of lodges. In 1822, Count Gaugwitz (a Prussian Mason), like Kusheleov apparently distinguishing between useful and harmful Masonry, presented the Emperors of Russia and Austria with a memorandum strongly advising the closure of the lodges in the two countries, although the King of Prussia was extending his protection to all Prussian lodges.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Nine months after the presentation of the Kusheleov Report, on 1st August, 1822, Alexander I closed all Masonic lodges in Russia with the exception of Lodge Ovid, because it had been transferred to the Rumanian Jurisdiction. There must have remained an underground movement since the five Decembrist leaders are said to have been Freemasons and the Decembrist incident did not take place until 3 years later.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  That Freemasonry continued in spite of the ban seems likely since Nicholas I, successor to Alexander I, confirmed the decree prohibiting Freemasonry on April 21, 1826.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  It is wrong, however, to consider Russian Freemasonry perished from an external blow.  Without healthy social growth, a dynamic vitality and clearly-defined aims, Russian Freemasonry was self-defeating.  Clearly nineteenth century Freemasonry in Russia possessed none of these virtues.  Political aims, albeit laudable and well-intentioned, and members admitted into lodges who had no concept of true Masonic aims or ideals set the fuse for self-destruction.  The official moves were inevitable.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  After this time, even the word Freemason was erased from the dictionaries.  As evidence of this let me quote from the diary of a Soviet official.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;One day in my native Russian village when I was 6 years old, grandmother Nadezhda berated me for riding our ancient palomino with a hackamore instead of a bridle.  "Some Day you'll get yourself killed" she grumbled, "running round like a wild FRY MUSSON!"  &lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt; &lt;i&gt;  Who was FRY MUSSON, what sort of monster was he? I had no way of knowing and I was not about to find out.  In babushka's intonation, it sounded like the name of one of the characters in her stories about demons and other 'unclean ones' who for some reason always became active on nights I had done something wrong. &lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;i&gt;  When I was 14 and in the 5th grade, I again heard that long-forgotten mysterious word.  This time it was pronounced in German-accented Russian as FRIEMASSON.  Our History teacher was lecturing on the era of Frederick the Great and the 7 years war. "At that time," he elaborated "there appeared in Western Eupope a mysterious group of people who called themselves FRIEMASSONS.  Nobody knew who they were or what their aims were.  One thing, however, was known -- they preached peace and equality among people."  &lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;In Russia in those days of my childhood, peace and equality among people were not exactly household expressions so the teacher cut short the lecture, leaving Freemasonry hanging in the Air."  &lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;                     But at the time when Alexander issued his ukase banning the Lodges, a cache of information remained in the Rumzantev Museum in Moscow.  These works allowed Tolstoy (who was not a Freemason) to thoroughly research the subject and make his character of Pierre Bezukhov a Freemason in &lt;i&gt;War and Peace&lt;/i&gt;. In fact, the descriptions of Freemasonry are such that D.K. Chamberlain has used the information in Tolstoy's novel to reconstruct a Russian initiation ceremony.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  [You will note Tolstoy's consummate skill as a storyteller.  He has captured a small scene within that scene quoted at the beginning of this paper; a scene with which we today must all be familiar -- that unneeded prompt from the floor of the lodge regarding procedure.] &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  At the beginning of 1906 about fifteen members (primarily Kadets -- members of the Constitutional Democratic Party) joined Lodges in France.  On returning to Russia, they formed two Provincial Lodges -- The Polar Star in St. Petersburg and Regeneration in Moscow.  Both were opened in May 1908 by representatives from the High Council of the Grand Orient of France sent especially for that purpose.  Other French Provincial Lodges were in these cities and at Kiev and Nijni-Novgorod.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  As Russia moved towards a more pluralistic society in tune with rapid industrial developments, unchanging Tsarist policies were clearly incompatible with the needs of Russian society.  Peasant revolts, worker demonstrations and revolutionary movements accelerated.  A bewildering array or unrealistic artistic and philosophic concepts arose in the disquieting, yet exhilarating milieu of brooding disaster.  Romantic perspectives were broadened by philosophers attaching naturalism and claiming to possess the ability to penetrate the banality and ugliness of day-to-day life at all social levels and to express the inexpressible.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  The earlier revolutionary movements of the Populists and Nihilists were rejected and a trend developed among society to introduce innovations into a modernised Christianity.  The common factors among the diverse attempts to instill a new religious consciousness were a dissatisfaction with the atheism of the proceeding generation and a sense of the coming apocalypse.  Freemasonry co-existed with Hinduism, Buddhism, Spiritualism, Alchemy and Magic.  Atheism was now fashionably out-of-date and of questionable social taste, almost offensive in a contemporary society that accepted fads of an extraneous nature (such as barefoot dancing) with gusto and enjoyed a wide infatuation with poets worshipping art for art's sake, Aesthetes, Demonists and Mystics. Ancient, correctly-performed rituals acquired a greater importance than the fulfilment of moral commitments.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  For a period of time prior to the first Russian Revolution (1917), the Grand Orient of France (considered irregular since 1877) attempted to recreate its own sytle of political Freemasonry in the last days of the Russian Empire.  As early as 1908, Polar Star Lodge in St Petersburg and two other lodges (in Moscow and Warsaw respectively) followed the Grand Orient's political agenda.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  In 1909 the authorities became aware of the revitalised existence of these lodges and their activities went underground until 1911.  These "activities" were not Masonic per se but allied towards the abolition of the autocracy and establishing a democratic regime.  It was almost as if Russian Freemasonry was intent on reliving the exact events which had lead to the demise of the Craft in their country one hundred years before.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Gradually, however, this again began destroying Russian Freemasonry.  The Craft was quickly regarded as a nest of atheistic revolutionaries and/or a formidable centre of Jewish organisations designing against Christianity and ready to overthrow any lawful government and foster any revolt.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  In 1911, Masonic meetings were resumed on a more judicious basis. That year, the Grand Orient of France acknowledged the creation of a new "Grand Orient of the Peoples of Russia".  Due to their affiliation and overt political activity, this "Grand Lodge"  (sic) was not recognised by Freemasonry's Regular Jurisdictions. By 1913-1914 there were about forty "Lodges" operating but with increasing political disputes raging between their members who belonged primarily to the Constitutional Democratic Party (the Kadets).  On the eve of the Bolshevik Revolution in 1917, twenty-eight lodges existed.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  "An independent lodge of the so-called Martiniste Rite was formed among the entourage of Czar (sic) Nicholas II under the name of 'The Cross and the Star'.  Nicholas was said to have been a member of this lodge, which suspended its work in 1916.  Other Martiniste lodges opened ... 'Apollonius' in St Petersburg (1910), 'St John' in Moscow (1911), 'St Andrew' in Kiev (1912).  A very curious lodge existed among the Russian Navy League, calling themselves 'Philaletes'; beside philanthropic and intellectual work, it pursued a political aim in opposition to that of the Grand Orient lodges, namely the support of the monarchy of Nicholas II.  Probably this movement arose in connection with the Paris branch of the Swiss Order of the Chevaliers 'Philaletes' which established two lodges in St Petersburg: 'The Pyramid of the North' and 'The Star of the North'.  Both pursued studies of mysticism and symbolism."  (Boris Telepneff, An Outline of the History of Russian Freemasonry, cited by Angel.) &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  With Russia losing the war against the Axis powers, and food riots rapidly spreading throughout Petrograd and Moscow, on March 2, 1917 the Tsar abdicated in favour of a provisional government under the initial control of Prince Lvov.  On July 16, Alexander Kerensky, a Freemason and one of the Kadets, acquired control of the provisional government.  Kerensky hoped to restore order in the capital and opened discussions both with General L.G. Kornilov and the Socialist factions in the government.  But rumors spread that Kornilov was marching on Petrograd intending to halt any such discussions or rapproachment with the Socialists by force of arms.  Amid this confusion, Lenin, who had returned from exile with the help of the Germans, made his momentous move and the Bolsheviks seized control of the government and the country during the night of October 24-25.  Kerensky fled the country.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  After October 1917 most members of the existing Russian lodges who could went into exile and formed lodges in Berlin and in France. The Russian Civil War lasted four bitter years. By 1920, a wave of Russian intellectuals, dignitaries, proferssors, scientists, doctors, artists, laywers and White Russian Army officers who had fled to France had joined Polar Star and four other Russian Grand Orient lodges operating in that country. The regular French Grand Lodge picked up many of these Russian emigrees and initiated them into such lodges as the Anglo-Saxon Lodge in Paris. At one time there were six Russian-speaking lodges in Paris. It was hoped that Russian Freemasonic traditions could be restored and eventually returned to their homeland. But the number of Russian Lodges in France was subsequently reduced to two -- Astrie Lodge #10 and Vox Ucrainae #117 -- both practising a Russian version of the Ancient and Accepted Scottish Rite in Russian and Ukrainian respectively (See Grinwald p.28). These lodges remain active at the National Grand Lodge residence at Neuilly.  In December 18, 1993, the Rossiya Consistory #563 was revived by the Ancient band Accepted Scottish Rite of France Supreme Council of the 33o in Paris as prescribed by the Supreme Council of Lausanne in 1922. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  The Scottish Rite Supreme Council of the Grand Lodge of France (later recognised as that of the National Grand Lodge of France after the former became irregular during the 1960s) was entrusted with the orderly formation of a future Grand Lodge of Russia by the Supreme Council of Laausanne in 1922.  The regular Freemasons of France hosted Russian lodges as early as 1923, the first of which was called Lodge Astrea, after the Grand Lodge which had closed one hundred years earlier. Telepneff argues that Freemasonry continued to operate in Russia "to the present hour" which was 1922 when this particular article was published in AQC (Volume XXXV).  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  In 1920, The Queensland Freemason carried a "Declaration of Principles" from "members of the great administrative Committee of the G.L. of Ukrainia" (sic).  The declaration had been made to "acquaint all the regular Masonic authorities in all countries th at the members of the just and perfect Masonic Lodge 'Stus Andraeus Praevocatus', at the Or. of Kiew (sic) in solemn constituent assembly, held at the Or. of Kiew (sic)"  on September 18, 1919, decided and proclaimed the existence of a superior, independent Masonic authority within the limits of the democratic Republic of Ukrainia (sic) under the name of "The G.L. of Ukrainia St. Andraeus Praevocatus within their H.Q. at the Or. of Kiew" (sic).  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  The communique goes on to outline the basic tenets of Freemasonry and closes with a request to all regularly constituted "G.C.Ms of all rites in the World" for recognition as a "superior Masonic authority and an independent power within the boundaries of the Republic of Ukrainia (sic), and to appoint their guarantors of mutual friendship".  The note closes with the statement that, until its own "statutes, general rules, rites and mementoes shall have been drawn up, the G.L. of Ukrainia (sic) will make use of those of the G.L. of France". &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  As a brief aside relating to the Ukraine:  "In 1900 the first Ukrainian Masonic Congress was held, and on January 17 the Grand Lodge of Ukraine was first formed.  In 1919, during the brief existence of the independent pre-Soviet Ukrainian Republic, the Grand Lodge of the Ukraine proclaimed its existence, uniting seven principal lodges (which corresponded with the seven districts of the nation).  It was said to have had 6000 members.  Prior to the new republic's fall to the Bolsheviks in the summer of 1920 , the Ukrainian grand Lodge entered into fraternal relations with the Grand Orient of Italy, and sent delegates to other countries.  The unfortunate advent of the Bolshevist regime forced the Ukrainian lodgews to go into retirement once again." (Boris Telepneff, An Outline of the History of Russian Freemasonry, cited by Angel.)  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  At the Fourth Congress of the Communist International held in Moscow 1922, a resolution was passed which required all Communists belonging to the Fraternity to sever their connection without delay or leave the Party.  Leon Trotsky called Freemasonry "a bourgeois ideological conception contrary in its principles to the dictatorship of the proletariat, and tending to establish a state within a state". No Communist who had been a Freemason could be appointed to a Party post during a two-year-period after such severance of relationship. Yet Maxim Gorky, widely known to have been a Freemason, continued in favour with the new regime.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  In 1926, a Russian Freemason named Astromov who was less concerned with orthodox Craft Freemasonry than he was in Rosicrucianism, wrote to Stalin, requesting him to legalise Freemasonry in the Soviet Union. Unfortunately, Stalin continued to believe that Leon Trotsky was an enthusiastic Freemason (in spite of Trotsky's comments at the 1922 Congress related above) and ordered Astromov's arrest Astromov had founded lodges in Leningrad, Moscow, Tiflis and Kiev.  He and thirty other Freemasons (including all the officers the four lodges) were imprisoned. Astromov died shortly afterwards aged 76.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  In 1929, Pierre Mikhailovich Kaiser, Professor of Oriental Languages at the Moscow Institute, and two other Freemasons were executed by a firing squad after an agent of the NKVD discovered that Masonic meetings were continuing in secret. (Batham, Scottish Year Book, p.64). &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Did Freemasonry, as such, continue in any active form?  Some Masonic researchers/writers would have us believe so.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Zelchenko refers to "V.V.Arnold's" interrogation by State Prosecutor Vyshinsky during Arnold's trial on 23-30 January 1937 and points out a number of anomalies in Arnold's testimony with regard to his connection to Freemasonry. By selectively choosing his references from the trial transcript, Zelchenko implies that Arnold's "Freemasonry" was alive and well (sic) in the U.S.S.R. at that time.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Unfortunately not so.  If you look further at those transcripts, you will not only see that anything Arnold said must be ignored, but that he joined (or so he said) the Craft in AMERICA and the reference adds nothing to understanding the presence or not of Freemasonry in the U.S.S.R. during the late 1930's.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  It is interesting, however, to look at Arnold and his trial as an insight into the Purge Trials of the 1930's.  On a trip to the city of Prokopyevsk in 1934, the car carrying Molotov went off the road, its right wheels landing in a ditch.  None of the passengers were hurt in any way.  But the incident subsequently provided grounds for a trial claiming an assassination attempt had been made on Molotov's life.  The ditch became a ravine and the chauffeur was claimed to be in the pay of Trotskyites and dedicated to assassinating Molotov.  Arnold was the chauffeur.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  In thirty pages of trial transcript we learn that Arnold had been born in Petrograd and acquired three surnames by the age of seven. He wandered to Finland, Germany and Holland while in his teens and to Norway and England during the First World War (under yet another surname). He was conscripted on his return to Russia, but deserted and jailed for six months.  Conquest (p.158) points out that the Prosecutor has considerable trouble at this point in the trail in sorting out Arnold's names, ranks, the regiments in which he served an so on. It seems Arnold managed to steal some railway passes and made it to New York under yet another name via Vladivostok.  In the U.S. he claimed he joined the army (though he could not speak English) and it was in America that he enrolled as a Freemason (as well as a member of the Communist Party of the United States).  Twenty three pages of this farrago goes on and on.  The only incriminating evidence brought out is that he concealed his Masonic connections from the Party.  He was shipped to Russia with a group of American specialists being sent to Kemerovo. After serving as an office manager in Western Siberia, as controller for water transport, working in a commercial department, then in charge of a "telephone system", Arnold contacted the Trotskyites in 1932 after being dismissed from his job for anti-Soviet remarks.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  In short, nothing the poor dupe said can be believed.  He was shot in 1941.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  But whatever these later motives, one hundred years earlier, Russian Freemasonry had gone through its important stages of development and persecution under Catherine.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Catherine's attacks on Freemasonry were, perhaps, more acute than she realised.  Freemasonry had established links to other broader disaffected elements and, while the Craft was neither political nor religious, it had a profound influence in both these areas.  The lodges filled that niche in the culture of aristocratic Russia previously held by the monasteries.  Lodges provided islands of spiritual intensity and cultural activity within the bleak autocratic environment.  Thus it is not surprising to find the five leaders of the Decembrist Revolt (so called because it started on Christmas Day) in 1825 were all Freemasons.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Baigent and Leigh in The Temple and the Lodge imply (p.264) that Masonic involvement in this Revolt was the cause of the ban on all lodges.  But you will note that the interdict had been in place at least three years before that incident in St. Petersburg 's Senate Square.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  The Russian intellectuals believed that there was such a thing as TRUTH and in search of it they joined higher Masonic orders and researched Western ideas with a special intensity.  Foreign books became akin to sacred objects that were thought to contain redeeming powers or the way to redemption.  This failure to decode nature was ascribed to their own fallen sinfulness.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  The most important assumption that can be identified in eighteenth century Masonic Russian literature (see Baehr) is that knowledge inevitably leads to virtue and hence that all sin and error result from insufficient comprehension of oneself, of nature and of God.  The Freemasons sought this knowledge (premudrost') through the Lodge, which they called the Temple of Knowledge (kram premudrosti), and through concerted efforts towards self-knowledge.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  The flight to the occult, to arcane sources of medieval alchemy, the Jewish Kabala and the Egyptian "mysteries" for this knowledge was partly due to their virginal enthusiasm for these ideas and a sheer lack of background in philosophical thought.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  In Russia, the Freemasons were seeking a solution to an external human quest: an escape from the banality, mortality and immorality of life in their milieu.  Freemasonry was seen as an alternative to the "profane" life of Catherine's Court by ritually con structing a sacred place where men could overcome death and be reborn to a better, more satisfying life.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  In attempting to spread this ethos, there was the inevitable turn to or involvement in the politics of the nation.  This brought suspicion and, ultimately, punitive action from the authorities.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  There is an entrenched belief that Communism (as personified by the Soviet Union) is the antithesis of Freemasonry and whenever a country falls to Communist influence, the Craft is banned.  This is partly true -- Cuba being a notable exception. But let us also remember that the Craft was persecuted and banned in some European nations long before the rise of the Soviets.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  In Poland the Three Brothers Lodge had been established in 1729 and The Virtuous Samaritan Lodge in 1737.  Both of these were suppressed in 1738 by the Papal Bull of Pope Clement XIII.  Catherine the Great had participated in the Partition of Poland in 1772 and took the leading role in the further partitions of that unhappy country in 1793 and 1795 (see Berendt).  The Grand Lodge of Poland (independent of the Grand Lodge of England since 1769) had become extinct in 1772 with the First Partition.  The National Grand Orient of Poland had reformed in 1784 only to be dissolved with the Third Partition in 1795.  Lodges formed during the Napoleonic Wars were closed in 1813 with the fall of Napoleon although certain charitable aspects of the Craft's work continued until 1815 when part of the Grand Dutchy of Warsaw was incorporated into the Russian Empire with limited autonomy.  The 1821 decree by Tsar Alexander I sent Polish Freemasonry into limbo until Polish independence in 1918.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Another example is Hungary, where Freemasonry (consisting of the Strict Observance Rite which arrived c.1760 and other lodges following foreign constitutions) was suppressed by Royal edict in 1795 and the Craft was only re-established in 1867.  By 1917, there were some ninety-one lodges operating. I am pleased to see that the Craft in Hungary, banned in the 1950's by the Communists, has been revived.  On 27 December 1989, the Grand Lodge of Austria joined their Hungarian brethren in "Rekindling the Lights " and consecrated the Symbolic Lodge of Hungary with the Installation of a new Grand Master and his officers.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  It is interesting to note that The Bulletin for 10 September 1991 carried a report that one of the coup leaders against Mikhail Gorbechev, Valery Boldin (Gorbechev's closest personal aide who kept his schedules and guarded his door against unwanted visitors) was found to have an extensive library of anti-Masonic works and books dealing with "convoluted Masonic conspiracies like those favoured by right-wing extremists".  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  The January 1993 edition of Emessay Notes of The Masonic Service Association of the U.S. carried an exciting news item that the Grand Lodge of Alaska was pursuing the challenge of introducing Masonry to Eastern Russia.  With the relaxation of travel between "Russia" (Siberia) and the U.S. side of the Bering Sea, the Alaskan Grand Lodge is seizing the opportunity to initiate new friendships with their neighbours.  The Alaskans, however, are under no illusions as to the difficulty of their project. Inflation and economic conditions in the C.I.S. make it impractical to establish new lodges in the Eastern C.I.S. under Alaskan jurisdiction at this stage.  Grand Master John H. Grainger has made a number of visits to Magadan and made plans to tour Eastern Russia in 1994.  Magadan is a small sea port on the northern shore of the Sea of Okhotsk weat of the Kamchatka Penninsula. The Alaskans have instigated a program of providing information about the Craft to potential candidates. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Emulation in its issue for 2 September 1993, carried an article which reported that, on September 8, 1992, regular Freemasonry returned to the Russian Empire as Grand Master Michel Garder of the National Grand Lodge of France (GLNF) and his Grand secretary, Yves Trestournel, witnessed Moscow University professor and Worshipful Master George Dergachev install the officers of Harmonie Lodge #698 as his first act in their new lodge hall in the Russian capital.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  The hall itself was a converted apartment within Moscow, and the Freemasons who met that evening doubled their numbers to twenty-four, as they initiated a group of enthusiastic men into the fraternity, two of whom had previously been members of an irregul ar Grand Orient of France lodge.  Perhaps as early as 1988, the Grand Orient had been creating lodges left and right throughout eastern Europe since the collapse of the Iron Curtain and the break-up of the Soviet Union.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  In relation to the ceremonies enacted by Harmonie Lodge, Actualities (the newsletter of the Grand Loge Nationale Francaise) had earlier stated:  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;   "It is necessary to remember that, in similar missions, discretion is paramount.  We do not understand here in what framework they have been able to work in order to be protected, but this working was effectrive thanks to the experience of Colonel Garder and of the Russian Brethren, who persevered throughout the grey period...... &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;    "Twelve unitiated men saw the light thanks to the working of the ritual of Lodge Astree, carefully preserved for just such an occasion as this".  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;   Harmonie Lodge began meeting once a week after this, making plans to start an information campaign to attract worthy candidates to the regular Masonic fraternity with the hope of creating additional lodges in St Petersburg, Moscow and Novosibirsk.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt; A year later, in September 1993, the GLNF consecrated its second constituent Lodge in Russia in St Petersburg and has subsequently consecrated two other lodges.  Looking to the future, the name "National Grand Lodge of Russia" has been registered with the Ministry of Justice in Moscow.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  The GLNF began appealing to other regular Grand Lodges to aide in consolidating these gains in Russia by asking for regular visits by experienced Masons to offer instruction and ensure regularity.  The GLNF has proposed a joint venture with United States Grand Lodges prepared to visit and has proposed to offer financial assistance to Freemasons prepared to visit Russia for these purposes.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  The four lodges in Russia are:  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;   &lt;b&gt;Harmonie Lodge&lt;/b&gt;, #698, Moscow. [meets on the first and third Tuesdays of each month at 6:30pm] &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;b&gt;Gamaioun Lodge,&lt;/b&gt; #801, St Petersburg.  [meets on the third Wednesday of each month.] &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;b&gt;Lotos Lodge&lt;/b&gt;, #802, Varonej [meets on the second and third Tuesdays of each month.] &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;b&gt;Nouvelle Astree&lt;/b&gt;, #803, Moscow.  [does not have a fixed date as of this article.] &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;    &lt;i&gt;Conclusion:&lt;/i&gt; Probably nowhere else in Europe did Freemasonry play such a significant a role in the development of the cultural life of three or four generations as it did in Russia.  This may be due to the predominantly Feudal/Agrarian milieu and the lack of an originality in Russian culture; it may also reflect the absence of Orthodox works in theology written in a lay style and vocabulary and the dearth of sufficient intellectual and emotional stimulation to satisfy a more discriminating audience.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Much of higher order Freemasonry in Russia was strangely applicable to a revolutionary tradition.  Here you had a small circle of men, meeting regularly to further a common corporate goal with a love of higher justice, ritual and reading and a tendency to see moral, spiritual and aesthetic concerns as part of one higher concern.  These and not the government chanceries or universities were the main channels for creative thought.  This left a permanent, if ambiguous, legacy of moral intensity.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  In conclusion, let me say that, while the Romanovs succeeded in snuffing out the candles of the light of Masonry, they did not extinguish the spark that had lit them.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt; &lt;/p&gt;&lt;hr color="#000000" size="1" width="100%"&gt; &lt;p align="justify"&gt; &lt;/p&gt;&lt;center&gt;  &lt;b&gt;Bibliography&lt;/b&gt; &lt;/center&gt; &lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;John T. Alexander&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; Catherine the Great: Life and Legend, Oxford University Press, New York, 1989. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;E.M. Almedingen&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; The Emperor Alexander I, The Bodley Head, London, 1964. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;S.Andrews (ed)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; Enlightened Despotism, Longmans, London, 1968. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;Ben M. Angel&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; "Freemasonry and Russia", Emulation, Volume 1, (#2) (September 1993). &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;Annual USA Report on Recognition (1993)&lt;/i&gt;. page 5 &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;Michael Baigent and Richard Leigh  &lt;/i&gt;&lt;br /&gt; The Temple and the Lodge,  Jonathan Cape, London, 1989. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;Stephen L. Baehr&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; "The Masonic Component in Eighteenth Century Russian Literature", in A.G. Cross, Russian Literature in the Age of Catherine the Great, Willem A. Meeuws, Oxford, 1976. pp.121-139.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;G.V.A. Barratt&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; Voices in Exile: The Decembrist Memoirs, McGill-Queen's University Press, Montreal, 1974 &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;C.N. Batham&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; "Russian Freemasonry 1731 - 1979: part III", Year book of the Grand Lodge of Antient, Free and Accepted Masons of Scotland, Edinburgh, 1992, pp.61-64.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;C.N. Batham&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; "Russian Freemasonry 1731-1979", Transactions 1979, The (Leicester) Lodge of Research #2429, pp.33-44.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;C. Harold Bedford&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; "The Third Testament and the Third Humanity", Slavonic and East European Review, Volume 40 (December 1963), pp.144-160.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;Bohdan Berendt&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; "Freemasonry in Poland", Year Book of the Grand Lodge of Antient, Free and Accepted Masons of Scotland, Edinburgh 1983, pp.95-97 &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;Isiah Berlin&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; Russian Thinkers, Penguin Books, Middlesex, England, 1979. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;James H. Billington&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; The Icon and the Axe:  An Interpretive History of Russian Culture, Vintage Books {Random House}, New York, 1970 &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;C.E. Black (ed.)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; The Transformation pf Russian Society, Harvard University Press, Cambridge, Massachusetts, 1960.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;W. Blackwell&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; The Beginnings of the Russian Intelligentsia 1800.1860, Princeton University Press, New Jersey, 1968 &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;The Bulletin&lt;/i&gt;   (Australia) 10 September, 1991 &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;D.K. Chamberlain&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; "A Russian Initiation Ceremony", in AQC Volume 87 (1974), pp.229-235.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;M. Cherniavsky (ed)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; The Structure of Russian History, Random House, New York, 1970. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;"The Communicator"&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; "Help for Hungary", The Masonic Square, Volume 16, #2 (June 1990), p.113 &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;Robert Conquest&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; The Great Terror: A Reassessment, Oxford University Press, New York, 1990.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;Virginia Cowles&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; The Romanovs, Penguin Books, Middlesex, England, 1974. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;A.G. Cross&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; "British Freemasons in Russia during the reign of Catherine the Great", Year Book of the Grand Lodge of Antient, Free and Accepted Masons of Scotland, Edinburgh 1973, pp.111-129 &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;Ethel &amp;amp; Stephen P. Dunn &lt;/i&gt;&lt;br /&gt; "Religion as an Instrument of Culture Change: The Problem of the Sects in the Soviet Union", Slavic Review, Volume 23 (September 1964), pp.458-478.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;Trevor Fray&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; Masonic Philately, Volumes 1 - 5, Harry Hayes Philatelic Study, West Yorkshire, 1984 - 1988.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;Grande Loge Nationale Francaise&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; "Installation a Moscou", Actualities, No.49 (September-October, 1992), p.2 (translated by Wor. Bro. John Gallagher)&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;   &lt;i&gt;Constantin de Grinwald&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;   "Russian Freemasonry -- Its Death and Ressurection", Transactions of Phoenix Lodge, Volume 5 (1973-1974), pp.18-28.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;C. de Grinwald&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; Tsar Nicholas I, Douglas Saunders/MacGibbon and Kee, London, 1954. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;Kent Henderson&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; Masonic World Guide, Lewis Masonic, London, 1984 &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;Ronald Hingley&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; Dostoevsky: His Life and Works, Paul Elek, London, 1978 &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;Boris Ivanoff&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; "Cagliostro in Eastern Europe", AQC Volume 40 (1927), pp.45-80 &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;Keith B.Jackson&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; "The Rosicrucianism Phenomenon", The Masonic Square, Volume 11, #3 (September, 1985), pp.114-116 &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;N.Katkoff and C.N.Batham &lt;/i&gt;&lt;br /&gt; "An Initiation Ceremony in a Modern Russian Lodge", AQC Volume 88 (1975), pp.189-192.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;Lionel Kochan&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; The Making of Modern Rusia, Pelican Books, Harmondsworth, Middlesex, 1975 &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;W.Bruce Lincoln&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; Nicholas I: Emperor and Aurtocrat of all the Russians, Indiana University Press, Bloomington, Indiana, 1978.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;W.Bruce Lincoln&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; "The Circle of the Grand Dutchess Yelena Pavlovna: 1847-1861", Slavonic and East European Review, Volume 48, #112 (July 1970), pp.373-387 &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;G.H. MacArthur&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; "Catherine II and the Masonic Circle of N.I. Novikov", CSS, Volume 4, #3, (Fall 1970), pp.529-546.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;Isabel de Madariaga&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; Russia in the Age of Catherine the Great, Yale University Press, New Haven, 1981 &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;Isabel de Madariaga&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; Catherine the Great: A Short History, Yale University Press, New Haven 1990.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;The Masonic Services Association of the U.S.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; Emesay Notes, (January 1993). &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;Sidney Monas&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; The Third Section: Police and Society in Russia under Nicholas I, Harvard University Press, Cambridge, Massachusetts, 1961.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;F. Markham&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; Napoleon and the Awakening of Europe, Penguin Books, Middlesex, England 1975.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;Thomas G. Masaryk&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; The Spirit of Russia: Studies in History, Literature and Philosophy, three volumes, Trans. Eden and Cedar Paul, Allen and Unwin, London, 1967.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;Maurice Paleologue&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; The Enigmatic Czar: Alexander I of Russia, Archon Books, London, 1969.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;Alan Palmer&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; Alexander I, Weidenfeld and Nicholson, London, 1974 &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;Richard Pipes&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; Russia Under the old Regime, Charles Scribners' Sons, New York, 1974 &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;Herbert Poole (ed.)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; Gould's History of Freemasonry, Embracing an Investigation of the Records of the Organisations of the Fraternity in England, Scotland, Ireland, British Colonies and Dominions and the United States of America, Volume II, Caxton Publishing Company, London,  1952. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;The Queensland Freemason&lt;/i&gt; (12 April 1920), p.137 &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;Marc Raeff&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; "Filling the Gap between Radishchev and the Decembrists", Slavic Review, Volume 26, #3 (September 1967), pp.395-413.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;H. Ragsdale&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; "A Continental System in 1801: Paul I and Bonaparte", Journal of Modern History, Volume 42 (1970), pp.70-89.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;F.D. Reeve&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; "Oblomovism Revisited", American Slavic and East European Review, Volume 15 (1956), pp.112-118 &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;Thomas Riha (ed)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; Readings in Russian Civilization: Volume 2 "Imperial Russia: 1700-1917", Second and Revised edition. University of Chicago Press, Chicago, 1969.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;Leonid Sabaneef&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; "Religious and Mystical Trends in Russia at the turn of the Century", Russian Review, Volume 24 (October 1965), pp.354-368.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;Frank F. Seelley&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; "The Heyday of the 'Superfluous Man' in Russia", Slavonic and East European Review, Volume 31, #76 (December 1952), pp.92-112.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;Frederik Smyth&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; The Brethren in Chivalry: 1791 -- 1991, Lewis Masonic, London, 1991.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;G.W. Speth&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; "A Relic of Russian Freemasonry", AQC Volume 8 (1895), pp.231-232 &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;G.W. Speth&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; "A Russian Masonic Anecdote", AQC Volume 10 (1897), pp.72-73. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;Leon Stilman&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; "Oblomovka Revisited", American Slavic and East European Review, Volume 7 (1948), pp.45-77.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;Vladmir Strejcek&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; "The Masonic Movement in Bohemia and Czechslovakia", paper read by Wor. Bro. David M. Blossom at the March 1990 meeting of The Maine Lodge of Research, UL 5981, Maine, U.S.A.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;Yonia Talmon&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; "Pursuit of the Millenium:  The Relation between Religious and Social Change", Archives Europeenes de Sociologie, Volume 3, (1962),pp.125-148.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;Boris Telepneff&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; "A Few Pages from the History of Swedish Freemasonry in Russia", AQC Volume 39 (1926), pp.174-196 &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;Boris Telepneff&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; "Freemasonry in Russia", AQC Volume 35 (1922), pp.261-292 &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;Boris Telepneff&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; "Some Aspects of Russian Freemasons during the Reign of the Emperor Alexander I", AQC Volume 38 (1925), pp.6-66 &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;L.N. Tolstoy&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; War and Peace, translated by Rosemary Edmonds, Penguin Books, Harmondsworth, 1978. Two Volumes.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;Stuart Ramsay Tompkins&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; The Russian Mind: From Peter the Great through the Enlightenment, University of Oklahoma Press, Norman, Oklahoma, 1953 &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;Franco Venturi&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; Roots of Revolution: A History of the Populist and Socialist Movements in Nineteenth Century Russia, trans. Francis Haskell, Alfred A. Knopf, New York, 1960.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;George Vernadsky&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; A History of Russia, Yale University Press, New Haven, 1969.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;George Vernadsky et al (eds)  &lt;/i&gt;&lt;br /&gt; A Source Book for Russian History from Early times to 1917, Volume 2 "Peter the Great to Nicholas I", Yale University Press, New Haven, 1972.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;Louis L. Williams, FPS &lt;/i&gt;&lt;br /&gt; "Sir Christopher Wren and His Masterpiece: St. Paul's Cathedral", The Philalethes, Volume 38, Number 4 (August, 1985), pp. 4-6, 23.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;Louis L. Williams, FPS &lt;/i&gt;&lt;br /&gt; "Sir Christopher Wren: Mason or No?", The Philalethes, Volume 38, Number 5 (October, 1985), pp.4-6, 9.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;Edmund Wilson&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; To the Finland Station: A Study in the Writing and Acting of History, Fontana/Collins, London, 1974 &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;Dudley Wright (ed.)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; Gould's History of Freemasonry, Volume IV, pp.173-200, Caxton Publishing Co., nd &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;John Yarker&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; "A Patent of a Russian Grand Lodge", AQC Volume 16 (1903), pp.160-161 &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;H.L. Zelchenko&lt;/i&gt;&lt;br /&gt; "Masonic Tales from Russia", AQC Volume 93 (1980), pp.211-213.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;V.V. Zenkovsky  &lt;/i&gt;&lt;br /&gt; A History of Russian Philosophy, trans. George L. Kline, Routledge and Kegan Paul, London, 1953.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;V.V. Zenkovsky  &lt;/i&gt;&lt;br /&gt; Russian Thinkers and Europe, trans. Galia S. Bodde, Edwards Press, Ann Arbor, Michigan, 1953 &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;Mikhail Zetlin   &lt;/i&gt;&lt;br /&gt; The Decembrists, Trans. George Panin, International Universities Press, New York, 1958. Early Russian Freemasons on Stamps.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  -- A number of prominent Russians, who also happened to be Freemasons, have appeared on stamps issued by the Soviet Union over the years.  You will note, however, that they are so honoured for their other achievements (in literature, architecture etc), and n ot due to their membership of the Craft.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt; &lt;/p&gt;&lt;hr color="#000000" size="1" width="100%"&gt; &lt;p align="justify"&gt; &lt;/p&gt;&lt;center&gt; &lt;b&gt;Glossary of People&lt;/b&gt; &lt;/center&gt; &lt;p align="justify"&gt;  &lt;i&gt;"SG" refers to the identification number assigned by Stanley Gibbons.  &lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;b&gt;Count Alexandre Vasilievecu Suvorov&lt;/b&gt; (1729-1800) &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt; SG 967-968 (1941), SG 1601 (1950), SG 1605 (1950),  SG 2031 (1956) &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Military leader who fought against the Turks. Member of Lodge Aux trois Etoiles, St. Petersburg.  Later joined the Lodge Zu den drei Kronen.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;b&gt;Aleksander Sergevil Griboyedov&lt;/b&gt;  (1795-1829) &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  SG 1095-1096 (1945), SG 1824-1825 (1954), SG 2319 (1959) &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Poet and Statesman.  In 1816 he was a member of the Lodge United Friends.  He studied at the Universiy of Moscow, and received his Bachelor of Arts degree in addition to a Law Degree.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;b&gt;Andrej Nikoforovil Voronikhin&lt;/b&gt; (1759-1814) &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  SG 2492 (1960) &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Architect, took part in building Kasohoky Catherdral in St Petersburg.  In 1802 was made Professor of Architecture.  Initiated about 1780 in a Lodge of the Swedish system, passed in a Lodge of the English system and, in 1786 was a member of the Lodge Perfect Concord.  In 1810 he was raised in the Lodge United Friends.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;b&gt;Ivan Petrovic Kotljarevsky&lt;/b&gt; (1769-1838) &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt; SG 3700 (1969) &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Member of the Lodge Amor de la Verite, Poltava, Ukraine.  He was Secretary and Orator of the Lodge 1818-1819.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;b&gt;Aleksej Gravrilevic Venecianov&lt;/b&gt; (1780-1847) &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt; SG 1914 (1955) &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Painter, members of the Academy of Plastic Arts.  Initiated in March 1821 in the Lodge of the Dying Sphinx, St Petersburg.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;b&gt;Mikhail Ilarionovish Kutuzov&lt;/b&gt; (1745-1813) &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt; SG 1138-1139 (1945) &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Field Marshall.  He was initiated in the Lodge Zu den drei Schlusseln, Ratisbonne in 1779, and later a member of the Lodge Trois Drapeux, Moscow and the Lodge of the Dying Sphinx, St Petersburg.  He was initiated in the Seventh Degree of the Swedish system.  He served in Poland between 1764 and 1812.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;b&gt;Vasilij Ivanovic Bazhenov&lt;/b&gt; (1737-1799) &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt; SG 1507-1508 (1949) &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Architect, studied at Moscow University; member of the cabinet under Catherine II.  Designed the Imperial Palace of the Kremlin.  Member of Lodge Latone, St Petersburg.  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  &lt;b&gt;Kondraty Fedorovic Ryleev&lt;/b&gt; (1795-1826) &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt; SG 1675 (1950) &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;  Author and Poet.  As an officer he took part in the Campaigns of 1814-1815 and later worked at the Court of Justice, St Petersburg.  He was initiated in 1820 in Lodge Etoile Flamboyante and kept the Documents of the Lodge after Masonry was outlawed in Russia in 1822.  He was hanged with the other five leaders of the Decembrist revolt on 13 July 1826.  &lt;/p&gt;          &lt;/div&gt; &lt;!-- google_ad_section_end --&gt; &lt;noindex follow=""&gt; &lt;!-- CBCONTENTx03 END --&gt; &lt;/noindex&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt; &lt;hr   width="98%" style="font-size:78%;color:BLACK;"&gt;   &lt;table bg border="0" cellpadding="1" cellspacing="1" style="color:#7d7d6b;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;   &lt;td&gt;&lt;span style="font-family:VERDANA;font-size:78%;color:white;"&gt;&lt;b&gt;Related pages:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt;&lt;td bg nowrap="nowrap" style="color:#b0b096;"&gt;&lt;span style="font-family:VERDANA;font-size:78%;color:WHITE;"&gt;  &lt;b&gt;Dennis Stocks&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td bg nowrap="nowrap" style="color:#b0b096;"&gt;&lt;span style="font-family:VERDANA;font-size:78%;color:WHITE;"&gt;       Dissertations: &lt;a href="http://www.casebook.org/dissertations/freemasonry/freemasonry.html" onmouseover="window.status='&amp;quot;A Beginner\'s Guide to Freemasonry&amp;quot;'; return true" class="breadcrumbs"&gt;A Beginner's Guide to Freemasonry&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt; &lt;tr&gt;&lt;td bg nowrap="nowrap" style="color:#b0b096;"&gt;&lt;span style="font-family:VERDANA;font-size:78%;color:WHITE;"&gt;       Dissertations: &lt;a href="http://www.casebook.org/dissertations/freemasonry/stocks.html" onmouseover="window.status='&amp;quot;Freemasonry and the Ripper&amp;quot;'; return true" class="breadcrumbs"&gt;Freemasonry and the Ripper&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt; &lt;tr&gt;&lt;td bg nowrap="nowrap" style="color:#b0b096;"&gt;&lt;span style="font-family:VERDANA;font-size:78%;color:WHITE;"&gt;       Dissertations: &lt;a href="http://www.casebook.org/dissertations/freemasonry/anti2.html" onmouseover="window.status='&amp;quot;Leo Taxil and Anti-Masonry&amp;quot;'; return true" class="breadcrumbs"&gt;Leo Taxil and Anti-Masonry&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt; &lt;tr&gt;&lt;td bg nowrap="nowrap" style="color:#b0b096;"&gt;&lt;span style="font-family:VERDANA;font-size:78%;color:WHITE;"&gt;       Dissertations: &lt;a href="http://www.casebook.org/dissertations/freemasonry/anti-mason.html" onmouseover="window.status='&amp;quot;The Anti-Freemason Movement&amp;quot;'; return true" class="breadcrumbs"&gt;The Anti-Freemason Movement&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt; &lt;tr&gt;&lt;td bg nowrap="nowrap" style="color:#b0b096;"&gt;&lt;span style="font-family:VERDANA;font-size:78%;color:WHITE;"&gt;       Dissertations: &lt;a href="http://www.casebook.org/dissertations/freemasonry/stonecut.html" onmouseover="window.status='&amp;quot;The History of Freemasonry&amp;quot;'; return true" class="breadcrumbs"&gt;The History of Freemasonry&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt; &lt;tr&gt;&lt;td bg nowrap="nowrap" style="color:#b0b096;"&gt;&lt;span style="font-family:VERDANA;font-size:78%;color:WHITE;"&gt;  &lt;b&gt;Freemasons&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td bg nowrap="nowrap" style="color:#b0b096;"&gt;&lt;span style="font-family:VERDANA;font-size:78%;color:WHITE;"&gt;       Press Reports: &lt;a href="http://www.casebook.org/press_reports/star/s881031.html" onmouseover="window.status='&amp;quot;Star - 31 October 1888&amp;quot;'; return true" class="breadcrumbs"&gt;Star - 31 October 1888&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3315465108925959642-1052612615189798364?l=laboratoriomassonico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/feeds/1052612615189798364/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3315465108925959642&amp;postID=1052612615189798364&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/1052612615189798364'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/1052612615189798364'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/2008/05/russian-freemasonry.html' title='Russian Freemasonry'/><author><name>Ofiuco</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/SDrJhdCpnxI/AAAAAAAAAYA/hp0wlMu6fw4/s72-c/franc_macon_03.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3315465108925959642.post-4656912348710276818</id><published>2008-05-14T01:54:00.000-07:00</published><updated>2008-05-14T02:00:09.617-07:00</updated><title type='text'>Discorso del Ven.mo Pro Grand Master della UGLE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 102);"&gt;Discorso del Ven.mo Pro Grand Master della UGLE&lt;br /&gt;il Marchese di Northampton, DL&lt;br /&gt;al Meeting dei Grandi Maestri Europei il 5 e 6 Novembre 2007&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 102);"&gt;La regolarità è un concetto assoluto, non si può concepire una regolarità parziale o condizionata.&lt;br /&gt;Una Gran Loggia o è regolare o non lo è. Secondo le condizioni dell’Inghilterra, per essere regolare una Gran Loggia deve conformarsi a tutti i Principi Basilari per il Riconoscimento delle Grandi Logge. Tali principi, concordati con le Grandi Logge di Irlanda e di Scozia, furono codificati e pubblicati nel 1929, ma non contenevano nulla di nuovo. Sono stati sviluppati ed affinati in oltre&lt;br /&gt;150 anni da quando la Massoneria si è diffusa nel mondo e le Grandi Logge sono apparse al di fuori di queste isole. Noi crediamo che essi siano fondamentali ed immodificabili, perché definiscono l’essenza della Massoneria regolare. Ancora, sono stati confermate dalle Grandi Logge Britanniche (“GLB”) nel 1938, nella dichiarazione rilasciata da ciascuna di esse sotto il titolo “Scopi e Relazioni dell’Ordine”. È nostro fermo intendimento che se anche uno soltanto di tali principi venisse meno, o fosse modificato, la natura della Massoneria sarebbe gravemente compromessa. Si è da alcuni suggerito che detti principi dovrebbero poter essere ridefiniti col passare delle generazioni, ancorché coloro che hanno avanzato tali suggerimenti sembrano poi essere riluttanti a scendere nei particolari. Io sospetto che la materia che si vorrebbe modificare è quella, relativa alla proibizione delle discussioni di politica e di religione durante le tornate, ed al divieto, imposto alle Grandi Logge o ai singoli massoni di esternare in pubblico su questi argomenti, beninteso nella loro qualità di membri dell’Ordine.&lt;br /&gt;In questo contesto sono rimasto piuttosto sorpreso che si sia discusso del ruolo della Massoneria&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;nell’Europa che cambia e di come la Massoneria possa influenzare positivamente lo sviluppo&lt;br /&gt;sociale e morale della nuova Europa, per il perseguimento del bene comune. Le GLB rispondono&lt;br /&gt;che la Massoneria non ha alcun ruolo al di fuori di se stessa e che la sola influenza alla quale si può&lt;br /&gt;aspirare e quella su se stessa e sui Fratelli.&lt;br /&gt;Crediamo fermamente che non è la Massoneria, ma il singolo massone che può influenzare&lt;br /&gt;positivamente la società. Vediamo la Massoneria come un intenso viaggio interiore, volto a&lt;br /&gt;conoscere ed a migliorare se stessi. Speriamo che, in itinere, il Fratello assorba i principi della&lt;br /&gt;Massoneria, così che essi diventino parte del suo modo di essere. In quel modo egli potrà dare il suo contributo per il bene dell’umanità. Se il singolo, imbevuto dei principi massonici, non lavorasse a tal fine, allora dovremmo sì domandarci se la Massoneria abbia realizzato i suoi scopi. La Massoneria regolare non è autorizzata – né ora né in futuro – a trasformarsi in una lobby, per quanto nobile sia la causa perseguita. Una grande forza dell’Istituzione è stare lontano dalla politica e dalla religione, così formando, come ha scritto il Fr. Anderson, “il Centro di Unione, e il mezzo per conciliare sincera amicizia fra persone che sarebbero rimaste perpetuamente distanti.” I padri fondatori sapevano benissimo, per averlo sperimentato sulla propria pelle, quanto possono dividere la politica e la religione. Mettendo al bando siffatti argomenti ed impedendo ai Grandi Dignitari di pronunciarsi al riguardo, essi tentavano di unire uomini di buona volontà, al di là delle differenze particolari, per lavorare insieme al bene comune. Questo è sicuramente un landmark e se vi mettiamo mano modificheremo sostanzialmente la natura della Massoneria. Comprendo inoltre che, durante il Forum di Praga alla fine di Aprile, è stata avanzata la proposta di aggiungere ai Principi Basilari per il Riconoscimento delle Grandi Logge quello dell’esclusività territoriale. In altre parole, una sola Gran Loggia in ogni paese. Come conseguenza, una Gran Loggia non sarebbe sovrana se non avesse il controllo sull’intero territorio. In realtà, noi non giudichiamo la sovranità in termini di territorio; per noi sovranità significa che una Gran Loggia ha autorità esclusiva sulle logge e sui massoni che ne fanno parte, a prescindere dal luogo in cui sono concretamente dislocati, e senza doverla dividere con Supremi Consigli o altri corpi rituali. Per ragioni sia storiche che pratiche, le GLB ed altre non potrebbero considerare la giurisdizione territoriale esclusiva come principio basilare per il riconoscimento. Per più di 250 anni hanno condiviso territori in tutto il mondo e continuano a fare così anche oggi. Invero, in alcune aree ciò accade perché esse hanno portato colà l’Istituzione. Negli USA – dove la giurisdizione esclusiva era un principio fondamentale per accertare la regolarità – l’opinione è mutata, perché in molti Stati le Grandi Logge condividono il territorio con una G. L. Prince Hall, come le GLB fanno nelle Bahamas, nelle Isole Caraibiche e nelle Indie Occidentali.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Negli esempi suddetti c’è un elemento comune: la condivisione avviene per mutuo consenso, ed è&lt;br /&gt;questa la soluzione del problema. Se infatti due o più’ Grandi Logge acconsentono a dividersi il&lt;br /&gt;territorio, perché dovremmo ostacolarle? Il riconoscimento è un atto bilaterale fra due potenze&lt;br /&gt;sovrane. Non esiste un diritto al riconoscimento, trattandosi piuttosto di un privilegio che viene&lt;br /&gt;concesso. L’Inghilterra è stata criticata, di recente, per non avere immediatamente riconosciuto GG. LL. di nuova formazione, od anche GG. LL. risvegliate, anche se formate o risvegliate da GG. LL. con le quali siamo da tempo in amicizia. La ragione di ciò è molto semplice. Come G. L. più antica, abbiamo, senza peraltro chiederlo, indossato il mantello dei guardiani della regolarità. Questa è una responsabilità che prendiamo molto sul serio. Inoltre, comprendo come il riconoscimento dell’UGLE acceleri il riconoscimento da parte di altre GG. LL. Per questi motivi vogliamo essere certi che la G. L. che andremo a riconoscere non solo è regolare, ma anche fermamente radicata in un paese stabile, libera da interferenze politiche, si manterrà nell’alveo della regolarità, con buone prospettive di sopravvivenza e di crescita. In breve, non possiamo commettere errori! Almeno in tre occasioni siamo stati oggetto di pressioni per concedere il riconoscimento, ma non abbiamo mutato la nostra consueta politica ed i fatti ci hanno dato ragione. In due casi, in un breve lasso di tempo, due GG. LL. sono state lacerate da dissensi intestini che ne hanno provocato la scissione ed in un altro caso la “madre” ha rifiutato il figlio, ritirandogli il riconoscimento. Da ultimo, desidero trattare il tema del posto dell’Inghilterra nel mondo massonico. Nel discorso fatto alla Conferenza mondiale tenutasi a Parigi lo scorso anno, il Gran Maestro austriaco ha detto che, a suo parere, l’Inghilterra ha abdicato alle sue responsabilità in Europa o in altre parti del mondo e che la sua autorità era prossima allo zero. Vorrei non solo dissentire, ma anche chiedere quali responsabilità abbiamo noi in Europa o altrove. Siamo sempre disponibili per consigli, informazioni, per mettere a disposizione la nostra considerevole esperienza, ma non possiamo né vogliamo interferire con gli affari interni di una G. L. sovrana. Possiamo offrire una guida, conforto e sostentamento in tempi critici. dare assistenza funzionale alle nuove GG. LL., ma non possiamo essere una sorta di poliziotto internazionale che compone i dissidi all'interno di una G. L, o fra GG. LL.. Possiamo e vogliamo mettere in chiaro la nostra posizione sui temi quali regolarità e riconoscimento, ma sta a voi decider poi come comportarsi. Da parte nostra, non vogliamo imporre alcunché a chicchessia e crediamo che nessun altro corpo massonico abbia questo potere. Tuttavia, ci riserviamo il diritto di decidere chi, secondo noi, è regolare e dunque può essere riconosciuto. Fratelli, nella Massoneria come è praticata in Europa esiste una meravigliosa diversità. Tutti siamo legati agli stessi principi, ma ognuno li ha poi sviluppati secondo le proprie peculiarità. Dobbiamo essere fieri della diversità, fin tanto che rimane nei confini della regolarità.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3315465108925959642-4656912348710276818?l=laboratoriomassonico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/feeds/4656912348710276818/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3315465108925959642&amp;postID=4656912348710276818&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/4656912348710276818'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/4656912348710276818'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/2008/05/discorso-del-venmo-pro-grand-master.html' title='Discorso del Ven.mo Pro Grand Master della UGLE'/><author><name>Ofiuco</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3315465108925959642.post-1282737656858996007</id><published>2008-05-14T01:46:00.001-07:00</published><updated>2008-12-10T16:58:37.295-08:00</updated><title type='text'>WASHINGTON: IX CONFERENZA MONDIALE DELLE GRANDI LOGGE MASSONICHE 8-10 MAGGIO</title><content type='html'>&lt;a style="color: rgb(255, 255, 102);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/SCqnSnsrnFI/AAAAAAAAAWg/1zxQT9qA-uI/s1600-h/218600.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/SCqnSnsrnFI/AAAAAAAAAWg/1zxQT9qA-uI/s400/218600.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5200152658088533074" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 102);"&gt;Prima Agenzia Stampa Nazionale - Martedì 13 Maggio 2008&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 102);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;WASHINGTON: IX CONFERENZA MONDIALE DELLE GRANDI LOGGE MASSONICHE 8-10 MAGGIO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;(PRIMA) WASHINGTON - Potrà mai la Massoneria mondiale del XXI Secolo allearsi con la Chiesa Cattolica Romana, al servizio della pace mondiale e dell’affermazione di un nuovo Umanesimo fondato sul rispetto e sulla valorizzazione di ogni singola persona sulla Terra ed altrove? Sembrerà una provocazione, ma non può più esserlo, visto che la Pace sulla Terra oggi è minacciata seriamente, molto più di quanto si creda. La risposta per tutti gli uomini e le donne di buona volontà, potrebbe venire dalla nona conferenza mondiale delle grandi logge massoniche, che si è svolta a Washington DC (Usa), dall’8 al 10 maggio 2008. “Le tenebre dell’intolleranza, del fanatismo, della tirannia, della sopraffazione, del disprezzo dell’uomo assumono, talora, i contorni della cultura, prendono a prestito le parole della religione, si servono della scienza, utilizzano la politica e l’economia. Ma in realtà si oppongono alla vera cultura, alla vera religione, alla vera scienza, alla vera politica e alla vera economia. Date queste premesse è evidente che uno dei compiti storici della Libera Muratoria è proprio quello di combattere contro le tenebre”. Lo ha detto l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, nell’intervento alla nona Conferenza mondiale delle Grandi Logge Massoniche che si è tenuta a Washington DC, la capitale degli Stati Uniti d’America, dall’8 al 10 maggio 2008. “In un mondo dove le religioni, le ideologie, le filosofie sono in crisi – ha aggiunto Raffi - la Libera Muratoria deve diffondere il suo messaggio, ossia fare della lotta contro la tirannia, l’intolleranza, il dogmatismo la propria parola d’ordine. In questa lotta si esprime, infatti, il contenuto vero ed autenticamente rivoluzionario dei tre valori “Libertà, Uguaglianza, Fratellanza” sui quali la Massoneria si fonda, poiché essa ha al suo centro l’uomo, e come aspirazione il suo rinnovamento”. “E’ auspicabile – ha detto ancora - potenziare ulteriormente tutto ciò che è utile per stigmatizzare il fanatismo, per opporsi alle tirannie, per sostenere “i dannati della terra”: i poveri, i diseredati, gli umili, i disprezzati e coloro che non possono fare sentire la loro voce. Alla sfida della modernità la Libera Muratoria non può non rispondere: ne va del suo significato, della sua coerenza e del suo futuro. Noi Massoni dobbiamo essere consapevoli di essere i custodi di un antico sogno: quello di costruire – e se si preferisce ri-costruire – un uomo diverso e migliore.”(www.grandeoriente.it/). Riportiamo l’interessante intervento dell’Avv. Gustavo Raffi, Ven.mo Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, sul tema:“Le tenebre e la fratellanza”. (PRIMA)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Data: 12/05/08 09:51&lt;br /&gt;Autore: AIA-COM&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3315465108925959642-1282737656858996007?l=laboratoriomassonico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/feeds/1282737656858996007/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3315465108925959642&amp;postID=1282737656858996007&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/1282737656858996007'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/1282737656858996007'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/2008/05/washington-ix-conferenza-mondiale-delle.html' title='WASHINGTON: IX CONFERENZA MONDIALE DELLE GRANDI LOGGE MASSONICHE 8-10 MAGGIO'/><author><name>Ofiuco</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/SCqnSnsrnFI/AAAAAAAAAWg/1zxQT9qA-uI/s72-c/218600.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3315465108925959642.post-8611471978606525541</id><published>2008-04-07T04:16:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T16:58:37.504-08:00</updated><title type='text'>Un atto ingiustificabile!!!!!!!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/R_oC8SQ21mI/AAAAAAAAASI/N7quasz7rFg/s1600-h/3774_12_sb.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/R_oC8SQ21mI/AAAAAAAAASI/N7quasz7rFg/s320/3774_12_sb.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5186461155588494946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);" bgcolor="#ffffff"&gt;Il Corriere di Livorno ha  pubblicato due liste con i nomi dei Fratelli della città labronica: questa  iniziativa, non giustificata da esigenze di cronaca, costituisce l’ennesimo  episodio finalizzato a sollevare ombre e sospetti nei confronti della  Massoneria.&lt;br /&gt;Nello stesso giorno in cui è iniziata questa violazione dei  diritti di riservatezza garantiti dalla legge a tutti i cittadini italiani, il  Corriere di Livorno ha viceversa riservato un ben diverso rispetto nei confronti  di una persona sottoposta a misura restrittiva cautelare in ordine a delitti di  particolare efferatezza, della quale sono state rese note le sole iniziali del  cognome e del nome !&lt;br /&gt;La pubblicazione dei nomi di appartenenti alla  Massoneria appare quindi solo uno squallido  “mezzuccio”, forse necessario per  incrementare le vendite di un quotidiano locale di bassa tiratura.&lt;br /&gt;La Giunta  del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Toscana - sicura di  interpretare lo spirito ed il moto di orgoglio di tutti i Massoni, toscani ed  italiani - condanna fermamente questa ingiustificata ed ingiustificabile  violazione non solo della privacy ma anche del diritto alla libertà associativa  di ogni individuo, valori stabiliti in maniera inequivocabile dalla Costituzione  e dalle Leggi del nostro Paese.&lt;br /&gt;Per questo motivo la Giunta del Collegio non  farà passare sotto silenzio quest’azione e, suffragata dal partecipe consenso  dell’intera Comunione massonica toscana ed italiana, opererà a tutela di ogni  pregiudizio che possa derivare ai Fratelli livornesi.&lt;br /&gt;A questi, protagonisti  di tante battaglie a tutela della libertà e dei diritti inviolabili della  persona, la Giunta del Collegio rivolge l’esortazione a rinnovare con orgoglio i  loro sforzi per contrastare questa inconcepibile iniziativa nella stessa maniera  con cui nel passato hanno avversato ogni manifestazione contraria ai principi  fondamentali di Libertà e di Tolleranza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte - Collegio della Toscana&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3315465108925959642-8611471978606525541?l=laboratoriomassonico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/feeds/8611471978606525541/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3315465108925959642&amp;postID=8611471978606525541&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/8611471978606525541'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/8611471978606525541'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/2008/04/un-atto-ingiustificabile.html' title='Un atto ingiustificabile!!!!!!!'/><author><name>Ofiuco</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/R_oC8SQ21mI/AAAAAAAAASI/N7quasz7rFg/s72-c/3774_12_sb.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3315465108925959642.post-6211382698045914314</id><published>2008-03-17T15:58:00.000-07:00</published><updated>2008-03-17T15:59:38.165-07:00</updated><title type='text'>CAMPAGNA DI DIFFAMAZIONE CONTRO LA GRAN LOGGIA REGOLARE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;16.01.2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come preannunciato nella Allocuzione dell'8 Dicembre scorso, la campagna di diffamazione ai danni della Gran Loggia Regolare d'Italia e del suo Gran Maestro continua senza sosta a dimostrazione di quanto l'unica Obbedienza regolare italiana sia temuta dai propri avversari in grado solo di architettare squallide quanto improbabili iniziative.&lt;br /&gt;Come profeticamente detto dal Gran Maestro nella sua Allocuzione, il vecchio non vuole morire, si dimena e fa rumore, cerca di distrarci ed aggiungiamo, ricorre ad ogni espediente pur di sopravvivere. Questi mezzi sono degni della più infima commedia all'italiana, di cui gli ideatori saranno evidentemente cultori, incapaci, come si sono dimostrati di reggere il confronto su un piano più elevato.&lt;br /&gt;Ci aspettavamo attacchi di ben altra caratura ma, ovviamente, abbiamo sopravvalutato l'avversario, meglio così.&lt;br /&gt;Ci si rende infatti conto che di massonico non vi è più nulla, siamo al cospetto di malaffare di piccolo cabotaggio ed una immediata bonifica è quanto mai urgente e necessaria.&lt;br /&gt;Sono state nel frattempo intraprese azioni sia in sede penale che civile per accertare l'assoluta falsità dei fatti riportati e divulgati a mezzo stampa ed il loro intento diffamatorio, anche e soprattutto al fine di ottenere il risarcimento danni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DAGO SMENTITA - SCUSE AL GRAN MAESTRO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15.02.2008&lt;br /&gt;DAGO SMENTITA - LE NOTIZIE RIGUARDANTI LA GRAN LOGGIA REGOLARE D’ITALIA SONO RISULTATE ESSERE DESTITUITE DI OGNI FONDAMENTO – LE NOSTRE SCUSE AL GRAN MAESTRO FABIO VENZI…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In riferimento alle notizie apparse su questo sito in data 4 dicembre 2007 e 28 gennaio 2008, e riguardanti la Gran Loggia Regolare d’Italia ed il suo Gran Maestro, dottor Fabio Venzi, si precisa che le stesse sono risultate essere destituite di ogni fondamento e non rispondenti al vero.&lt;br /&gt;Infatti, a seguito di nostre doverose – seppure tardive, perché successive alla pubblicazione e diffusione delle predette notizie – verifiche, si è appurata la reale provenienza delle stesse e la loro assoluta falsità.&lt;br /&gt;Non risponde infatti al vero, come riportato il 4 dicembre 2007, che “dopo la riunione svoltasi a Londra di tutte le massonerie europee (...) il marchese Lord Northampton ha rimproverato pubblicamente il Gran Maestro Fabio Venzi”; è vero, al contrario, che i rapporti tra i due Gran Maestri sono connotati da una decennale amicizia e da stima reciproca. Così pure non risponde al vero che il Gran Maestro Fabio Venzi abbia rilasciato dichiarazioni denigratorie nei confronti degli appartenenti alla propria Obbedienza, né alcun altro tipo di dichiarazione a presunti giornalisti non meglio identificati.&lt;br /&gt;Quanto alla notizia del 28 gennaio 2008, in cui veniva attribuita al Gran Segretario della Gran Loggia Regolare d’Italia, dottor Sergio Facchini, una dichiarazione che apparentemente confermava un precedente episodio, per l’accertamento della cui falsità è stata sporta querela da parte del dottor Venzi, questa è risultata essere assolutamente falsa sia nella provenienza che nel contenuto. Infatti il dottor Sergio Facchini non ha mai rilasciato una simile dichiarazione.&lt;br /&gt;E’ evidente che questo sito si è reso inconsapevole strumento di una campagna denigratoria e diffamatoria orchestrata da terze persone ai danni della Gran Loggia Regolare d’Italia e del suo Gran Maestro. Per tale motivo ci siamo resi disponibili a fornire ogni documento in nostro possesso, utile alle indagini volte ad accertare gli autori del reato.&lt;br /&gt;Tale smentita, seppure tardiva, risulta da parte nostra doverosa, unitamente alle pubbliche scuse che con la presente intendiamo porgere al dottor Venzi per il nocumento arrecatogli dalla pubblicazione e diffusione di notizie che si ripete essere risultate assolutamente false.&lt;br /&gt;Dagospia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dagospia 15 Febbraio 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3315465108925959642-6211382698045914314?l=laboratoriomassonico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/feeds/6211382698045914314/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3315465108925959642&amp;postID=6211382698045914314&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/6211382698045914314'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/6211382698045914314'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/2008/03/campagna-di-diffamazione-contro-la-gran.html' title='CAMPAGNA DI DIFFAMAZIONE CONTRO LA GRAN LOGGIA REGOLARE'/><author><name>Ofiuco</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3315465108925959642.post-8426529921796370475</id><published>2008-03-06T06:51:00.000-08:00</published><updated>2008-03-06T06:53:44.484-08:00</updated><title type='text'>Intervista a Luigi Pruneti, Il nuovo Gran Maestro ALAM</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="TXT11" align="LEFT"&gt;&lt;i&gt;di &lt;a href="mailto:redazione@opinione.it"&gt;Gianni Fossati&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;  &lt;/i&gt;&lt;i&gt;Luigi Pruneti è stato eletto Sovrano Gran Commendatore e Gran Maestro della Massoneria di Piazza del Gesù. Pruneti, 59 anni é docente, saggista e scrittore, è stato iniziato il 10 dicembre 1974 dalla Loggia “Aristotele” di Firenze. Succede a Luigi Danesin che ha retto l’Obbedienza dal 2002. Incontriamo il Prof. Pruneti nella suggestiva cornice di Palazzo Vitelleschi a Roma, davanti ai Templi della Torre Argentina. Con lui cerchiamo di capire gli scopi della Massoneria italiana al di là dei pregiudizi che la circondano perché ancora pochi ne parlano e molti la temono.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt; &lt;b&gt;Dove e quando nasce la Massoneria Moderna?&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt; La massoneria moderna nacque in Inghilterra agli inizi del XVIII secolo quando giunse a termine un processo, già in essere da tempo, di trasformazione dell’antica libera muratoria medioevale. La data emblematica di siffatta evoluzione fu il 24 Giugno 1717, in quel giorno dedicato al San Giovanni d’Estate, quattro logge londinesi la “The Goose and Griridion”, la “The Crown”, la “The Apple Tree”, la“ The Rummer and Grapes” si unirono, costituendo la Gran Loggia di Londra. Nel 1723 poi, il pastore presbiteriano James Anderson mise a punto “Le Costituzioni dei massoni, comprendenti la storia, i doveri, le regole di questa antica e venerabile confraternita”. L’opera, pubblicata in quello stesso anno, ebbe notevole fortuna e dette una definitiva solidità al primo nucleo della massoneria moderna.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt; &lt;b&gt;Voi Massoni, con la vostra riservatezza e i vostri riti non accreditate la convinzione di un contesto di scarsa trasparenza?&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt; La scarsa trasparenza attribuita alla massoneria è un falso mito ad arte sollevato da forze visceralmente antimassoniche che, in modo ricorrente, hanno scatenato, soprattutto in Italia, articolate campagne volte a demonizzare la massoneria. Questi ciclici attacchi, supportati dalla strategia del sospetto e da mistificazioni di ogni genere, si sono sempre risolti in un niente, ma hanno inciso profondamente sull’immaginario collettivo, contribuendo a costituire quanto mi chiede. I nostri riti sono palesi, essendo pubblicati in testi facilmente reperibili in qualsiasi libreria ben fornita. Per quanto concerne la riservatezza la massoneria, o almeno la Gran Loggia d’Italia degli A.L.A.M. di Palazzo Vitelleschi, si limita a tutelare la privacy dei suoi iscritti, secondo le leggi vigenti. La stessa tutela è garantita da ogni associazione operante in Italia, dai partiti politici ai sindacati. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt; L’unica differenza, fra noi ed altre organizzazioni è che, in Italia, ad intervalli di tempo pressoché ciclici, sono state pubblicate arbitrariamente e in dispregio della tutela dei dati sensibili, le liste dei nostri iscritti. Il quotidiano “L’Unità”, ad esempio, nel 1993, divulgò con grande evidenza, loggia per loggia, i nomi dei massoni fiorentini. Infine, non contenta, editò, un librettino “La Toscana delle logge”, un vero è proprio manualetto per individuare i massoni vicini di casa o colleghi di lavoro. In ultima istanza le faccio presente che le nostre sedi sono note a tutti, il loro indirizzo lo si può rintracciare sugli elenchi telefonici. Siamo presenti sulla rete in modo palese e ogni anno organizziamo convegni pubblici: nel 2007, ad esempio, ne abbiamo approntati numerosi su Garibaldi, Carducci, Fajani, D’Annunzio. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt; &lt;b&gt;Nonostante alcuni passi in avanti la Chiesa Cattolica guarda con diffidenza alla vostra Istituzione: perché?&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt; La Chiesa cattolica guarda con ostilità la massoneria fin dal 1738, quando Clemente XII promulgò la prima scomunica contro la nostra associazione. In seguito i documenti pontifici avversi alla libera muratoria si sono moltiplicati, basti pensare alle encicliche “Ubi primum” di Leone XII o “Humanum Genus” di Leone XIII. Poi negli anni Settanta sembrò aprirsi nel vallo di condanna una crepa. Mi riferisco alla dichiarazione di Lichtenau e alla lettera del Cardinale Seper, prefetto per la Congregazione della dottrina della fede, al Cardinale John Joseph Krol, arcivescovo di Filadelfia. Il 25 Gennaio 1983 fu quindi pubblicato il testo del nuovo Codice di Diritto Canonico che per la prima volta dal 1738 non comminava la scomunica ai massoni. Molti considerarono il fatto un evento epocale: la caduta definitiva delle preclusioni nei nostri confronti. Tali speranze furono però gelate pochi mesi più tardi quando una dichiarazione della Congregazione della dottrina della fede, presieduta dall’attuale Pontefice, precisava che niente era cambiato: coloro che facevano parte della massoneria erano da considerarsi in stato di peccato grave “… et ad Sacram Communionem accedere non possunt”. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt; Le motivazioni dell’ostracismo verso la massoneria sono mutate nel volgere dei secoli, oggi ad esempio si insiste sul fatto che essa sia una sorta di scuola della critica corrosiva, volta a distruggere l’autorità della fede e il dogma. In realtà non è così, la massoneria non é né una religione né una filosofia. Non costringe nessuno fra i parametri di un pensiero precostituito, ognuno è libero di credere in ciò che vuole e a rispettare i capisaldi della fede alla quale appartiene. Infine non è “una dottrina del dubbio”, piuttosto mira a promuovere l’io pensante, di Cartesio, in modo tale che ciascuno sia veramente indipendente, nella propria coscienza, di ottemperare le scelte che ritiene opportune. Ci dispiace per queste pregiudiziali della Chiesa, noi desideriamo solo portare il nostro contributo per costruire un futuro di maggior libertà, cooperazione, giustizia, uguaglianza. Siamo aperti al dialogo e al confronto con tutti coloro che lo desiderano, se qualcuno rifiuta questa opportunità è un problema suo non nostro.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt; &lt;b&gt;La vostra Obbedienza ha annoverato sua Maestà il defunto re Hussein di Giordania che fu tra i principali protagonisti del processo di pace in Medio Oriente. Il dialogo con ebrei, cristiani e musulmani è ancora tra gli obiettivi principali della istituzione?&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt; Certo che lo è. Uno degli obiettivi principali della massoneria è quello di abbattere le barriere di ogni sorta e natura che dividono e contrappongono gli uomini. Non a caso la Gran Loggia d’Italia degli A.L.A.M. di Palazzo Vitelleschi annovera a Beirut delle officine dove convivono, in uno spirito di perfetta fratellanza, massoni appartenenti alle più disparate confessioni religiose. Non solo, la nostra Comunione è la fondatrice e la coordinatrice permanente dell’Unione Massonica del Mediterraneo, un organismo internazionale che riunisce obbedienze massoniche dei paesi bagnati da questo mare. La finalità dell’Unione è, fra le altre, quella di facilitare il dialogo fra fedi e culture diverse, cercando sempre di esaltare il tanto che unisce e non il poco che divide. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt; &lt;b&gt;L’Europa può favorire una visione più equilibrata della Massoneria nel nostro Paese?&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt; Sicuramente. Nella maggior parte dei paesi che fanno parte della Unione Europea non esiste un pregiudizio antimassonico così radicato come nel nostro, inoltre in molti stati, con un antico e consolidato passato democratico, vi è un rispetto per la libertà di pensiero e di associazione molto più solido e diffuso che da noi. Tutto questo servirà sicuramente a favorire anche in Italia una visione della massoneria più equilibrata e rispondente al vero. D’altra parte il 2 Agosto del 2001 la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo condannò all’unanimità lo Stato italiano per aver consentito il mantenimento della legge 34/96 della Regione Marche, violando di conseguenza l’articolo 11 della Convenzione Europea dei diritti dell’uomo e delle Libertà fondamentali. Tale legge, è bene ricordarlo, all’articolo 5, recitava che gli aspiranti alla nomine in organi regionali “dovranno presentare dichiarazione di non appartenenza alle logge massoniche”. Su questo articolo liberticida e discriminatorio fu sollevata in Parlamento un’interrogazione alla quale rispose l’Onorevole Sergio Zoppi, sottosegretario alla funzione pubblica e affari regionali. Egli, in modo stupefacente, confermò la legittimità del prefato articolo “al fine di accertamenti utili ad individuare situazioni di segretezza dell’associazione”. In tal modo un esponente del governo non solo dimenticava almeno gli articoli 13, 18 e 21 della Costituzione ma attribuiva alla Regione Marche anche la funzione riservata alla magistratura inquirente. Si spera che la contestualizzazione europea, contribuisca ad impedire nel futuro nuovi pasticci del genere.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt; &lt;b&gt;Lei è autore con altri di un “ Manifesto Massonico” per il Triennio 2007-2010 che l’ha portata al vertice della Gran Loggia d’Italia. Ce ne può riassumere brevemente gli elementi qualificanti?&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt; Il “Manifesto massonico” alla quale fa riferimento è un documento abbastanza complesso e articolato steso, oltre che dal sottoscritto, dai Fratelli che poi sono stati eletti insieme a me al vertice della Comunione. Inoltre si è avvalso dei contributi di numerosi altri iscritti, insomma è nato da un confronto e da un dibattito corale e coinvolgente. I suoi punti chiave riguardano l’organizzazione e la conduzione dell’Istituzione che deve essere condivisa, trasparente e supportata da una normativa chiara, rispettosa dei principi fondanti dell’Istituzione. Vi è poi un forte richiamo agli aspetti iniziatici della massoneria e alle sue finalità di promozione umana e di difesa di valori come la libertà di pensiero, la solidarietà, la pace, la giustizia, la difesa degli oppressi e delle minoranze. Particolarmente significativo e qualificante, specie in questo contesto, mi sembra sia pure il ruolo propulsivo che si vuol dare alla ricerca nella sfera dell’etica, all’attenzione sui modelli educativi e più in generale alla necessità di impegnarsi sul piano della cultura. La massoneria deve essere, in vero, anche una piattaforma di incontro, di analisi e di riflessione che contribuisca, attraverso il dialogo e la discussione, alla crescita dell’intera società.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte - &lt;a href="http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;amp;act=art&amp;amp;edi=9&amp;amp;id_art=333&amp;amp;aa=2008"&gt;L'Opinione.it&lt;/a&gt;, Edizione 9 del 15-01-2008&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3315465108925959642-8426529921796370475?l=laboratoriomassonico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/feeds/8426529921796370475/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3315465108925959642&amp;postID=8426529921796370475&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/8426529921796370475'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/8426529921796370475'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/2008/03/intervista-luigi-pruneti-il-nuovo-gran.html' title='Intervista a Luigi Pruneti, Il nuovo Gran Maestro ALAM'/><author><name>Ofiuco</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3315465108925959642.post-3305287638823484870</id><published>2008-03-06T06:45:00.000-08:00</published><updated>2008-03-06T06:49:46.360-08:00</updated><title type='text'>CICCIOLINA E IL “GRAN MAESTRO”…</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lei: Ilona Staller in arte Cicciolina. Lui: illustrissimo e veneratissimo Gran Maestro della Gran Loggia Regolare d’Italia. La ex pornostar e il massone in carriera, due personaggi provenienti da due mondi che più estranei non potrebbero apparire. L’altra sera erano insieme allo Zen, elegante ristorante giapponese in Prati. Sono arrivati intorno alle otto, si sono trattenuti una mezz’ora, il tempo di un aperitivo. Cicciolina, 56 primavere che non si arrendono al tempo, era in bianco totale, gonna corta, tacchi a spillo, le labbra incendiate da un rossetto scarlatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Gran Maestro, quaranta e passa, prestante, capelli sale e pepe, impeccabile in giacca e cravatta. Vista l’ora pochi i presenti, atmosfera silenziosa e rilassante. La strana coppia occupa un tavolo, solo champagne e qualche cosina da spizzicare. Lui fa il piacione, lei apprezza, lui ha una voce squillante e non tiene basso il volume. Ecco i momenti salienti della sua tecnica seduttiva. Si sfila l’anellone (oro giallo con squadra e compasso in rilievo, simboli della massoneria) e lo tuffa nello champagne invitandola a bere: «Proverai il sapore del potere...».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cicciolina divertita, alza la coppa con l’anellone dentro e sorseggia, attenta a non ingollare l’anellone. Lei gli chiede se può far parte della massoneria e il Gran Maestro: «Alle donne non è concesso, ma una come te ci farebbe davvero comodo...». Cicciolina ricambia il complimento: «Hai un bel fisico, sei muscoloso...». Lui non resiste, tira su la manica della giacca, slaccia il polsino della camicia e mostra soddisfatto il muscolo. Poi confessa: «Sai, io ho un passato da istruttore di body building...». Gran finale con il Gran Maestro che dal cestello piglia un cubetto di ghiaccio e con quello accarezza il collo e poi le labbra di Cicciolina. Alto erotismo, oh my God.  &lt;span class="comment-timestamp"&gt; &lt;a href="http://paolofranceschetti.blogspot.com/2008/01/la-legittimit-delliscrizione-alla.html#c6258267753338501068" title="comment permalink"&gt; &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="comment-timestamp"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="comment-timestamp"&gt;Fonte - &lt;/span&gt;Aldo de Luca per Il Messaggero, &lt;span class="comment-timestamp"&gt;&lt;a href="http://paolofranceschetti.blogspot.com/2008/01/la-legittimit-delliscrizione-alla.html#c6258267753338501068" title="comment permalink"&gt;18 gennaio 2008 12.47&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3315465108925959642-3305287638823484870?l=laboratoriomassonico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/feeds/3305287638823484870/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3315465108925959642&amp;postID=3305287638823484870&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/3305287638823484870'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/3305287638823484870'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/2008/03/cicciolina-e-il-gran-maestro.html' title='CICCIOLINA E IL “GRAN MAESTRO”…'/><author><name>Ofiuco</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3315465108925959642.post-6814878371644300631</id><published>2008-01-14T15:32:00.000-08:00</published><updated>2008-01-14T15:57:16.470-08:00</updated><title type='text'>"Fratelli d'Italia", una vera indagine sulla Massoneria in Italia? - 1</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.disinformazione.it/libreria/images/poteriforti3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 128px; height: 200px;" src="http://www.disinformazione.it/libreria/images/poteriforti3.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' da ormai molto tempo che meditavamo di scrivere riguardo alla nuova fatica di Ferruccio Pinotti, il libro della BUR &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fratelli d'Italia&lt;/span&gt;. Mentre stiamo scrivendo abbiamo il fido mattone accanto a noi, compagno ormai da diverso tempo di lettura e rilettura nonché di speculazioni e ragionamenti. Abbiamo avuto modo di conoscere Pinotti alla Gran Loggia Nazionale del GOI lo scorso 2007 quando, con aria alquanto sorniona, il giornalista vagava tra le bancarelle dei libri per recepire i commenti autorevoli dei Fratelli presenti. Aspettavamo questo testo e attendevamo non rivelazioni o scoop quanto finalmente un testo che, nel bene e nel male, presentasse una immagine della Massoneria italiana così com'è, senza tante infiorettature ma neanche basandosi su quei luoghi comuni che per decenni hanno, e stanno, imperversando tra coloro che di Massoneria conoscono solo il nome. Con nostro non piccolo disappunto il libro si è dimostrato invece l'ennesimo bestiario scritto contro le diverse Obbedienze nonché contro l'Istituzione in generale. Un testo che certamente affascinerà in molti suoi tratti o che piacerà per alcune sue intelligenti e ottime analisi ma che in sottofondo nasconde e fa trasparire una ignoranza totale sull'argomento nonché una collezionatura di luoghi comuni, di fatti associati e non provati, di anatemi lanciati senza prove di fondo, di crociate molto più povere di quella che precedette la vera riconquista della Terra Santa. Si evince chiaramente che l'intento di Pinotti non è tanto quello di capire o comprendere che cosa sia la Massoneria e quale sia il suo reale potere, quanto quello di voler necessariamente associarle e assoggettarle tutto ciò che di negativo è successo in Italia.&lt;br /&gt;Un esempio tra tanti? Molte pagine, tra le oltre 700, sono dedicate alla strage di Bologna, un fatto esecrabile che lasciò l'Italia esterefatta e decine di famiglie prive dei loro cari. Tra le tante speculazioni avanzati quella che sembra risultare la più verosimile, e avvalorata dallo stesso Presidente emerito della Repubblica Italiana Francesco Cossiga, consiste nell'errore umana causato da un terrorista palestinese in transito per la stazione. Ora da tali eventi l'autore ricostruire, con l'aiuto di altre piste, una ipotesi di lavoro interessante trovando nomi, fatti e circostanze. Tra queste risultano alcuni personaggi dell'ambito dell'Intelligence o politico il cui nome era presente nelle liste massoniche di quel periodo. Detto fatto, il gesto del singolo (che non giudichiamo) diventa la responsabilità del tutto. Ovvero, il coinvolgimento del Generale massone X o Y in casi di traffico d'armi e/o connivenva con apparati deviati dello stato e frange del terrorismo, si trasforma nella piano occulto perseguito dall'Obbedienza massonica X a favore dei suoi iscritti e di un piano di dominio massonico sul paese. Stiamo scherzando? Che il gesto di un singolo, massone o no, ricada sull'Istituzione è un fatto inaccettabile. La massoneria è lo specchio della società e pur se sono richieste garanzie di 'purezza' non sempre questa lo può rimanere nel tempo (aggiungo poi che si dovrebbe vedere come i fatti siano realmente avvenuti).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Abbiamo letto anche altri libri dello stesso Pinotti, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Poteri Forti &lt;/span&gt;e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Opus Dei Segreta&lt;/span&gt;. Ci sorge il sospetto quindi che tale metodologia sia stata utilizzata anche nei precedenti testi. Se Poteri Forti ripropone l'analisi giudiziaria e umana dell'omicidio Calvi, nel secondo Pinotti scaglia una freccia avvelenata contro la prelatura personale del Papa. Ora certamente nessuno si può ritenere esente da errori o problemi, ma se il sistema usato nel libro sull'Opus Dei è lo stesso usato per &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fratelli d'Italia&lt;/span&gt;, allore viva l'Opus Dei!&lt;br /&gt;Ci sembra che i testi del citato Pinotti celino in sordina una voglia di riscossa sinistrosa, una ricerca del sensazionale, alquanto ridicola e farsesca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONTINUA&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3315465108925959642-6814878371644300631?l=laboratoriomassonico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/feeds/6814878371644300631/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3315465108925959642&amp;postID=6814878371644300631&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/6814878371644300631'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/6814878371644300631'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/2008/01/fratelli-ditalia-una-vera-indagine.html' title='&quot;Fratelli d&apos;Italia&quot;, una vera indagine sulla Massoneria in Italia? - 1'/><author><name>Ofiuco</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3315465108925959642.post-3682975856017506568</id><published>2007-12-20T01:46:00.000-08:00</published><updated>2008-12-10T16:58:37.986-08:00</updated><title type='text'>Antimassoneria fascista</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/R2o6d4uqRAI/AAAAAAAAAMo/RHelxp6M_Gw/s1600-h/250px-Benito_Mussolini_and_Adolf_Hitler.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/R2o6d4uqRAI/AAAAAAAAAMo/RHelxp6M_Gw/s320/250px-Benito_Mussolini_and_Adolf_Hitler.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5145989809342923778" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'antimassoneria di stampo fascista in Italia fu il risultato della convergenza di due posizioni diverse: l'antimassonismo mussoliniano, già presente nella corrente massimalista del Partito Socialista, e l'antimassonismo nazionalista.&lt;br /&gt;Il Partito nazionalista fin dalle sue origini pose alla base della sua azione politica la lotta alla Massoneria. Nel primo congresso del Partito la proposta d'incompatibilità tra Massoneria e Nazionalismo venne approvata per acclamazione. Attraverso la rivista "&lt;i&gt;L'Idea Nazionale&lt;/i&gt;", nel 1912 venne condotta una sistematica campagna di diffamazione contro le obbedienze massoniche allora esistenti in Italia.&lt;br /&gt;Partendo da questi presupposti, non stupisce che Mussolini, nel 1923, facesse dichiarare dal Gran Consiglio l'incompatibilità tra Partito nazionale fascista e Massoneria. Da quel momento si scatenò la violenza contro i massoni e i loro templi. Il giornale "&lt;i&gt;Cremona Nuova&lt;/i&gt;", organo di stampa di Farinacci, sollecitò lo Stato a entrare in possesso dei nomi dei massoni per "fucilarli in massa, come traditori della patria" &lt;sup&gt; &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;1&lt;/span&gt;&lt;/sup&gt; e a Firenze il Direttorio del Fascio pubblicò un manifesto in cui si proclamava: "Da oggi in poi, né i massoni né la Massoneria devono rimanere anche un solo attimo liberi dalla persecuzione. La distruzione delle Logge è diventata una farsa. Si devono annientare, senza misericordia, i massoni, i loro beni, i loro interessi. Essi devono venir cacciati via dai pubblici impieghi... Nessuno deve restare escluso. Bravi cittadini devono schivare ogni massone. Sotto il peso della nostra forza, essi devono venir isolati, come lebbrosi; noi dichiariamo guerra a questa associazione di codardi e vogliamo fare il nostro dovere, liberare finalmente l'Italia da questi acerrimi nemici".&lt;br /&gt;Alla campagna stampa fece seguito la distruzione delle sedi massoniche di Torino, Pistoia, Lucca, Livorno, Siena, Firenze, Bari e Ancona. A Venezia gli arredi sequestrati alle logge vennero esposti nella Casa del Fascio e il 7 agosto e il 13 settembre 1924 a Roma furono compiuti due tentativi di assaltare la sede del Grande Oriente a Palazzo Giustiniani. La sede della Gran Loggia di Piazza del Gesù venne completamente distrutta l'11 ottobre 1925, mentre una settimana prima a Firenze gli squadristi della Legione Tullio Tamburini uccidevano i massoni Giovanni Becciolini, Gaetano Pilati e Gustavo Console. In questo clima persecutorio venne approvata nel maggio 1925, con 239 voti a favore e 4 contrari &lt;sup&gt; &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;2&lt;/span&gt;&lt;/sup&gt;, la famosa legge &lt;i&gt;Sulla disciplina di associazioni, enti e istituti e sull'appartenenza ai medesimi del personale dipendente dallo Stato&lt;/i&gt;, che seppur mai citando la Massoneria era stata espressamente varata per metterla fuorilegge. Il Senato approvò a sua volta la legge il 20 novembre che venne pubblicata sulla "&lt;i&gt;Gazzetta Ufficiale&lt;/i&gt;" il 26 novembre 1925.&lt;br /&gt;La stesura del testo venne preceduta dal lavoro di una Commissione di studio, denominata dei Quindici, specificamente dedicata alla storia e all'opera della Massoneria. La commissione, presieduta dal senatore Giovanni Gentile, giunse alle conclusioni che la Massoneria era portatrice di una mentalità straniera, che il segreto massonico corrompeva il costume e i caratteri degli italiani disposti "naturalmente alla franchezza e sincerità"; che l'anticlericalismo massonico era "meschino, fazioso e antiquato" e ostacolava l'avvicinamento tra l'Italia e la Chiesa cattolica e dietro l'istituzione massonica si nascondeva una specie di "organizzazione camorristica di difesa di interessi puramente privati". &lt;sup&gt; &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;3&lt;/span&gt;&lt;/sup&gt;&lt;br /&gt;Per evitare inutili spargimenti di sangue e ulteriori violenze, il 22 novembre il Gran Maestro del GOI, Domizio Torrigiani, ordinò l'autodissoluzione delle logge italiane alla sua obbedienza e la "&lt;i&gt;Rivista Massonica&lt;/i&gt;" dopo 54 anni di vita regolare cessò le pubblicazioni.&lt;br /&gt;La persecuzione antimassonica proseguì per tutto il periodo della dittatura, tanto che Mussolini, rivolgendosi a un gruppo di federali, disse: "I massoni che sono in sonno potrebbero risvegliarsi. Eliminandoli si è sicuri che dormiranno per sempre". &lt;sup&gt; &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;4&lt;/span&gt;&lt;/sup&gt;&lt;br /&gt;Il Gran Maestro Torrigiani venne mandato al confino e molti massoni intrapresero la via dell'esilio pur di non sottostare agli arbitrii e soprusi fascisti.&lt;br /&gt;Tutti i regimi fascisti perseguitarono la Massoneria. In Germania, nel 1933, il nazismo appena giunto al potere promulgava una legge che definiva l'ordine libero-muratorio "organizzazione nemica del popolo e dello stato" confiscandone i beni e inviando i massoni nei campi di concentramento.&lt;br /&gt;Testo fondamentale, per giustificare le repressioni antisemite e antimassoniche, furono i famosi "&lt;i&gt;Protocolli dei Savi Anziani di Sion&lt;/i&gt;". Pubblicati nel 1903 e propagandati dalla polizia segreta zarista "&lt;i&gt;Ochrana&lt;/i&gt;" come programma di una organizzazione ebraico-massonica (stilato durante il Congresso sionistico di Basilea del 1897), risultarono negli anni seguenti un falso clamoroso. Furono creati appositamente per trovare un pretesto ai &lt;i&gt;pogrom&lt;/i&gt; e giustificare la lotta agli ebrei e ai massoni, quest'ultimi definiti come "mezzo dei giudei per appropriarsi delle leve del potere". Le tesi principali dei "&lt;i&gt;Protocolli&lt;/i&gt;" collimano con il pensiero reazionario-cattolico di fine Ottocento secondo cui tutti i movimenti politici e ideologici e gli avvenimenti da essi provocati, dalla Rivoluzione francese in avanti, furono creati e guidati da una organizzazione ebraico-massonica. La nascita e l'affermazione di concetti, come la democrazia, e di ideologie, come il liberalismo e il marxismo, sarebbero state, se non condivise, appoggiate e strumentalizzate da questo organismo segreto che avrebbe puntato alla sovversione, al controllo della stampa e, per ultimo, della finanza mondiale con il fine di assumere la direzione della storia e creare una società autocratica dove tutti i posti di comando fossero in mano a ebrei e massoni.&lt;br /&gt;Il falso, che era stato così ben accolto negli ambienti antisemiti e antimassonici, venne sensazionalmente smascherato nel 1921. Casualmente un giornalista inglese, Philip Graves, corrispondente del "&lt;i&gt;Times&lt;/i&gt;" da Costantinopoli, venne in possesso di un opuscolo che faceva parte della biblioteca di un ex-agente dell'"&lt;i&gt;Ochrana&lt;/i&gt;". Pur non conoscendone l'autore, dato che mancavano le prime pagine, il giornalista riscontrò immediatamente una straordinaria rassomiglianza con il contenuto dei "&lt;i&gt;Protocolli&lt;/i&gt;". Tramite ricerche presso il &lt;i&gt;British Museum&lt;/i&gt; scoprì che erano i "&lt;i&gt;Dialogues aux enfers&lt;/i&gt;" scritti dall'avvocato parigino Maurice Joly e pubblicati nel 1864. L'opera, che non conteneva nessun accenno alla questione ebraica e alla Massoneria, era una satira contro il governo autocratico e le ambizioni di Napoleone III. La satira si svolgeva sotto forma di un colloquio immaginario tra Montesquieu e Machiavelli. Il primo, difendendo il liberalismo, anteponeva la morale e il diritto come cardini fondamentali della politica; il secondo, identificato come Napoleone III, sosteneva che la debole democrazia doveva essere sostituita da un potere assoluto, sorretto dall'esercito, che controllasse i gangli vitali della società, dal potere legislativo a quello giudiziario, dalle Università ai mezzi d'informazione. L'estensore del falso, sulla traccia della satira di Maurice Joly, fu il capo dell'"&lt;i&gt;Ochrana&lt;/i&gt;" a Parigi, Peter Ivanovic Ratschkovskj. Tralasciando completamente le pacate considerazioni di Montesquieu, la politica di Machiavelli, alias Napoleone III, divenne il programma dei "giudeomassoni per la conquista del mondo tramite la sovversione". Malgrado gli articoli pubblicati dal "&lt;i&gt;Times&lt;/i&gt;" nel 1921 da Graves, dove si affermava senza ombra di dubbio che i "&lt;i&gt;Protocolli&lt;/i&gt;" erano un plagio e si smentiva, date alla mano, la rocambolesca storia della stesura, il libello antisemita fu ripubblicato in tutto il mondo diffondendo la perniciosa propaganda antiebraica-massonica.&lt;br /&gt;L'identificazione tra ebrei e massoni fu totale. Per Hitler e i suoi gerarchi erano due gruppi inseparabili che dovevano sottostare alle stesse leggi persecutorie che culminarono con la follia della "soluzione finale".&lt;br /&gt;Nel 1942 Goering, nella sua qualità di Reichsmarschall, dichiarava che la lotta contro gli ebrei e i massoni era un compito del nazionalsocialismo, tesi ribadita nell'ultimo anno di guerra nel programma di addestramento delle SS secondo cui "le dottrine e i sistemi educativi della massoneria, con la sua simbologia eterogenea e la sua ritualità di stampo giudaico, erano in contrasto con l'orientamento del popolo tedesco, conforme ai principi fondamentali del nazionalsocialismo. Divenne quindi necessario annientare l'organizzazione massonica in Germania e bloccare le sue possibilità di esercitare influenze". &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;sup&gt;5&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Questa aberrante teoria del "&lt;i&gt;Complotto comunista-giudeo-massonico&lt;/i&gt;", comun denominatore dei movimenti fascisti, fu fatta propria dal movimento filo-fascista "&lt;i&gt;La Legione dell'Arcangelo Gabriele&lt;/i&gt;" che, attraverso il suo braccio armato "&lt;i&gt;Le guardie di ferro&lt;/i&gt;", capeggiate da Corneliu Codreanu, scatenò una caccia spietata al massone con durezza e modalità già usate in Italia e Germania. La chiusura delle logge, gli arresti arbitrari, l'esposizione al pubblico di una loggia di Bucarest con visite guidate in cui si deridevano gli ornamenti rituali e si attribuivano all'Ordine i più nefandi delitti (simile alle nostrane "&lt;i&gt;Mostre della rivoluzione fascista&lt;/i&gt;" o alla loggia ricostruita come spauracchio nell'Archivio Nazionale di Salamanca in Spagna) non piegarono la volontà dei massoni romeni che continuarono a riunirsi clandestinamente in appartamenti privati.&lt;br /&gt;In Spagna la repressione anti-massonica, iniziata immediatamente dopo la sollevazione del 19 luglio 1936 che scatenò una sanguinosa guerra civile, fu direttamente ispirata dal generale Franco che provava nei confronti della Liberomuratoria una vera e propria fobia.&lt;br /&gt;Al grido di "No pasarán! Non passerà il marxismo, non passerà la massoneria" iniziava "la crociata contro la politica, il marxismo, la massoneria" come proclamava il giornale falangista "&lt;i&gt;Arriba&lt;/i&gt;".&lt;br /&gt;Si instaurò un clima d'intolleranza nel quale maturarono, come atto estremo, esecuzioni sommarie che si estesero man mano che i nazionalisti conquistavano nuovi territori coinvolgendo non solo massoni autentici, ma quanti venivano indicati come tali. Essere libero muratore significava la condanna a morte senza processo né appello: 30 a Salamanca, 30 a Zaragoza, 15 a Logroño, 7 a Burgos, 17 a Ceuta, 24 ad Algeciras, 30 a Valladolid e a Malaga, per 80 massoni, l'esecuzione avvenne con la "vil garrote" che fu orrendamente usata fino al 1973.&lt;br /&gt;Questo isterismo non colpì solamente i vivi ma si abbatté sui morti con profanazione di tombe di massoni, tanto che, nel 1938, un decreto impose la distruzione dei simboli massonici nei cimiteri e furono fatte esumare le spoglie mortali del duca di Wharton, fondatore della prima loggia spagnola nel 1728, perché poste in terra consacrata.&lt;br /&gt;Tale atteggiamento, per molti versi psicopatologico, fu una costante prioritaria nella quarantennale carriera dittatoriale confermata nell'ultimo discorso pubblico, il 10 ottobre 1975, dove si ribadì che contro la Spagna tramava una "cospirazione massonico-izquerdista (di estrema sinistra)".&lt;br /&gt;Il complotto era quasi sempre associato a quello "giudeocomunista" ed era usato per coagulare tutte le forze favorevoli al regime riprendendo teorie fondamentali del pensiero tradizionalista spagnolo che identificava, negli ebrei prima e nei massoni poi, in tempi recenti, l'origine dei mali della Spagna, come la decadenza storica con la perdita delle colonie e la degenerazione politica con l'instaurazione della Repubblica. Francisco Franco condensò tutto il suo pensiero antimassonico in una serie di articoli pubblicati sul quotidiano falangista "&lt;i&gt;Arriba&lt;/i&gt;", raccolti successivamente in un volume dal titolo &lt;i&gt;Massoneria&lt;/i&gt; pubblicato con lo pseudonimo di "Boor".&lt;br /&gt;L'influenza diretta di Franco si avvertì anche in campo giuridico con la legge del 1 marzo 1940 definita "Legge per la repressione della massoneria, comunismo e altre società clandestine che seminano idee disgregatrici contro la religione, la patria e le loro istituzioni fondamentali e contro l'armonia sociale". &lt;sup&gt; &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;6&lt;/span&gt;&lt;/sup&gt; Nel prologo di questa legge si ribadiva il concetto della Massoneria come principale nemica della Spagna e fautrice della sua decadenza: "Tra i molti fattori che hanno contribuito alla decadenza della Spagna, forse nessuno influì tanto perniciosamente e frustrò con tanta frequenza le salutari reazioni del popolo e l'eroismo delle nostre armi come le società segrete di ogni genere e le forze internazionali di natura clandestina. Fra le prime la Massoneria occupa il posto più importante". &lt;sup&gt; &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;7&lt;/span&gt;&lt;/sup&gt;&lt;br /&gt;Sempre nel 1940 venne istituito il "&lt;i&gt;Tribunale speciale per la repressione della Massoneria e il Comunismo&lt;/i&gt;" che operò fino al 1963 e inflisse condanne a seconda del grado massonico raggiunto.&lt;br /&gt;Alla vigilia della seconda guerra mondiale, l'&lt;i&gt;Alleanza delle Massonerie perseguitate&lt;/i&gt;, fondata dal Gran Oriente d'Italia in esilio e presieduta dal Gran Maestro Alessandro Tedeschi, lanciava un appello a nome dei fratelli italiani, tedeschi, portoghesi e spagnoli dove si affermava che per evitare "la sottomissione alla dittatura e per continuare a lavorare per il trionfo dei nostri ideali abbiamo scelto l'esilio, lasciando nella nostra patria le persone a noi più care, abbandonando i nostri beni, le nostre posizioni faticosamente conquistate, le nostre professioni, i nostri mestieri affrontando tutte le sofferenze e per molti di noi la miseria. Noi non domandiamo nulla per noi. Gli interessi dell'Istituzione prima di noi." &lt;sup&gt; &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;8&lt;/span&gt;&lt;/sup&gt;&lt;br /&gt;Con l'inizio della guerra, il 1 settembre 1939, e la successiva sconfitta nel giugno 1940 la Francia veniva divisa in due: una parte occupata e amministrata dalle truppe naziste, l'altra denominata "&lt;i&gt;Francia libera&lt;/i&gt;" governata dal Generale Pétain, feroce antimassone, coadiuvato da collaboratori imbevuti delle idee di Maurras. L'odio antimassonico portò allo scioglimento delle Obbedienze francesi il 19 agosto 1940, malgrado il Gran Maestro Groussier avesse gia sospeso i lavori del Grande Oriente.&lt;br /&gt;Nell'autunno dello stesso, il governo petanista di Vichy creava il "&lt;i&gt;Servizio delle Società segrete&lt;/i&gt;" mentre a Parigi, nella storica sede del Grande Oriente di rue Cadet, si installava il servizio del controspionaggio nazista per le questioni massoniche e veniva organizzato un centro di documentazione affidata allo storico antimassone Bernard Fay.&lt;br /&gt;L'attivismo di Bernard Fay, coadiuvato dall'ex-massone Jean Marques Rivière, portarono all'apertura di una mostra antimassonica al Grand Palais e la pubblicazione del mensile "&lt;i&gt;Documents Maçonniques&lt;/i&gt;", vera miniera d'informazioni sulle obbedienze massoniche europee tratte dai documenti sequestrati dalle truppe naziste e convogliati a Parigi.&lt;br /&gt;Marques Rivière, organizzatore di una polizia antimassonica, nel 1942 produsse il primo film antimassonico, &lt;i&gt;Forze occulte&lt;/i&gt;, che secondo la stampa dell'epoca ottenne un grande successo. Il film ispirato da Fay fu solo uno dei tasselli importanti di una massiccia campagna propagandistica antimassonica fatta di conferenze, esposizioni, pubblicazioni, tesa ad accreditare il famoso complotto citato.&lt;br /&gt;L'attività antimassonica non si limitò alla propaganda e alle mostre ma ebbe i suoi risvolti tragici.&lt;br /&gt;Nel 1941 venne costituito un servizio di polizia contro le società segrete con il compito di stilare elenchi di liberi muratori. In dieci giorni sul "&lt;i&gt;Journal Officiel&lt;/i&gt;" vennero pubblicati circa 15.000 nomi di massoni. Come conseguenza coloro che comparvero sulla lista furono esclusi dai pubblici impieghi e privati del diritto elettorale. La repressione portò alla denuncia di 60.000 massoni di cui 6.000 processati, 989 deportati e 540 fucilati.&lt;br /&gt;Uguale sorte subirono i massoni austriaci, croati, serbi e magiari e di tutti i paesi occupati dalle truppe naziste.  &lt;span style="font-size:-2;"&gt; 1. A. Chiarle, &lt;i&gt;Benito Mussolini, Vittorio Emanuele III, Giacomo Matteotti e la Massoneria&lt;/i&gt;, Savona, 1986, p. 4.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:-2;"&gt;2. L. Pruneti, &lt;i&gt;Oh, setta scellerata ed empia&lt;/i&gt;, cit., p. 58.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:-2;"&gt;3. PNF, &lt;i&gt;Lo Stato e le sette segrete&lt;/i&gt;, Roma, 1925, p. 24.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:-2;"&gt;4. B. Mussolini, &lt;i&gt;Scritti e discorsi&lt;/i&gt;, Milano, 1930.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:-2;"&gt;5 M. Valmy, &lt;i&gt;Massoni&lt;/i&gt;, cit., p. 75.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:-2;"&gt;6. Boletín Oficial del Estado, 2 marzo del 1940, pp. 1527-1539.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:-2;"&gt;7. Ivi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:-2;"&gt;8. A. A. Mola, &lt;i&gt;Il Grande Oriente d'Italia dell'esilio&lt;/i&gt;, Roma, 1983, p. 64.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:-2;"&gt;   &lt;span class="posted"&gt;&lt;br /&gt;Fonte - &lt;a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2003/10/000443.html#000443"&gt;Carmilla&lt;/a&gt;, Ottobre 11, 2003&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3315465108925959642-3682975856017506568?l=laboratoriomassonico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/feeds/3682975856017506568/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3315465108925959642&amp;postID=3682975856017506568&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/3682975856017506568'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/3682975856017506568'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/2007/12/antimassoneria-fascista.html' title='Antimassoneria fascista'/><author><name>Ofiuco</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/R2o6d4uqRAI/AAAAAAAAAMo/RHelxp6M_Gw/s72-c/250px-Benito_Mussolini_and_Adolf_Hitler.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3315465108925959642.post-1521017488861030405</id><published>2007-12-20T01:45:00.000-08:00</published><updated>2007-12-20T01:46:34.593-08:00</updated><title type='text'>Antimassoneria marxista</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nell'ampio arco dei movimenti e delle istituzioni politiche, sociali e religiose che si opposero alla massoneria speculativa a partire dalla sua nascita, l'antimassoneria dei movimenti socialista e comunista rappresentò una parte minoritaria se confrontata con la conflittualità della Chiesa cattolica e della destra fascista.&lt;br /&gt;L'antimassoneria di sinistra, fino al secondo dopoguerra, nasceva dalla convinzione che la natura interclassista della massoneria nuocesse alla causa del proletariato e che pertanto dovesse essere contemplata l'incompatibilità tra socialisti e massoni.&lt;br /&gt;La proposta venne regolarmente fatta in tutti i congressi dei Partito socialista a partire dal 1904. Dopo che la questione non era stata discussa nel congresso del 1905, per mancanza di tempo, la direzione del PSI promosse un referendum per conoscere se la qualifica di massone costituisse "per un socialista uno di quei casi di indegnità morale e politica che, secondo lo Statuto, portano all'espulsione dal partito" &lt;sup&gt; &lt;span style="color:#008080;"&gt;1&lt;/span&gt;&lt;/sup&gt; . I promotori del referendum non ottennero i risultati sperati. Il numero degli astenuti fu altissimo e su 37.921 iscritti solo 9.163 si pronunciarono per l'espulsione malgrado l'aperto sostegno del quotidiano l'&lt;i&gt;Avanti!&lt;/i&gt; che conduceva da due anni una spietata polemica ritenendo la loggia "la chiesa della speculazione borghese e dell'avventurismo democratico borghese. È necessario - proseguiva il giornale socialista - votare per l'esclusione dell'elemento massonico dal partito e per l'intimazione ai compagni che sono massoni di dimettersi: o di qua o di là" &lt;sup&gt; &lt;span style="color:#008080;"&gt;2&lt;/span&gt;&lt;/sup&gt; . In questa fase si distinse particolarmente un ex-massone, Paolo Orano, che raccolse i suoi scritti in un opuscolo intitolato &lt;i&gt;La massoneria dinanzi al socialismo&lt;/i&gt; e che ritroveremo vent'anni dopo, a fianco di Mussolini, come intellettuale di punta del fascismo e convinto antisemita. La polemica antimassonica riprese durante l'XI congresso, tenutosi a Milano nel 1910, quando un delegato ripropose il problema dell'incompatibilità trovando l'appoggio del delegato della federazione di Forlì, Benito Mussolini, di Gaetano Salvemini e le nette opposizioni di esponenti come Podrecca, Modigliani e Lerda.&lt;br /&gt;La mozione, grazie alla mediazione di Filippo Turati, si risolse con un nulla di fatto , ma il problema rimase latente e riesplose puntualmente in occasione del XIII Congresso che si tenne a Modena nel 1913. La polemica venne ripresa ancora una volta da Mussolini che appoggiò un ordine del giorno in cui si chiedeva che la massoneria fosse contrastata perché portatrice di quella "politica bloccarda nella quale si deformano i caratteri specifici dei partiti politici" &lt;sup&gt; &lt;span style="color:#008080;"&gt;3&lt;/span&gt;&lt;/sup&gt; .&lt;br /&gt;La mozione dopo lunghe discussioni non venne messa ai voti e trovò un ostinato oppositore in Giovanni Lerda. Quest'ultimo, brillante dirigente torinese, rassegnò le dimissioni (in seguito ritirate) per protesta. Il massone Lerda, principale candidato prima del congresso alla carica di segretario del PSI, dopo questo episodio non venne eletto, pagando pesantemente la sua coerenza.&lt;br /&gt;La battaglia antimassonica raggiunse il suo apice in occasione del XIV Congresso che si tenne ad Ancona nel 1914. In quella assise vennero presentate due mozioni di segno opposto: una presentata da Giovanni Zibordi, in cui si chiedeva di sancire l'incompatibilità tra socialismo e massoneria e l'altra, presentata da Alfredo Poggi, in senso contrario.&lt;br /&gt;Secondo Zibordi, "Noi combattiamo la Massoneria per la sua funzione attuale che reputiamo perniciosa per l'educazione socialista. Il socialista che militando nella Massoneria si illude di raggiungere più presto i suoi fini sociali, rischia di trovarsi accanto, nella Loggia, colui che nell'aperta arena dei conflitti economici o politici, troverà contro di sé, del proprio partito, del proletariato. Noi domandiamo se possa un cittadino tenersi legato a due discipline di istituzioni distinte, diverse ed avverse, senza sentirsi in grande conflitto fra la coscienza di socialista e la coscienza di massone. Il socialismo segue la sua strada e sale al meriggio, mentre la Massoneria tramonta e si allontana, per avere esaurito la sua funzione, dai primi ideali".&lt;br /&gt;A questa presa di posizione rispondeva Poggi che ribatteva affermando che i principi socialisti e massonici avevano la stessa matrice e rifiutando la tesi dei massimalisti, secondo cui l'istituzione libero-muratoria era un partito. E ciò, secondo Poggi, in quanto essa "non da oggi, ma da anni accoglie i suoi militi da ogni partito senza riconoscere fra loro differenze di origine, di classi, di credenze e di condizioni sociali. Che se vi fosse qualche socialista il quale trovandosi nella Loggia massonica a contatto con avversari sentisse smorzarsi in animo l'impeto della lotta o attenuarsi la fierezza dei principi di classe, costui dovrebbe incolpare non la influenza massonica, ma la debolezza della sua coscienza".&lt;br /&gt;La mozione di Zibordi, che invitava genericamente i socialisti iscritti alla massoneria a uscirne e dichiarava incompatibile per i socialisti di aderirvi, venne appoggiata da Mussolini, direttore dell'&lt;i&gt;Avanti!&lt;/i&gt; e di fatto leader del partito, e integrata con un emendamento che invitava le sezioni del partito ad attuare l'immediata espulsione dei socialisti-massoni. Questa mozione così emendata ottenne 27.378 voti su un totale di 34.152, mentre la mozione di Poggi ebbe la fiducia di 1.819 votanti. Altre due mozioni presentate da Giacomo Matteotti, favorevole all'incompatibilità ma formulata in termini meno perentori di quella di Mussolini per "evitare processi inquisitoriali ed eventualmente delle espulsioni su semplici sospetti" &lt;sup&gt; &lt;span style="color:#008080;"&gt;4&lt;/span&gt;&lt;/sup&gt; e da Montanari, che chiedeva il disinteressamento della questione, ottennero rispettivamente 2.296 e 2.485 voti.&lt;br /&gt;L'antimassonismo della corrente massimalista si trasferì in toto nel Partito comunista d'Italia (PCd'I) nato da una scissione a sinistra del PSI.&lt;br /&gt;Essendo il PCd'I una sezione dell'Internazionale Comunista (o Terza internazionale) fin dalla sua formazione, seguì fedelmente la politica stabilita a Mosca.&lt;br /&gt;Il movimento socialista internazionale, unito dal punto di vista organizzativo nella II Internazionale, aveva subìto una grave crisi con lo scoppio della I guerra mondiale. Il dissidio tra l'ala sinistra, rivoluzionaria, e l'ala destra, riformista, si era aggravata fino alla totale separazione delle due componenti. Nel marzo del 1919, preceduto da un documento di Leone Trotsky dal titolo "&lt;i&gt;Sul Congresso dell'Internazionale Comunista&lt;/i&gt;", nasceva a Mosca la III Internazionale.&lt;br /&gt;L'Internazionale non era solo un organismo di collegamento tra i partiti nazionali, come era stata la II Internazionale, ma era una struttura gerarchicamente centralizzata che stabiliva la strategia dell'intero movimento comunista imponendo ad ogni partito membro i compiti necessari per sviluppare e consolidare la rivoluzione mondiale. Per tanto le direttive, anche quelle specifiche per i vari partiti nazionali, avevano valore vincolante per l'intero movimento.&lt;br /&gt;Nel primo Congresso, che si tenne a Mosca nel marzo del 1919, la questione "Massoneria" non venne discussa. Ma già nel secondo, che incominciò a Pietrogrado e proseguì a Mosca nell'agosto 1920, la delegazione italiana del Partito Socialista Italiano presentò ufficialmente il problema che era stato uno dei cavalli di battaglia della corrente massimalista fin dal congresso dei 1904.&lt;br /&gt;I delegati italiani tentarono di inserire come clausola per l'ammissione all'Internazionale Comunista dei partiti rivoluzionari l'epurazione dei massoni dal loro interno. Nella seduta del 29 luglio della commissione per l'elaborazione delle condizioni di ammissione all'Internazionale Comunista i delegati italiani annunciarono di aver presentato una mozione che obbligava i partiti aderenti all'Internazionale ad escludere dalle proprie fila gli appartenenti alla massoneria ritenuta come una organizzazione piccoloborghese. Essendo stata presentata come mozione e non come punto programmatico, la richiesta non comparve nella stesura finale del documento che fissava i ventun punti d'ammissione. La mancata inclusione dipese non solo da un cavillo procedurale ma anche dal fatto che l'assise comunista riteneva ovvia, visti i principi inconciliabili tra massoneria e comunismo, l'esclusione dei massoni.&lt;br /&gt;Se durante il secondo congresso la richiesta d'epurazione dei massoni fu ritenuta ovvia, in occasione del terzo congresso la situazione peggiorò, tanto che Trotsky, all'epoca l'esponente di maggior peso dopo Lenin in seno all'Internazionale, nel corso delle assisi congressuali propose che l'adesione fosse proibita ufficialmente a tutti i membri del partito. Secondo Trotsky lo spirito borghese, la ritualità e la segretezza massonica rappresentavano un grave pericolo per l'azione rivoluzionaria e pertanto non erano ammissibili dalla dittatura del proletariato. La solidarietà "principio basico della massoneria, costituisce un serio ostacolo per l'azione rivoluzionaria. La massoneria rappresenta una grande forza sociale e per le sue riunioni segrete e la discrezione assoluta dei suoi membri rappresenta una specie di stato nello stato" &lt;sup&gt; &lt;span style="color:#008080;"&gt;5&lt;/span&gt;&lt;/sup&gt; .&lt;br /&gt;Le direttive di Trotsky furono approvate dal Congresso e di conseguenza tutti i partiti aderenti proibirono ai loro membri di affiliarsi alle logge massoniche.&lt;br /&gt;Da questo momento Trotsky divenne il più accanito avversario della massoneria: tutti gli scritti e le risoluzioni antimassoniche adottate dall'Internazionale Comunista provenivano direttamente dalla sua penna.&lt;br /&gt;Prendendo spunto dalla crisi del Partito Comunista francese, in occasione del IV Congresso che si tenne a Mosca nel novembre del 1922, il rivoluzionario russo risollevò il problema dell'incompatibilità, fissando questa volta precise direttive e scadenze improrogabili.&lt;br /&gt;Alla luce della notizia secondo cui, malgrado il distacco dell'ala riformista, un ragguardevole numero di comunisti francesi apparteneva alle logge massoniche, veniva intimato specificatamente al comitato direttivo del Partito Comunista Francese, ma di fatto a tutti i partiti comunisti e in particolare a quello spagnolo e italiano, di recidere ogni contatto, individuale o di gruppo, con la massoneria entro il 1° gennaio 1923 e di espellere dal partito, entro la medesima data, i militanti che non avessero attraverso la stampa del partito comunicato la loro completa rottura con le Obbedienze massoniche.&lt;br /&gt;Una speciale commissione composta dai maggiori dirigenti comunisti, tra cui Trotsky, Zinoviev e Bucharin, redasse una articolata risoluzione sulla questione francese, comprendente una dichiarazione d'incompatibilità tra massoneria e comunismo, che fu approvata dall'assemblea congressuale con due voti contrari e una astensione.&lt;br /&gt;La risoluzione fu preceduta da un discorso di Trotsky comprendente uno specifico capitolo sulla massoneria &lt;sup&gt; &lt;span style="color:#008080;"&gt;6&lt;/span&gt;&lt;/sup&gt; . Per Trotsky la massoneria era una questione nuova che si poneva agli occhi stupiti dei congressisti i quali non sospettavano, dato che la stampa comunista francese non ne aveva mai parlato, che, a distanza di due anni dal congresso di Tours, ci fossero ancora dei massoni all'interno del partito.&lt;br /&gt;Un comunista, continuava l'oratore, non poteva appartenere a una organizzazione che era uno strumento della borghesia radicalizzante per "masquer son entreprise réactionnaire, sa mesquinerie, la perfidie dans les idées, l'esprit, le programme" &lt;sup&gt; &lt;span style="color:#008080;"&gt;7&lt;/span&gt;&lt;/sup&gt; . L'Internazionale, secondo Trotsky, aveva ordinato al partito di creare un abisso con la classe borghese ma questo abisso non era stato creato: esistevano infatti passerelle, nascoste e mascherate, che permettevano contatti costanti.&lt;br /&gt;Queste passerelle erano la massoneria e la &lt;i&gt;Lega dei diritti dell'uomo e dei cittadini&lt;/i&gt; che permettevano contatti con le istituzioni del partito, la redazione del giornale, il comitato direttivo, il comitato federale. Un militante comunista non poteva condannare la società borghese corrotta e poi abbracciare, nelle logge massoniche, i suoi rappresentanti. I comunisti dovevano "affirmer l'incompatibilité complète et absolue, implacable, entre l'esprit révolutionnaire et l'esprit de la petite bourgeoisie maçonnique, instrument de la grande bourgeoisie!" &lt;sup&gt; &lt;span style="color:#008080;"&gt;8&lt;/span&gt;&lt;/sup&gt; . Questa perentoria dichiarazione suscitò, secondo il resoconto stenografico dell'assemblea, gli applausi dei congressisti.&lt;br /&gt;Le argomentazioni di Trotsky, pronunciate durante il IV Congresso, ottennero larga eco sulla stampa comunista internazionale. Il suo articolo "&lt;i&gt;La massoneria forza controrivoluzionaria&lt;/i&gt;" venne pubblicato da varie riviste comuniste e dal quotidiano italiano socialista l'&lt;i&gt;Avanti!&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;In questo articolo, riprendendo i temi antimassonici di carrierismo, servilismo piccolo borghese, radicalismo e infiltrazione nel campo rivoluzionario presentati nelle assise congressuali, Trotsky concludeva che il problema era stato sottovalutato e non si poteva permettere che si prolungasse o addirittura si sviluppasse. La questione massonica era stata sottovalutata dai precedenti congressi dell'Internazionale in tal modo egli riconosceva alla delegazione italiana al II Congresso una visione lungimirante.&lt;br /&gt;Anche se la richiesta d'espulsione dei massoni rientrava nel piano di bolscevizzazione dei partiti comunisti da parte dell'Internazionale, la questione della presenza di militanti e dirigenti comunisti iniziati nella massoneria era reale e con dimensioni sconosciute in altri paesi. Durante il congresso di Tours del 1920 la Sezione Francese dell'Internazionale operaia (il Partito socialista francese) si divise. La minoranza rimase, secondo una espressione di Leon Blum, nella "&lt;i&gt;Vecchia casa&lt;/i&gt;" mentre la maggioranza guidata dal massone Marcel Cachin e da Ludovic Oscar Frossard diede vita alla Sezione francese dell'Internazionale Comunista che nel maggio del 1921 assunse il nome di Partito comunista francese. Vari massoni socialisti, o futuri massoni come Frossard, aderirono al nuovo Partito e ricoprirono incarichi dirigenti di primo piano. Nel primo Comitato direttivo, istanza suprema del partito, figuravano L.O. Frossard, segretario; M. Cachin, direttore dell'organo centrale "&lt;i&gt;L'Humanité&lt;/i&gt;", il glorioso quotidiano fondato da Jean Jaurès e acquisito per merito del vecchio massone e comunardo Camélinat che deteneva la maggioranza delle azioni del giornale essendo tesoriere della SFIO; Antonio Coen, futuro Gran Maestro della Gran Loggia di Francia; Louis Antoine Ker e Victor Méric. Malgrado la massiccia adesione ma soprattutto il ruolo dirigente assunto da vari massoni il Comitato Direttivo accolse le istruzioni di Mosca di risolvere la questione entro il 1° gennaio 1923. La mancata pubblica rottura con la Massoneria comportava l'immediata espulsione senza il diritto di aderire mai più in futuro. Il nascondere l'appartenenza a una loggia massonica era considerata come un atto deliberato di penetrazione all'interno del partito da parte di un agente nemico ed esponeva l'individuo all'accusa d'ignominia davanti al proletariato. Però anche la rottura con la massoneria non significava assoluzione completa dato che il fatto di essere stato massone rivelava uno sviluppo insufficiente della coscienza comunista e della dignità di classe. Il "&lt;i&gt;peccato originale&lt;/i&gt;" provocava la sospensione per due anni da qualunque incarico dirigente.&lt;br /&gt;Le decisioni di Mosca provocarono un vero e proprio terremoto. L'adesione incondizionata della maggioranza del partito alle risoluzioni approvate dall'Internazionale Comunista delegittimarono le funzioni del segretario L.O. Frossard, contrario al nuovo indirizzo politico, che si dimise unitamente ad Antoine Coen. Altri come i giornalisti Henry Torrès, Georges Pioch, Victor Méric, Bernard Lecache, il deputato Charles Lussy e il sindaco di Boulogne-sur-Seine, André Morizet, tentarono di creare all'interno del partito, insieme a un centinaio di quadri intellettuali, un "&lt;i&gt;Comitato di resistenza&lt;/i&gt;" ma vennero a loro volta espulsi. Louis-Antoine Ker darà le dimissioni dalla Massoneria ma sarà ugualmente escluso dalla direzione.&lt;br /&gt;Con l'esclusione dei massoni iniziava la cosiddetta "&lt;i&gt;bolscevizzazione&lt;/i&gt;" intesa come assimilazione e adattamento alle situazioni peculiari di ogni singolo paese dei principi e dell'esperienza dei bolscevichi russi. Dopo il Quarto congresso la questione massoneria non venne più affrontata dall'Internazionale Comunista.&lt;br /&gt;Prima in Unione Sovietica e in seguito nei paesi del cosiddetto "&lt;i&gt;socialismo reale&lt;/i&gt;", eccetto che a Cuba, la massoneria venne messa fuori legge e perseguitata come organizzazione controrivoluzionaria.&lt;br /&gt;In Italia nel secondo dopoguerra continuò l'opposizione dei partiti d'ispirazione marxista nei confronti della massoneria, anche se cambiarono le motivazioni. Dal 1945 per il PCI la massoneria non era pericolosa in quanto portatrice di valori borghesi e interclassisti in seno alla classe operaia ma perché era diventata un centro di potere occulto fortemente manovrato dagli americani. L'atteggiamento della diplomazia statunitense a favore della ricostruzione della libero-muratoria italiana nell'immediato dopoguerra fornì elementi a favore della polemica antimassonica del PCI e della stampa comunista che pubblicò elenchi di fratelli e promosse indagini tra i dipendenti pubblici con l'esplicito scopo d'impedire l'accesso alle cariche pubbliche ai massoni.&lt;br /&gt;Il PCI ha sempre mantenuto la clausola dell'incompatibilità nel suo statuto e a quanto pare, anche il PDS sarebbe sulla medesima linea. &lt;span style="font-size:-2;"&gt; 1. F. CORDOVA, &lt;i&gt;Massoneria e politica in Italia&lt;/i&gt;, Bari, 1985, p. 229.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:-2;"&gt;2. Il referendum sulla massoneria, in "&lt;i&gt;Avanti!&lt;/i&gt;", 21 giugno 1905.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:-2;"&gt;3. C. CASTELLACCI, &lt;i&gt;Le polemiche nei partiti socialisti&lt;/i&gt;, in "&lt;i&gt;Critica sociale&lt;/i&gt;", 1977, n. 10, p. 20.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:-2;"&gt;4. R. DE FELICE, &lt;i&gt;Mussolini il rivoluzionario&lt;/i&gt;, Torino, 1965, p. 191.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:-2;"&gt;5. J. A. FERRER BENIMELI, &lt;i&gt;El contubernio judeo-masónico-comunista&lt;/i&gt;, Madrid, Istmo, 1982, p. 217.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:-2;"&gt;6. Testo del &lt;i&gt;Rapport au 4ème Congrès Mondial&lt;/i&gt;, pubblicato in "&lt;i&gt;Bulletin communiste&lt;/i&gt;", n. 2-3, 1923.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:-2;"&gt;Ora anche in L. TROTSKY, &lt;i&gt;Mouvement communiste en France&lt;/i&gt;, Paris, Ed. de Minuit, 1967, pp. 250-54.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:-2;"&gt;7. L. TROTSKY, &lt;i&gt;Le mouvement communiste en France&lt;/i&gt;, cit., p. 250.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:-2;"&gt;8. Ivi, p. 251.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte - &lt;a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2003/10/000443.html#000443"&gt;Carmilla&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3315465108925959642-1521017488861030405?l=laboratoriomassonico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/feeds/1521017488861030405/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3315465108925959642&amp;postID=1521017488861030405&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/1521017488861030405'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/1521017488861030405'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/2007/12/antimassoneria-marxista.html' title='Antimassoneria marxista'/><author><name>Ofiuco</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3315465108925959642.post-8990724408946401923</id><published>2007-12-11T08:11:00.000-08:00</published><updated>2008-12-10T16:58:39.400-08:00</updated><title type='text'>IL GM NELLA TRASMISSIONE DI IERI</title><content type='html'>&lt;a style="color: rgb(255, 255, 255);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/R1627wT-YsI/AAAAAAAAAKg/ncFctqfreLA/s1600-h/00222.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/R1627wT-YsI/AAAAAAAAAKg/ncFctqfreLA/s320/00222.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142748962200904386" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size:10;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;"Chi sono i liberi muratori ? E  quanto conta la Massoneria ?" è questo il titolo della puntata del 10 dicembre  di “Le Storie. Diario italiano”, il programma di Corrado Augias, in onda dal  lunedì al venerdì all’ora di pranzo, che propone libri freschi di stampa di  “storie” del nostro Paese, su politica, cultura e attualità, in questo caso  "Fratelli d'Italia", scritto dal giornalista Ferruccio Pinotti ed edito da  Rizzoli BUR: per vedere il filmato della trasmissione, cui ha partecipato il  Gran Maestro Gustavo Raffi, &lt;a href="http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiTre-Lestorie%5E17%5E46225,00.html"&gt;cliccare  qui&lt;/a&gt;...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="color: rgb(255, 255, 255);" align="left"&gt;&lt;span style="font-size:10;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;em&gt;(Comunicato dal  GOI, &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;11/12/2007 &lt;span style="font-size:10;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;em&gt;)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3315465108925959642-8990724408946401923?l=laboratoriomassonico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/feeds/8990724408946401923/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3315465108925959642&amp;postID=8990724408946401923&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/8990724408946401923'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/8990724408946401923'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/2007/12/il-gm-nella-trasmissione-di-ieri.html' title='IL GM NELLA TRASMISSIONE DI IERI'/><author><name>Ofiuco</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/R1627wT-YsI/AAAAAAAAAKg/ncFctqfreLA/s72-c/00222.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3315465108925959642.post-4174764978196856176</id><published>2007-12-10T00:53:00.000-08:00</published><updated>2008-12-10T16:58:39.702-08:00</updated><title type='text'>Il presidente Jacques Chirac parla all'Eliseo per il 275° anniversario della Massoneria Francese, Fratelli, padri della Repubblica</title><content type='html'>&lt;a style="color: rgb(255, 255, 255);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/R1z-_AT-YeI/AAAAAAAAAIw/-qxkM1p37Gc/s1600-h/table_background_default.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/R1z-_AT-YeI/AAAAAAAAAIw/-qxkM1p37Gc/s320/table_background_default.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142265232919257570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:100%;" &gt;&lt;b&gt;Il presidente Jacques Chirac parla all'Eliseo per il 275° anniversario della Massoneria Francese, Fratelli, padri della Repubblica&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il discorso è stato tenuto pubblicamente il 23 giugno 2003 in occasione delle celebrazioni solenni a Parigi. Hanno espresso indirizzi anche il presidente dell’Assemblea Nazionale Jean-Louis Debré, il Primo Ministro Jean-Pierre Raffarin, il Ministro dell’Interno Nicolas Sarkozy, il Ministro degli Affari Esteri Dominique de Villepin.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;In tutta la Francia sono state organizzate cerimonie ed esposizioni. I festeggiamenti sono stati promossi dall’Istituto Massonico di Francia alla quale aderiscono nove obbedienze francesi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Gran Maestri, Signore e Signori,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;sono felice di ricevere oggi, gli esponenti di una tradizione filosofica che rappresenta una parte importante in Francia e nel mondo per l’elaborazione e la diffusione degli ideali repubblicani.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ci sono piccolo storie che contribuiscono a forgiare la storia, eventi che fanno progredire la causa della libertà. La creazione, nel 1728, della prima Loggia francese è uno di questi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Avete scelto di festeggiare insieme questo fatto e avete voluto associare le Massonerie straniere: a tutte e a tutti vi do il più caloroso benvenuto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ricevendovi oggi, desidero rendere omaggio al ruolo civico delle vostre società di pensiero. Ruolo attivo di difesa e di affermazione dei principi repubblicani, un ruolo di vigilanza e di riflessione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Questo anniversario e anche la vostra occasione di esprimere il concetto giusto di quello che è la Massoneria, al di là dei clichés e delle opinioni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Avete inserito il vostro impegno nell'eredità dell'Illuminismo. Illuminismo della ragione, della tolleranza e della solidarietà umana, della libertà: la libertà assoluta di coscienza, la libertà del dubbio, perché il dubbio è il motore del progresso. Una libertà che riassume bene il trittico: "provocare ma non imporre, suggerire senza proclamare, interrogare piuttosto che rispondere". In breve, la vera libertà del uomo che è riuscito ad affrancarsi tanto dalle passioni come dalle costrizioni sociali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Alain Bauer (Gran Maestro del Grande Oriente di Francia, ndr), del quale plaudo l’iniziativa che ci riunisce in questo giorno, ha evocato la nascita della Massoneria in Francia all’alba del XVIII secolo con questa bella formula: "E' il popolo dell’Enciclopedia che cerca di diventare il popolo dell'Illuminismo". Nato tra gli spasmi delle guerre civili e religiose inglesi, l’ideale massonico, quello di Isaac Newton, sognava di sostituire ai dogmatismi il dibattito sul progresso scientifico, di allentare la stretta, di spaccare la rigidità, per instaurare uno spazio di libertà, fuori dai tabù e dagli indici dell’epoca.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La Massoneria può attribuirsi con fierezza questa storia e queste convinzioni. Esse sono il fondamento del suo impegno. Esse permeano le sue tradizioni. Sono passati tre secoli e voi custodite tutto questo affinché i vostri lavori continuino a compiersi nella libertà, nel rifiuto di certezze, con un respiro internazionale, cercando sempre la serenità indispensabile su cui deve essere portata la riflessione, lontano dalle agitazioni del mondo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La Massoneria ha pagato caramente la sua fedeltà alle tradizioni, il suo impegno al servizio dell'uomo, venendo perseguitata da tutti i totalitarismi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Le nere ore dell’occupazione e del collaborazionismo l'hanno dolorosamente marcata. Nell’agosto 1940, una legislazione anti-massonica fu promulgata. Le Obbedienze furono sciolte, i loro locali occupati, i loro templi devastati, i loro archivi distrutti, le loro collezioni trafugate. I Massoni sono stati denunciati, i loro nomi dati all’occupante nazista. Molti fra di loro furono deportati e trovarono a morte nei campi di concentramento. Mai nella sua storia, la Massoneria francese, che si era sempre sviluppata nel più grande rispetto delle istituzioni e delle leggi, aveva dovuto subire un tale scatenamento di violenza e di odio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Questo accanimento non può che essere spiegato con l’indefettibile attaccamento dei Massoni alla Repubblica. Hanno aiutato la Repubblica a nascere, diffondendo le idee della ragione e del progresso. L'hanno vegliata nei momenti in cui era fragile o aggredita. L'hanno nutrita di quanto le occorreva e dei loro pensieri. Sono stati sempre in prima fila per difenderla.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Durante i secoli XVIII e il XIX furono tra tutti i naturali combattenti contro l'autoritarismo. Sin dalle origini nelle taverne, contribuirono a difondere i valori che furono quelli della Rivoluzione Francese che proclamò la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino. Nel grande slancio del 1848, militarono per le libertà politiche e sindacali, per la libertà di stampa, per la libertà di associazione, per l'abolizione della schiavitù.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Dopo aver contribuito a far nascere la Terza Repubblica, sono stati numerosi ad impegnarsi nella Lega dei Diritti dell'Uomo, per il trionfo dell'innocenza del Capitano Dreyfus. Qualche anno prima, avevano preparato, in larga parte, e ardentemente sostenuto la legge del 1882, legge capitale per la Repubblica, che istituiva l'insegnamento primario obbligatorio, laico e gratuito. Con la stessa fermezza, lo stesso entusiasmo, hanno appoggiato la legge del 1901, che garantiva la libertà d’associazione, e poi quella del 1905, che separa le chiese dallo Stato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La lotta per la laicità deve molto al loro impegno. E' una battaglia d’ogni momento che resta ancora d'attualità. La battaglia per la tolleranza e per una fratellanza fondata sul rispetto altrui che non discrimina le diversità, né le origini, né le credenze religiose.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Nel corso del tempo, con l'affermazione della Repubblica e dei valori universali che difende, la Massoneria francese ha saputo attirare donne e uomini impegnati nella vita sociale e che rappresentano la Francia in tutte le sue componenti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non c'è grande questione sociale relativa alla condizione umana che i Massoni non abbiano affrontato. Recentemente, in forma individuale o collettiva, sono intervenuti nei dibattiti sul ruolo delle donne nella nostra vita pubblica, sulla bioetica, sull’accoglienza e l’inserimento degli handicappati, sul futuro della scuola, sulla costruzione dell’Europa, sullo sviluppo sostenibile, sulla globalizzazione, sulle diversità culturali ed anche sulla questione dell’impatto demografico e l’adattamento necessario della società francese e delle sue strutture.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Dato che i Massoni hanno a cuore soprattutto l’umanità, si trovano in prima linea nella lotta contro il razzismo, l'antisemitismo, e la xenofobia, contro le discriminazioni e contro la violenza. Per voi non esiste progresso individuale o collettivo, non esiste una vera convivenza se non si è affrancati dalle passioni e dagli interessi particolari, affrancati dai comunitarismi e dagli integralismi, affrancati dall’ignoranza e dagli antagonismi che questa genera.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Signore e Signori, state vivendo questo anniversario che ci riunisce come un rinnovato impegno per l'avvenire, per altro progredire, per altre libertà.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Adesso, voglio rendere onore al vostro impegno che gioca un ruolo essenziale nel radicamento dell’ideale repubblicano in Francia. Ricevendo tutti voi, desidero testimoniarvi il rispetto della Nazione per ciò che siete e ciò che fate.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);font-size:85%;color:#00557d;"  &gt;&lt;span style="font-family:Tahoma, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;"&gt;Fonte - Erasmo Notizie", 13-14, 15-31 luglio 2003, p. 19&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3315465108925959642-4174764978196856176?l=laboratoriomassonico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/feeds/4174764978196856176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3315465108925959642&amp;postID=4174764978196856176&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/4174764978196856176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/4174764978196856176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/2007/12/il-presidente-jacques-chirac-parla.html' title='Il presidente Jacques Chirac parla all&apos;Eliseo per il 275° anniversario della Massoneria Francese, Fratelli, padri della Repubblica'/><author><name>Ofiuco</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/R1z-_AT-YeI/AAAAAAAAAIw/-qxkM1p37Gc/s72-c/table_background_default.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3315465108925959642.post-5965037871436481307</id><published>2007-12-04T10:17:00.001-08:00</published><updated>2008-12-10T16:58:40.400-08:00</updated><title type='text'>Massoneria: la Gran Loggia Nazionale FRANCESE ristabilisce le relazioni con il Grande Oriente d’Italia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/R1WZ9wT-YcI/AAAAAAAAAIg/Dyz-IxQR7M8/s1600-h/primaletteradk8.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 195px; height: 195px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/R1WZ9wT-YcI/AAAAAAAAAIg/Dyz-IxQR7M8/s320/primaletteradk8.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5140183835933041090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:Trebuchet MS;font-size:100%;"  &gt;Roma, 3 dicembre 2007. Un ulteriore passo  di rilevanza strategica, dopo il meeting delle Massonerie Europee Regolari,  tenutosi a novembre a Londra è stato compiuto nel cammino verso una sempre più  qualificata presenza del Grande Oriente d’Italia nel novero delle Massonerie  regolari mondiali: la Gran Loggia Nazionale Francese (Grande Loge National  Française-GLNF), nel corso della sua assemblea annuale, svoltasi a Parigi  all’inizio di dicembre ha ufficialmente ristabilito le relazioni con il Grande  Oriente d’Italia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:Trebuchet MS;font-size:100%;"  &gt;Il Gran Maestro Gustavo Raffi,  accompagnato dal Gran Segretario Giuseppe Abramo e dal Gran Tesoriere Antonio  Catanese, alla testa di una folta e qualificata delegazione, è stato ricevuto  solennemente nel Tempio, tra scroscianti applausi e alla presenza delle  delegazioni estere di tutti i Continenti del mondo e di oltre 4mila  fratelli.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:Trebuchet MS;font-size:100%;"  &gt;“Il riconoscimento della Gran Loggia  Nazionale Francese - ha dichiarato il Gran Maestro - premia il silente e  incessante lavoro diplomatico svolto dalla nostra Obbedienza, in questi ultimi 9  anni, che ha raccolto solidarietà e consensi in Europa nel mondo massonico,  forte del prestigio conseguito in quello profano, sia nazionale che  internazionale”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:Trebuchet MS;font-size:100%;"  &gt;“Il Grande Oriente d’Italia – ha aggiunto  con soddisfazione- ritrova nel consesso delle Gran Logge dell’Europa la dovuta  collocazione e la centralità che ad esso compete, quale legittima Obbedienza,  rappresentativa dei massoni regolari nel nostro Paese. Mancava all’appello la  Francia: ora il &lt;i&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;vulnus&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; è stato  cancellato”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:Trebuchet MS;font-size:100%;"  &gt;Il riconoscimento della Gran Loggia  Nazionale Francese apre ora nuovi scenari. Seguiranno, infatti, i riconoscimenti  di tutte le Gran Logge dell’Africa francofona. La stessa Gran Loggia del  Sudafrica ha preannunciato il ripristino delle relazioni con il Grande Oriente  d’Italia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:Trebuchet MS;font-size:100%;"  &gt; “La nostra Obbedienza – ha concluso il  Gran Maestro Raffi - potrà così svolgere in quell’area tormentata del globo,  così come è nella sua tradizione, una funzione primaria di promozione dei valori  della tolleranza, della solidarietà umana, del dialogo e, soprattutto, del  rispetto della dignità e libertà dell’Uomo, calpestati dai fondamentalismi  etnici e religiosi”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:Trebuchet MS;font-size:85%;"  &gt;&lt;span style=";font-size:10;" &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il riconoscimento era stato ritirato dalla  Gran Loggia Nazionale Francese 14 anni or sono, all’epoca della costituzione  della Gran Loggia Regolare d’Italia, ad opera dell’allora Gran Maestro Di  Bernardo, che aveva precipitosamente abbandonato il Grande Oriente  d’Italia.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3315465108925959642-5965037871436481307?l=laboratoriomassonico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/feeds/5965037871436481307/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3315465108925959642&amp;postID=5965037871436481307&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/5965037871436481307'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/5965037871436481307'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/2007/12/massoneria-la-gran-loggia-nazionale.html' title='Massoneria: la Gran Loggia Nazionale FRANCESE ristabilisce le relazioni con il Grande Oriente d’Italia'/><author><name>Ofiuco</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/R1WZ9wT-YcI/AAAAAAAAAIg/Dyz-IxQR7M8/s72-c/primaletteradk8.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3315465108925959642.post-1386147331649120358</id><published>2007-10-18T08:02:00.000-07:00</published><updated>2007-10-18T08:07:42.175-07:00</updated><title type='text'>Convegno internazionale di studi su Garibaldi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 102);"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;&lt;span class="765510206-18102007"&gt;Segnaliamo la seguente manifestazione:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;&lt;span class="765510206-18102007"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:georgia;font-size:130%;"  &gt;&lt;span class="765510206-18102007"&gt;&lt;br /&gt;GIUSEPPE  GARIBALDI &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 102); font-weight: bold;font-family:georgia;font-size:130%;"  &gt;     E L'EUROPA&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 102);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(255, 255, 102);"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;span class="765510206-18102007"&gt;convegno  internazionale di studi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 102);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 102);"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;&lt;span class="765510206-18102007"&gt;19 ottobre  2007&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 102);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 102);"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;&lt;span class="765510206-18102007"&gt;Firenze, Palazzo  Panciatichi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: rgb(255, 255, 102);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 102);"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;&lt;span class="765510206-18102007"&gt;Via Cavour,  2&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 102);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 102);"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;&lt;span class="765510206-18102007"&gt;orario:10-13 e  15-18&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 102);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 102);font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;&lt;span class="765510206-18102007"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;div style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 102);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 102);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:times new roman;font-size:100%;"  &gt;la Regione Toscana e il Consiglio Regionale&lt;br /&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;&lt;span class="765510206-18102007"&gt;in collaborazione  con la Fondazione Spadolini Nuova&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: rgb(255, 255, 102);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;&lt;span class="765510206-18102007"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 102);"&gt;antologia e  &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(51, 51, 255);" href="http://www.pertini.it/turati.html"&gt;Fondazione di studi storici Filippo Turati&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.pertini.it/turati/home_bott/garibaldi_europa.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 209px; height: 435px;" src="http://www.pertini.it/turati/home_bott/garibaldi_europa.gif" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3315465108925959642-1386147331649120358?l=laboratoriomassonico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/feeds/1386147331649120358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3315465108925959642&amp;postID=1386147331649120358&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/1386147331649120358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/1386147331649120358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/2007/10/convegno-internazionale-di-studi-su.html' title='Convegno internazionale di studi su Garibaldi'/><author><name>Ofiuco</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3315465108925959642.post-7964435083044831894</id><published>2007-10-16T06:50:00.000-07:00</published><updated>2007-10-16T06:51:53.737-07:00</updated><title type='text'>RISCHIA DI SPARIRE LA "FONDAZIONE MARCONI"</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;&lt;span style="font-size:10;"&gt;&lt;span&gt;Il Resto del  Carlino del 6 Ottobre ha pubblicato questa  notizia...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;&lt;span style="font-size:10;"&gt;&lt;span&gt;"Il Dpef del Ministero  dell'Economia classifica come «ente inutile» la Fondazione Marconi: è davvero un  «ente inutile» da sopprimere? Nel documento di programmazione finanziaria del  governo (Dpef) l'articolo 82 prevede azioni da attuare per migliorare  l'efficienza degli enti statali, sopprimendoli, riordinandoli o privatizzandoli.  Sotto la spada di Damocle dei 17 enti inutili c'è anche la Fondazione Marconi  (istituita nel 1938), vigilata dal ministero dei Beni Culturali e il cui statuto  è un mix tra pubblico e privato. Nella sede della Fondazione, a Villa Griffone  di Pontecchio, lavorano circa trenta persone, in maggioranza giovanissimi  ricercatori. All'ente vengono concessi contributi statali solo a seguito di  bandi ministeriali (circa il 20% del budget), e la maggior parte delle risorse  proviene da commesse, collaborazioni scientifiche e sponsor.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;&lt;span style="font-size:10;"&gt;&lt;span&gt;«Già con la  definizione di 'ente inutile' — spiega il presidente della Fondazione, Gabriele  Falciasecca, docente di Telecomunicazioni all'Alma Mater — abbiamo avuto un  rilevante danno d'immagine proprio mentre stavamo coordinando con i ministeri  competenti le iniziative per il centenario dell'assegnazione del Nobel per la  fisica a Guglielmo Marconi, nel 1909». Falciasecca è molto amareggiato e non  nasconde la sua preoccupazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;&lt;span style="font-size:10;"&gt;&lt;span&gt;«Mi auguro che per la Fondazione l'obiettivo  sia più quello di un riordino dello statuto piuttosto che di una vera e propria  soppressione, ben difficile da attuare in pratica, al di là del danno che ne  deriverebbe al Paese. Non dimentichiamo — continua — che attraverso le ricerche  condotte negli anni dalla Fondazione sono giunti grandi contributi scientifici  per la messa a punto di sistemi come il Gsm, l'Umts, il Gps e il Telepass.  Inoltre siamo riconosciuti a livello mondiale per l'eccellenza della ricerca  sulla storia delle telecomunicazioni, e non solo per la figura e le opere di  Guglielmo Marconi». Adesso cosa succederà? «Mi auguro —auspica Falciasecca — che  nelle discussioni parlamentari sulla Finanziaria si riconosca l'inopportunità da  parte dello Stato di 'sfilarsi' dalla Fondazione, o almeno che si chiarisca in  modo non ambiguo quali provvedimenti il governo intende prendere. Il vice  premier Francesco Rutelli ha dato in tal senso assicurazioni due sere fa a  'Porta a Porta', e risulta che lo staff del ministro delle Comunicazioni, Paolo  Gentiloni, e il senatore Walter Vitali si stiano impegnando in tal senso.  Diversamente saremmo di fronte a un grave affronto alla storia: la Fondazione  opera in nome dell'uomo che ha cambiato il mondo con le sue invenzioni. Inoltre  si priverebbe il Paese di un punto di riferimento per la ricerca e l'incontro di  questa con il mondo delle imprese.".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;&lt;span style=";font-size:10;color:black;"  &gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;&lt;span style=";font-size:10;color:black;"  &gt;&lt;span&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);"&gt;A&lt;/span&gt; &lt;a href="http://www.petitiononline.com/aj1966/petition.html"&gt;http://www.petitiononline.com/aj1966/petition.html&lt;/a&gt; &lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);"&gt;si può firmare una petizione contro questa  incredibile decisione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3315465108925959642-7964435083044831894?l=laboratoriomassonico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/feeds/7964435083044831894/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3315465108925959642&amp;postID=7964435083044831894&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/7964435083044831894'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/7964435083044831894'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/2007/10/rischia-di-sparire-la-fondazione.html' title='RISCHIA DI SPARIRE LA &quot;FONDAZIONE MARCONI&quot;'/><author><name>Ofiuco</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3315465108925959642.post-5643491052295252380</id><published>2007-09-28T08:31:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T16:58:40.826-08:00</updated><title type='text'>Novità nel sito del Grande Oriente d’Italia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/Rv0eqb5tkYI/AAAAAAAAAEQ/giC2Jyu2AMs/s1600-h/11756010_p.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/Rv0eqb5tkYI/AAAAAAAAAEQ/giC2Jyu2AMs/s320/11756010_p.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5115278466155909506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;" &gt;&lt;p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style=";font-family:Times New Roman;" &gt;E’ on  line il video dell’allocuzione del Gran Maestro Gustavo Raffi &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.grandeoriente.it/mult_view.php?id=227"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;(&lt;/span&gt;clicca per vedere&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;, tenuta il 22 settembre a Villa ‘Il  Vascello’ in occasione delle celebrazioni per l’Equinozio di Autunno e del XX  Settembre. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style=";font-family:Times New Roman;" &gt;L’intera giornata di festeggiamenti è documentata, in sintesi, nella  nuova edizione del Telegiornale del Grande Oriente d’Italia &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.grandeoriente.it/mult.php"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;(&lt;/span&gt;clicca per vedere&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:Times New Roman;" &gt; che contiene anche la celebrazione del Grande  Oriente a Porta Pia e al Gianicolo per l’anniversario della storica Breccia e  una breve cronaca del convegno di Como dedicato a Garibaldi, realizzato il 16  settembre dal Collegio circoscrizionale lombardo. All’interno interviste al Gran  Maestro Raffi, al senatore Valerio Zanone, al giornalista Roberto Gervaso, allo  storico Santi Fedele, al presidente lombardo Paolo Gastaldi e al comico Enrico  Beruschi, animatore della manifestazione di Como, che chiude il Telegiornale con  una simpatica gag.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3315465108925959642-5643491052295252380?l=laboratoriomassonico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/feeds/5643491052295252380/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3315465108925959642&amp;postID=5643491052295252380&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/5643491052295252380'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3315465108925959642/posts/default/5643491052295252380'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laboratoriomassonico.blogspot.com/2007/09/novit-nel-sito-del-grande-oriente.html' title='Novità nel sito del Grande Oriente d’Italia'/><author><name>Ofiuco</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_NTOS4sLMFpo/Rv0eqb5tkYI/AAAAAAAAAEQ/giC2Jyu2AMs/s72-c/11756010_p.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3315465108925959642.post-3685665409329567867</id><published>2007-09-28T03:48:00.000-07:00</published><updated>2007-09-28T03:49:05.389-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 17.5pt;"&gt;A&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-family:Symbol;font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 17.5pt; font-family: Symbol;"&gt;&lt;span style=""&gt;\&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 17.5pt;"&gt;G&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-family:Symbol;font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 17.5pt; font-family: Symbol;"&gt;&lt;span style=""&gt;\&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 17.5pt;"&gt;  D&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-family:Symbol;font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 17.5pt; font-family: Symbol;"&gt;&lt;span style=""&gt;\&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 17.5pt;"&gt;G&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-family:Symbol;font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 17.5pt; font-family: Symbol;"&gt;&lt;span style=""&gt;\&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 17.5pt;"&gt;A&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-family:Symbol;font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 17.5pt; font-family: Symbol;"&gt;&lt;span style=""&gt;\&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 17.5pt;"&gt;D&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-family:Symbol;font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 17.5pt; font-family: Symbol;"&gt;&lt;span style=""&gt;\&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 17.5pt;"&gt;U&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-family:Symbol;font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 17.5pt; font-family: Symbol;"&gt;&lt;span style=""&gt;\&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 17.5pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 14pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;La  MASSONERIA cambia le idee del mondo,&lt;o:p&gt;&lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 14pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;cambia  le tue idee sulla MASSONERIA&lt;o:p&gt;&lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 14pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;Incontri  del Grande Oriente d’Italia&lt;o:p&gt;&lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 10pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;Palazzo  Giustiniani&lt;o:p&gt;&lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 10pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 10pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 10pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 10pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 10pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;img class="shape" style="display: none; width: 0px; height: 0px;" src="file:///C:/Documents%20and%20Settings/Baccarini%20Enrico/Dati%20applicazioni/Qualcomm/Eudora/Embedded/image0036.jpg" src="cid:image003.jpg@01C7FF95.7C15C540" dpi="96" height="0" width="0" /&gt;&lt;v:shape id="_x0000_s1027" style="margin-top: 0px; z-index: -2; left: 0px; margin-left: 0px; width: 155.9pt; position: absolute; height: 112.6pt; text-align: left;" type="#_x0000_t75"&gt; &lt;v:imagedata title="castrum maiense copia larghezza - 3 -  9 cm" src="cid:image003.jpg@01C7FF95.7C15C540" cropright="5825f" cropleft="5825f" cropbottom="1739f" croptop="5914f"&gt;&lt;/V:IMAGEDATA&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 14pt; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/V:SHAPE&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 14pt; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 14pt; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 14pt; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 14pt; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 14pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;Celebrazione  del 60° della &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 14pt; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 14pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;R&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Symbol;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 14pt; font-style: italic; font-family: Symbol;"&gt;&lt;span style=""&gt;\&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 14pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;L&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Symbol;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 14pt; font-style: italic; font-family: Symbol;"&gt;&lt;span style=""&gt;\&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 14pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Castrum  Majense&lt;o:p&gt;&lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 14pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;all’Or&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Symbol;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 14pt; font-style: italic; font-family: Symbol;"&gt;&lt;span style=""&gt;\&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 14pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;di &lt;span style="font-variant: small-caps;"&gt;Merano&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:7;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 31pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:7;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 31pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:7;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 31pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;Bolzano&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 14pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 15.5pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 15.5pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;SABATO,  13 ottobre 2007&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 10pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 15.5pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 15.5pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 15.5pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 15.5pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 15.5pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 15.5pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 15.5pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 15.5pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 15.5pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;Castel  Mareccio - Sala Römer&lt;o:p&gt;&lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 17.5pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;Convegno   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 10.5pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;(alla  mattina)&lt;o:p&gt;&lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 17.5pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;Progetto  Uomo&lt;o:p&gt;&lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 17.5pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;I CONFINI DELLA  BIOETICA&lt;o:p&gt;&lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 10pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 10pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 10pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 10pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 10pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;PROGRAMMA&lt;o:p&gt;&lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 10pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 13.5pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;ore  10.00&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 10.5pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;  – Benvenuto&lt;o:p&gt;&lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 10.5pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;Roberto  Cirimbelli, Presidente del Collegio Circoscrizionale del Trentino-Alto  Adige&lt;o:p&gt;&lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 10.5pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 13.5pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;ore  10.15&lt;o:p&gt;&lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 10.5pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;Apertura  dei lavori del moderatore dott. Giuseppe G. De Cesare  –Giornalista&lt;o:p&gt;&lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 13.5pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 13.5pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;ore  10.30&lt;o:p&gt;&lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 10.5pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Interventi dei  relatori&lt;o:p&gt;&lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 10.5pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;prof.  Morris Ghezzi (Ordinario di Sociologia del Diritto - Università di  Milano)&lt;o:p&gt;&lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 10.5pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;prof.  Luisella Battaglia (Ordinario di Bioetica - Università di Genova, Membro del  Comitato Nazionale per la Bioetica)&lt;o:p&gt;&lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 10.5pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;dott.  don Paolo Renner (Teologo - Direttore dell'Istituto di Scienze Religiose -  Bolzano)&lt;o:p&gt;&lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 10.5pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;prof.  Claudio Bonvecchio (Ordinario di Filosofia delle Scienze Sociali, Università  degli Studi dell'Insubria)&lt;o:p&gt;&lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 10.5pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 13.5pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;ore  12,30&lt;o:p&gt;&lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 10.5pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Chiusura dei  Lavori&lt;o:p&gt;&lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 13.5pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;Avv.  Gustavo Raffi &lt;o:p&gt;&lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 10.5pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;Gran  Maestro del Grande Oriente d’Italia – Palazzo  Giustiniani&lt;o:p&gt;&lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 10.5pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 10.5pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 8.5pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;Convegno  in italiano con traduzione simultanea&lt;o:p&gt;&lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 10.5pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 10.5pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/O:P&gt;Buffet  &lt;o:p&gt;&lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 10pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 10pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;al  pomeriggio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 14pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 13.5pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;ore  17.00&lt;o:p&gt;&lt;/O:P&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 12pt; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;Ritrovo  di tutti i fr&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Symbol;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic; font-family: Symbol;"&gt;&lt;span style=""&gt;\&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic; font-family: 'Palatino Linotype';"&gt;davanti  all’Hotel Alpi &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Palatino Linotype;f
